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mercoledì 10 febbraio 2016

Al Teatro Mecenate di Arezzo, in scena lo spettacolo “…di Giulietta e del suo Romeo” della compagnia Dimitri/Canessa.


Domenica 14 febbraio 2016 ore 16.30 / Lunedì 15 febbraio ore 10.30 - Teatro Mecenate di Arezzo
Adatto a un pubblico dai 10 anni
Spettacolo nell’ambito della rassegna Altre Danze_Portiamo i ragazzi a teatro!

Domenica 14 febbraio alle ore 16.30 e lunedì 15 febbraio alle ore 10.30 (matinée per le scuole) al Teatro Mecenate di Arezzo andrà in scena lo spettacolo “…di Giulietta e del suo Romeo” della compagnia dimitri/canessa, secondo appuntamento della rassegna Altre Danze_Portiamo i ragazzi a teatro! a cura dell’Associazione Sosta Palmizi. Tre attori e tre musicisti porteranno in scena la rilettura contemporanea del testo classico di una delle più famose opere di William Shakespeare, nell’anno in cui tutto il mondo dedicherà eventi e celebrazioni in omaggio al drammaturgo e poeta inglese, in occasione del 400° anniversario della sua morte.
Nello spettacolo della compagnia Dimitri/Canessa, Romeo e Giulietta sono simbolicamente rappresentati da due fantocci privati della possibilità di esprimersi e letteralmente travolti da un mondo incapace di non farli morire. La realtà si forma e si trasforma come in preda a costanti allucinazioni e, proprio come in un incubo, i personaggi di questo spettacolo si muovono sul confine tra il reale e la messa in scena di se stessi, presentando uno spaccato tristemente amaro del mondo adulto.
“Leggendo e rileggendo Romeo e Giulietta di Shakespeare, quello che più ci ha colpito è la crudeltà, spesso involontaria, ma ancor più spesso consapevole, che nasce dallimbecillità umana. A parte i due protagonisti, in qualche modo salvati dallinnamoramento, tutti gli altri si muovono minacciosi e vittoriosi verso un epilogo inevitabilmente tragico e grottesco”. (Dimitri/Canessa)
CREDITI - Regia di Federico Dimitri, interpretazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti. Musica dal vivo di Stefano Dentone, Antonio Ghezzani e Matteo Pastorelli. Fantocci realizzati da Fabrizio Del Moro. Disegno luci Marco Oliani. Produzione Associazione Sosta Palmizi, Compagnia Dimitri/Canessa, Armunia/Festival Inequilibrio, Progetto Brockenhaus.








Altre Danze_Portiamo i ragazzi a teatro! è una rassegna creata dall’Associazione Sosta Palmizi con l’esigenza specifica di rivolgersi ai bambini, agli adolescenti, alle famiglie e alle scuole, allo scopo di offrire una visione trasversale dei generi. Ogni appuntamento prevede un’introduzione e un dialogo con gli artisti al termine dello spettacolo, per agevolare i giovani nella lettura dei generi, dei linguaggi e avvicinarli al confronto diretto con gli autori. La vocazione formativa è da sempre una linea guida dell'attività dell’Associazione impegnata da anni in percorsi formativi eterogenei, per professionisti e amatori a livello nazionale.


Info e prenotazioni
Ingresso spettacoli pomeridiani: intero € 10/ridotto per anziani, studenti, disabili € 8/ridotto bambini € 4. Convenzione famiglia: biglietto ridotto a € 8 per gli adulti accompagnati da bimbi. Promozione speciale Invito di Sosta e Altre Danze: acquistando 3 biglietti a scelta fra le due rassegne, interi o ridotti, il quarto è omaggio.
Associazione Sosta Palmizi - tel. 0575 630678 / 334 6786749  - info@sostapalmizi.it www.sostapalmizi.it

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo "Anelante" di Rezza e Mastrella torna a stupire tra il comico ed il tragico.


16 - 28 febbraio, sala Shakespeare



ANELANTE

di Flavia Mastrella Antonio Rezza 

con Antonio Rezza 

e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia

(mai) scritto da Antonio Rezza  

habitat di Flavia Mastrella

disegno luci Mattia Vigo

una produzione RezzaMastrella – Fondazione TPE – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello





In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella.

Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte  contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori,  graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale.



