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sabato 10 ottobre 2015

Undicesima Giornata del Contemporaneo | Allo Studio Barnum di Noto, le opere di Sergio Fiorentino, a cura di Vincenzo Medica.

Sergio Fiorentino / Dipinti / Painting

Undicesima Giornata del Contemporaneo
 
10/30 ottobre 2015
 
Studio Barnum contemporary
via Silvio Spaventa, 4
 
NOTO - Italia
 
Quattordici tele di grande formato, di Sergio Fiorentino, dipinte ad olio con Sognatori e Tuffatori, saranno esposte fino al 30 ottobre, presso lo Studio Barnum contemporary, galleria di Noto divenuta dal 1999 crocevia di artisti e intellettuali di tutto il mondo, anche grazie alla posizione strategica, nella via Spaventa, luogo cult della movida siciliana.

"Dormivo e sognavo che non ero al mondo".
Alda Merini, aforismi e magie, Rizzoli, Milano, 1999, p.122

"...Il volto dettagliatamente zoomato diventa sua icona privilegiata: una sequenza di volti si squaderna nelle sue tele con un segno moderno, che evoca tuttavia stilemi classici per una predilezione plastica, per una volumetria carnosa, che echeggia la forma essenziale della scultura antica. I suoi volti sembrano manipolati dalla mano anzichè dal pennello, come fossero di terracotta, di marmo, vere sculture dipinte..." 
...<<La vita è sogno>> cantava Calderon de la Barca.
E non è un sogno notturno quello dei volti imbalsamati di Fiorentino, un sogno cupo, doloroso, ma un sogno solare, luminoso come il mondo che si vorrebbe. Vivono per ora in un'atmosfera senz'aria, come dentro una campana di vetro, uomini e donne, in scenari quasi senza scena, immersi in una meditazione silenziosa, ma non assente, che evoca i fluidi sotterranei dell'invisibile, volti ipnotici, misteriosi, ma sereni...>>
Anna Maria Ruta


10 ottobre 2015 ore 20:00
Aperitivo con l'artista
 Studio Barnum, Via Silvio Spaventa, 4 - NOTO
Ingresso libero




*Attività collaterali
Sabato 10 ottobre, Giornata del Contemporaneo, in collaborazione con A.M.A.C.I. Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.
Per tutti gli appuntamenti delle gallerie italiane aderenti all'iniziativa, collegarsi a www.amaci.org
 



 
*IN ESPOSIZIONE ANCHE I VASI IN MAIOLICA REALIZZATI DA ROMETTI PER SERGIO FIORENTINO 
(fino al 30 ottobre allo Studio Barnum, in esclusiva per la Sicilia)


 





 

mercoledì 30 settembre 2015

Giulia Manfredi "Ouroboros", a cura di Irene Biolchini.



Giulia Manfredi Ouroboros a cura di Irene Biolchini

Dal 10 Ottobre al 9 novembre 2015.
Orari:
Fino al 18 ottobre dal martedì alla domenica ore 10-19
dal 20 ottobre dal martedì a venerdì ore 10-13.30 e sabato domenica e festivi ore 10-17.30 Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

In occasione di Giornata del Contemporaneo (organizzata da AMACI) all’interno di Kart15, Settimana del Contemporaneo, Faenza.

La mostra di Giulia Manfredi nasce da una riflessione degli elementi caratterizzanti della ceramica faentina. Una ceramica dipinta e con temi prevalentemente naturalistici fronteggia così le resine con inserimenti vegetali dell’artista. E se per Louis Marin l’opacità è consustanziale alla pittura stessa1, allora la mostra di Giulia Manfredi all’interno di questi spazi si presenta come una risposta tanto alla tecnica quanto all’iconografia delle opere esposte. Le resine, la cui trasparenza è evidenziata da un sistema di luci, rifiutano qualsiasi matericità (opponendosi quindi all’idea del supporto su cui la pittura deve necessariamente svilupparsi). Gli elementi naturali prescelti dall’artista diventano il nostro solo riferimento materico. Una materia che è analizzata secondo due metodologie operative: negazione della stasi ed accentuazione della stessa.
L’elemento naturale (il corallo, la pianta) vengono immobilizzati all’interno della resina. E’ l’organizzazione spaziale dell’opera a suggerire un movimento in potenza, come nel caso dei tre coralli esposti in sequenza, in una linea ascendente. Un’idea di movimento che diviene invece esplicita nel libro che “respira”, in cui le pagine del volume si muovono lentamente, come ad evidenziare che nulla è immobile, specie la conoscenza. Un movimento continuo in cui nulla finisce e sempre si rigenera, come nel caso del video interattivo in cui, davanti ai nostri occhi, la natura morta si deteriora gradualmente per poi tornare alla sua integrità. Un processo che nega l’idea stessa del bodegon come memento mori, che combatte l’idea della fine con la rinascita insita nella ciclicità naturale.
Come per l’ouroboros, il serpente che si morde la coda, l’impianto della mostra ha un andamento perfettamente circolare, obbligando lo spettatore a muoversi lungo il perimetro del primo piano. La ricerca dell’artista si base su una ciclicità che si riflette tanto nelle opere quanto nell’organizzazione del percorso espositivo. Partendo dalle piante in resina –nature congelate eternamente vive o eternamente morte- l’artista ci obbliga a fronteggiare il video – che apre ad una rinascita - per portarci davanti allo specchio dell’opera finale –dove contempliamo il rinnovamento. Ecco dunque che il ciclo diventa parte integrante della creazione; come l’ouroboros è simbolo dell’universo, di un’evoluzione che si racchiude in sé stessa, le opere di Giulia Manfredi si nutrono della «dialettica materiale della vita e della morte che esce dalla vita2» 