Antonio Rezza e Flavia Mastrella hanno realizzato 13 opere teatrali, film e trasmissioni televisive. Partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, e vinto il Premio Alinovi. Nel 2010 presentano a Madrid e a Palencia  Pitecus in lingua spagnola e  7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi. Nel 2013 gli viene assegnato il Premio Hystrio-Altre Muse. Nell’ottobre del 2013 presentano 7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca. Nel dicembre 2013 è stato loro conferito il Premio Speciale UBU. Nel novembre 2014, Il Saggiatore ha pubblicato il libro Clamori al vento. L'arte, la vita, i miracoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.





Funambolico, spericolato, maturamente infantile e bambinescamente adulto, comico e tragico. Il teatro di Rezza e Mastrella non si può sintetizzare se non, forse, solo attraverso le due figure che lo producono e lo incarnano: appunto Antonio Rezza, comico surreale dalla plasticità impossibile e dall’incredibile versatilità vocale, e la sua complice dietro le quinte Flavia Mastrella, creatrice di allestimenti lunari e impossibili, fatte di astrazione e materia. (…) Stavolta Antonio Rezza, che già da qualche tempo ha rotto gli argini dell’assolo per dedicarsi a spericolate interazioni teatrali, va in scena con altri quattro performer. E visto che il suo teatro è spesso fatto di geometrie sghembe, a volte persino acrobatiche, che interagiscono con gli “habitat” altrettanto sghembi di Flavia Mastrella, di certo questa moltiplicazione dei corpi si traduce in qualcosa di inedito e spiazzante.

“Anelante” è una coreografia che cerca di diventare pittura vivente, ma se questa definizione vi suona astratta, accademica e pure un po’ noiosa, sappiate che ad abitare e vivere questa versione sghemba di un quadro suprematista c’è Antionio Rezza con il suo teatro: anarchico, fisico e allergico all’irreggimentazione come solo lui sa essere.
Graziano Graziani, minimaetmoralia.it
 

 

ELFO PUCCINI, SALA SHAKESPEARE corso Buenos Aires, 33, Milano 
Mart/Sab ore 21.00, DOMENICA ORE 16.00 - Intero 30.50 € - Ridotto 16 € - Martedì 20 € 
 Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

mercoledì 27 agosto 2014

Io sono il mio numero | Spettacolo teatrale. Testo e regia a cura di Tatiana Alescio

La Compagnia teatrale Trinaura, attraverso un testo che trae spunto dalle testimonianze degli ebrei sopravvissuti alla deportazione del ghetto romano del 1943, vuole rendere omaggio alla memoria, alla Shoah, ai suoi caduti, a chi si è miracolosamente salvato e ai loro familiari. 

Si narra nello specifico di sette donne di età compresa tra gli 8 ed i 45 anni, volutamente di età, nazionalità (una di loro è francese), estrazione sociale e culturale diversa, al fine di offrire un più completo panorama delle svariate reazioni che la deportazione, in tutta la sua drammaticità, ha inevitabilmente generato. 
All'aprirsi della scena, le protagoniste interpretano l'inconsapevole serenità degli ultimi scorci di vita libera, seppur sacrificata nel ghetto, non potendo in alcun modo presagire l'orrore di cui a breve saranno vittime. Parlano in particolar modo della richiesta/tranello di 50 kilogrammi di oro da parte dei nazisti in cambio dell'incolumità di 200 ebrei: "Tanto poco vale la vita di noi ebrei?", esclamerà Diletta, l'unica donna che riuscirà a far rientro dai campi di concentramento. Le rimanenti troveranno la morte in maniera diversa l'una dall'altra: chi lottando comunque fino alla fine, chi vittima di un inganno, chi colpita da malattia, chi di stenti ... chi semplicemente scegliendo di farla finita. La fame, ancor peggio la sete, i lavori forzati durissimi, le pessime condizioni igieniche, il freddo ... verranno affrontati con sopportazione, coraggio ed encomiabile dignità. Per sopravvivere il trucco è alienarsi, viaggiare con la mente in quei pochi momenti della giornata che restano liberi, per non impazzire nel ricordo, nella nostalgia, nel chiedersi incessantemente: "dove saranno finiti i miei cari? li rivedrò?"
Donne costrette a mostrarsi nude davanti a uomini sconosciuti che le scherniscono, mortificate nella loro dignità, rapate, rasate nelle parti intime, marchiate a fuoco, indelebilmente, private del nome e del carattere, spersonalizzate, per essere miseramente ridotte ad un numero, "quel" numero col quale si confonderanno e nel quale si perderanno, non solo in quei campi di morte, ma anche, e forse spiace dirlo "soprattutto" al loro rientro, quando si scontreranno con l'incolmabile assenza di quei cari, la perdita delle loro radici, l'indifferenza di chi è rimasto e non potendo/volendo capire, si limiterà semplicemente ad additare quell'essere oramai irrimediabilmente abbrutito… quel numero!



"IO SONO IL MIO NUMERO"
Domenica 31 agosto 2014
Latomia dei Cappuccini, 3
SIRACUSA

Spettacolo teatrale - Testo e regia Tatiana Alescio 

Scene - Laboratorio Trinaura
Costumi - Mary Accolla
Allestimenti e direzione di scena - Antonio Paguni
Riprese - Fabio Fortuna
Fotografie - Franca Centaro
Grafica - Chiara Trovatello 
Pubbliche relazioni - Valeria Annino

con: 
Giuliana Accolla
Rossana Bonafede
Valentina Ferrante
Laura Giordani
Tatiana Alescio
Aurora e Beatrice Trovatello 

Prevendita c/o Latomia - P. unico € 10,00
info e prenotazioni 347 3202863


Trinaura Compagnia Teatrale
Facebook e Twitter: Trinaura_Teatro


martedì 11 dicembre 2012

La scena siciliana presente il 12 Dicembre a Parigi con Spiro Scimone, Lina Prosa e Salvo Gennuso.


Jean Paul Manganaro è uno degli intellettuali più importanti e influenti della contemporaneità europea, un uomo che vive a cavallo fra due lingue, quella italiana del padre e quella francese della madre. Ha vissuto e studiato fra Avola e Catania, ha completato il suo percorso intellettuale a Parigi, dove vive tuttora, a fianco di pensatori come Deleuze, Derrida, Barthes.
Ha chiuso la sua carriera di docente all’ Università di Lille lo scorso anno, dopo aver segnato lo studio della letteratura italiana in Francia come pochi. Ma  non è stato solo professore emerito: è stato un formidabile traduttore -  il re dei traduttori come lo chiama Paolo di Stefano dalle pagine del Corriere della sera già nel lontano 2002 - un appassionato di cinema, un frequentatore di teatro, un agitatore culturale, data la sua vicinanza a Carmelo Bene di cui era, assieme a Maurizio Grande, il migliore amico, e ne è  oggi sua memoria storica.
Manganaro ha attraversato tutti i generi del sapere e della cultura, scrivendo di Gadda e di Totò, di Feste religiose e di Tanguy: ha scritto forse uno dei libri definitivi sul più grande cineasta italiano, Federico Fellini Romance, che uscirà il prossimo autunno in Italia. Ha tradotto gli autori più difficili della letteratura italiana, Gadda, Tomasi di Lampedusa (la traduzione de Il gattopardo ha vinto il premio “Mondello”), Testori, Tarantino, Calvino, Mari, Del Giudice; in italiano ha tradotto con incredibile sapienza Artaud e Deleuze. E’ stato critico teatrale per Liberation, saggista fine ed acuto.
L’Università di Lille e quella di Parigi-Ouest gli stanno rendendo omaggio in questi giorni dedicandogli delle giornate di studio, privilegio riservato solo ai grandi.
Il 12 Dicembre, per la giornata all’ università parigina, a mostrare il proprio lavoro sui testi tradotti da Manganaro sono stati invitati Lina Prosa, drammaturga palermitana - premiata quest’anno dalla Commedie Francaise, che metterà in scena il suo Lampedusa beach  - e Salvo Gennuso, regista direttore artistico di Statale 114, e collaboratore di Zo, Centro culture contemporanee per le attività teatrali. Gennuso e Prosa chiuderanno la giornata di studi partecipando alla tavola rotonda con due mostri sacri del teatro e della danza, F. Tanguy, e M. Marin. Gennuso, in particolare, porterà la testimonianza del suo Van Gogh, tratto da Artaud;  e affronterà il problema della lingua di scena e della lingua del traduttore nello spettacolo che  la sua compagnia “Statale 114” ha realizzato nel 2008.
Alle giornate celebrative ha anche partecipato  Spiro Scimone, altro autore siciliano tradotto in francese da Manganaro.  Un riconoscimento della Francia per tre fra i maggiori artisti che vanta la scena contemporanea siciliana,  che esportano la loro arte a Parigi per onorare un siciliano francese.





lunedì 25 giugno 2012

Secondo girone o l'inferno della sessualità senza amore | A Ferrara lo spettacolo teatrale sul mito di Don Giovanni diretto dal regista argentino Carlos Branca.