Giulia Manfredi (Castelfranco Emilia, 1984). Laureata in pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato l'UDK di Berlino seguendo corsi sia nell'ambito delle belle arti che della comunicazione visiva. Il suo linguaggio spazia dalla video-arte alla scultura e all'installazione. Ha esibito in mostre personali, tra cui: As Above so Below (Bologna, Palazzo Bevilacqua, 2015); Orizzonte d'abbandono (Spazio 9, Bologna, 2014);AMT project (AMT project, Bratislava, 2012); Malanotte (Museo e biblioteca della musica, Bologna, 2012).. I suoi lavori sono stati inoltre esposti in diverse mostre collettive, in Italia e all'estero, tra cui: Safari Moon (Visionnaire, Milano, 2015); It's about time (Alte Kindl Brauerei Neckarstr, Berlin, 2014);Errors Allowed (Biennale del Mediterraneo, Mole Vanvitelliana, Ancona, 2013); The Draughtmans Congress (su invito di Pawel Althamer, 7th Biennale, Berlino, 2012); Parafernalia, (Flausina, Lisbona, 2011); Metamorphoses, (Visions Contemporanaines, Paris, 2009).

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1 L. Marin, Opacité de la peinture : essai sur la représentation au Quattrocento, Paris, Usher, 1989. (traduz. italiana: Louis Marin, Opacità della pittura: saggio sulla rappresentazione del Quattrocento, Lucca, La casa Usher, 2012).
2 L. Troisi, Dizionario dell’alchimia, Foggia, Bastogi Editore, 1997. 

sabato 4 ottobre 2014

GIORNATA DEL CONTEMPORANEO A NOTO *11 OTTOBRE STUDIO BARNUM*

VISTIdiPROFILO "personaggi in cerca di identità (sovraesposizione) mediatica” 
A cura di Alfio Cicala e Vincenzo Medica. 
Studio Barnum, via Silvio Spaventa n. 4, Noto


Dall'11 al 19 ottobre 2014 la Città di Noto ospiterà l’evento VISTIdiPROFILO, organizzato  dall’Associazione culturale 2Cworkshopdesign e dallo Studio Barnum contemporary con il patrocinio del Comune di Noto, dell’Unesco, ma soprattutto di A.M.A.C.I., l'Associazione dei Musei d'arte contemporanea italiani che ha indetto la decima Giornata nazionale del Contemporaneo. 
La manifestazione inserita nella programmazione di A.M.A.C.I. si svolgerà per un periodo complessivo di una settimana, accogliendo i volti di alcuni personaggi del Val di Noto, nella saletta dello Studio Barnum contemporary, galleria ubicata nella centrale via Silvio Spaventa, nell'area storica di Noto. 
Un fine settimana dunque per raccontare e parlare di creatività attraverso il tema del ri#tratto, inteso come immagine pubblica di un personaggio, capace non solo di fare sintesi di informazioni ma anche da tramite, per esprimere un particolare racconto personale tra i luoghi e le superfici della terra in cui viviamo e le proprie aspirazioni. 
Dall'installazione delle fototessere e dalla videoinstallazione di Giancarlo Bello, ne verrà fuori un insieme di comunicazioni, capaci di (rin)tracciare il profilo del personaggio in modo efficace ed espressivo, serio ed ironico, divertente e preciso. 
La mostra sarà inaugurata venerdì 10 ottobre alle ore 18.00

Sabato 11, Giornata del Contemporaneo, lo Studio Barnum rimarrà aperto fino a mezzanotte. 

*L'immagine di copertina è di Garjan Atwood, la modella Marla Lombardo (Infinity Agency)