Martedì 26 giugno 2012 alle ore 21, nella corte interna della Terry May Home Gallery di via Porta San Pietro 56 Ferrara,  va in scena lo spettacolo teatrale “Secondo Girone o l’inferno della sessualità senza amore” diretto dal regista argentino Carlos Branca.
Il mito di Don Giovanni, è uno dei più trattati nella storia, nella letteratura, e nel teatro di tutti i tempi : da Moliere a Freud passando per la genialita’ di Mozart. Questa opera argentina prende il mito di Don Giovanni nel suo momento di decadenza, quando, egli appunto, trasgressore, rivoluzionario, dissacrante temerario… si stanca del suo ruolo e decide di scappare dal suo destino di sedurre tutte le donne. Però come dice un tango (Adios Hermanos) dal proprio destino nessuno può scappare…
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Don Giovanni: Clemente Passanese, Giacomo Gamberoni, Pietro Bianchi
Maggiordomo: Rasanna Pavarini
1° donna: Grazia Pantaleo
2° donna: Sara Squintani
3° donna: Francesca Caselotto
4° donna: Grazia Pantaleo
5° donna: Sara Squintani
6° donna: Francesca Caselotto
Cavaliere Eon: Grazia Pantaleo, Giacomo Gamberoni
7° donna: Sara Squintani
Regista di teatro di prosa, lirica e attore, è nato a Buenos Aires, Argentina, da genitori italiani. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Buenos Aires.  Ha frequentato il corso di regia presso l’Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón. In marzo 2010 ha diretto “Assenza”, spettacolo musicale da lui ideato, in vari teatri Italiani, nel maggio dello stesso anno “Baires concerto” al teatro Verdi di Busseto, e ha fatto la regia dello spettacolo “Mi buenos Aires querido” di Luis Bacalov ( vincitore del premio Oscar) nel teatro Ambra Jovinelli a Roma, al teatro Regio di Parma, e al teatro Manzoni di Bologna.
Nel settembre del 2009 ha fatto la regia dell’ opera “ Estaba la Madre ” di L. Bacalov, con la direzione musicale dello stesso autore, per l’Emilia Romagna Festival.  Nel luglio del 2008, è stato l’attore protagonista (personaggio di Jorge Luis Borges) nell’opera lirica e balletto di L. Bacalov “Borges cuenta que…”, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, a Siena presso l’Accademia Chigiana in prima mondiale.
Dal 2007 in Italia, ha fondato una scuola di teatro stabile a Ferrara, e tiene corsi annuali di teatro a Bologna a Parma, inoltre tiene laboratori teatrali e stages di Teatro-Danza in tutta Italia .
Nel teatro di prosa ha diretto più di quaranta opere di autori Argentini ed internazionali. Come attore ha interpretato diversi ruoli del teatro classico internazionale e contemporaneo argentino. Insieme a Giorgio Barberio Corsetti, realizzerà un’opera teatrale sul tema Hijos (bimbi rubati durante la dittatura argentina e dati in adozione alle famiglie dei militari), in una coproduzione italo-argentina e che verrà rappresentata in America Latina e in Europa. E in preparazione una opera sul “Antigone” in versione Argentina, insieme al maestro Luis Bacalov. 

Terry May Home Gallery
via Porta San Pietro 56 - Ferrara
tel. 320.9019.341 | 
terry-may@hotmail.it 

domenica 27 maggio 2012

Cantieri del Meta-Teatro | A Roma i progetti della Compagnia spaziano tra ricerca drammaturgica e fusione tra linguaggi espressivi differenti.

Cantieri del Meta-Teatro 2012 propone la presentazione di alcuni lavori nati, all’interno della compagnia del Meta-Teatro, tra gli artisti cresciuti sotto la guida artistica di Pippo Di MarcaAdriano Mainolfi (comapagniaLeVieDelFool), Dehors/Audela   (Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri, Giovanna Bellini), Ciro Carlo Fico
I progetti spaziano tra ricerca drammaturgica e fusione tra linguaggi espressivi differenti. L’Atelier ospita inoltre Manuela Schiano, già presente nella scorsa edizione della rassegna. Negli spazi del foyer la rassegna ospita anche la mostra personale di Francesco Viscuso e l’esposizione “semovibile” dei gioielli artigianali  di Lady Ossa, lo spazio sarà aperto dalle 19.30.


Dal 26 al 28 – ore 21.00
Labbra Blu
Di e con Adriano Mainolfi
Suono e luci di Fabrizio Dottori
Compagnia LeVieDelFool
(spettacolo finalista al premio Dante Cappelletti 2011)

Una Donna : i suoi oggetti ,le sue fantasie, i suoi ricordi, le sue azioni ,il suo viversi “il suo uomo”. È  l’entrare nella camera da letto di una persona, essere proiettati nel suo passato, nel suo futuro ,che combaciano nel presente. Questo presente ,in cui una donna ha scelto di viversi per quello che realmente è, per ciò che realmente sente, in tutto ciò che il suo corpo la sua mente e la sua anima le trasmettono. No c’è un giusto o uno sbagliato in  essa, c’è  un  “essere”. Le sue esperienze ,le sue scelte, il suo vissuto, sono vortici in cui  l’amore è la  radice portante. Tutti i suoi attimi, sono una serie di fotogrammi ,di quadri che si incontrano in una verità :  c’è una donna  e la sua confessione …

Dal 29 al 31 – ore 21.00
 Nelle pieghe. Il coraggio di un gesto simile. (Studio n.0)
Di Dehors/Audela
Drammaturgia video e audio Salvatore Insana
Azione scenica Elisa Turco Liveri
Disegno Luci Giovanna Bellini

Progetto di ricerca audiovisiva e multidisciplinare, tra fotografia, teatro, cinema e linguaggio.
 Un'indagine sulla pretesa cartesiana di appianare ogni asperità, di raddrizzare le storture, di regolare i conti con la tagliente lima del potere, sulla lotta tra l'entropica tendenza a piegarsi (su sé stessi) e l'ostinata tentazione al raddrizzarsi, allo stendersi, al far piatto e liscio quel che così non è mai stato. Il declinarsi della piega nell'ordinario: la donna che stira un abito, la parrucchiera che stira i capelli; le pieghe di una pagina, cicatrici di carta; l'arte di piegare la carta (horigami); le rughe di un volto, i rotoli di grasso (le pieghe, piaghe che non si cancellano), etc.


Dal 29 al 30 – ore 22.00
Land(e)scapes
Concept e video Salvatore Insana
Partitura sonora Frank Heierli
Partitura vocale Ciro Carlo Fico

Performance audiovisiva in tre mo(vi)menti. Fuga dal paesaggio, ricerca dell’estasi mancata e rincorsa al tempo del non ritorno, verso dove non si è mai stati. Esperire il passaggio di noi sulla terra e quello dello spazio-tempo sulle nostre stesse anime. 

31 maggio-ore 22.00
Postumi
Di e con Manuela Schiano
Musiche originali Luca Capozzi
Suono Federico Iavicoli

Critica e negazione della storia e della coscienza comune; intollerabilità del divenire; rifiuto e presa in giro della rappresentazione; morte del fantastico e avvento del disincanto.



- Esposizioni nel Foyer -



FRANCESCO VISCUSO – Vernissage 26 maggio ore 19.30



Anteprima di PANDAEMONIUM” - Brevi esercizi di Partecipazione Mistica contro l'Età della Ragione … ammesso che ne sia mai esistita una.
Scrive Jung: “L'oro verde è la qualità vivente che gli alchimisti vedevano non solo nell'uomo ma anche nella natura inorganica. È un'espressione dello spirito vitale, l'Anima Mundi o il Filius Macrocosmi, l'Anthropos che anima tutto il cosmo. Tale spirito si manifesta in ogni cosa, anche nella materia inorganica”. Voi riuscite a sentirlo? Sentite l'urlo di Pan accordarsi al diapason della Tragedia? E, nelle oscure caverne in cui giorno dopo giorno vi (ri)trasformate, sentite la presenza del vostro daimon?
Il regno dell'Istinto, dell'Immagine, della Fantasia, del Sogno, del Delirio, dell'Allucinazione, del Linguaggio Popolare, dei Meccanismi Scatenanti Innati, della Paura quale emozione primaria e problema Morale, del Panico, della Fame e del Sesso sono momenti di partecipazione Mistica con la Natura, con Pan, con Il Tutto: Improvvisamente diviene evidente che tutto è anima(to)...



LADY OSSA – Vernissage 27 maggio ore 19.30

Intarsi e sovrapposizioni in ecopelle sono l'essenza della prima collezione Lady Ossa. L'incontro tra materiali a basso costo e la fantasia di un'artigiana danno vita a gioielli preziosi nella forma e non nella sostanza.

BIGLIETTI
Ingresso  spettacolo euro 8,00 + tessera associativa euro 2,00
Via Natale Del Grande 21
Roma-Trastevere
Info: 3408578140 – cricot@libero.it
          3492309008- adrianomainolfi@gmail.com

www.metateatro.blogspot.it