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sabato 25 giugno 2016

ROCK IS DEAD Becoming X - Live drawing. Il grande happening di disegno e musica dal vivo torna a Perugia nell’ambito del Festival L’UMBRIA CHE SPACCA.



Andrea Lucci

Domenica 3 luglio a partire dalle ore 17.30, ai Giardini del Frontone di Perugia, si terrà ROCK IS DEAD Becoming X - Live drawing, l’happening di disegno e musica dal vivo che fonde la musica e l’arte visiva in un grande spettacolo in omaggio alla creatività, in tutte le sue forme, al di là dagli schemi e fuori dai classici circuiti dei festival di fumetto e disegno.
L’evento è inserito nell’ambito del Festival L’UMBRIA CHE SPACCA e farà incontrare le sonorità rock/elettroniche e le improvvisazioni artistiche di talentuosi musicisti e illustratori.
Giunto alla sua IV edizione, il grande happening perugino stavolta sarà dedicato agli indimenticabili artisti scomparsi che hanno rivoluzionato o lasciato un segno nella scena musicale contemporanea.
ROCK IS DEAD vedrà la partecipazione di oltre 25 illustratori, una band, tre progetti solisti, due DJ, proiezioni, animazioni live, commistioni sonore/visive e la collaborazione di due liutai, Sebastian Grube -Grube Guitars- da Barcellona e Matteo Rufini -Rufini Fine Instruments- da Perugia, i quali forniranno due chitarre che saranno personalizzate nel corso dell’evento dai disegni degli illustratori Daniele Pampanelli e Valentina Formisano.

I disegnatori: Alessandro Cardinali, Alessia Pistone, Andrea Lucci, Arturo “Moloch” Lauria, Aurora Stano, Bjorn Giordano, Chiara Dionigi, Chiara Galletti, Claudio Ferracci, Daniele Benincasa, Daniele Pampanelli, David Ferracci, David Grohmann, Elisa Canestrelli, Filippo Paparelli, Francesca Mantuano, Francesco Biagini, Francesco Gaggia, Irene Bedino, Kuiry, Luciano Carrera, Ma.Le, Marco Leombruni, Massimo Boccardini, Matteo Gaggia, Misterbad, Rotazoshi, Sara Belia, Valentina Formisano e molti altri…
I musicisti: Pulsar; Iononso+chisono e Cuordileone; The Mighties
DJs: Becoming X; Zoshi

Daniele Pampanelli

Francesca Mantuano

Marco Leombruni

Massimo Boccardini

Matteo Gaggia

Sara Belia

Umberto Stagni


IL PROGRAMMA
L’evento prenderà il via a partire dalle ore 17.30; alle 18.00 il primo concerto che vedrà sul palco il gruppo garage punk The Mighties, a seguire Iononso+chisono e Cuordileone -due diversi progetti solisti uniti per l’occasione- e le sonorità ambient e post rock di Pulsar.
Alle ore 21.00 due live performance basate sulle interazioni tra arte visiva e musica, analogica e digitale: la prima a cura del Dj Becoming X e del disegnatore Andrea Lucci, la seconda vedrà protagonisti, insieme a Becoming X, l’illustratore Bjorn Giordano e i musicisti Iononso+chisono, Cuordileone e la cantante Sara Belia.

ROCK IS DEAD BecomingX - Live drawing è organizzato dal Collettivo Becoming X, grazie al supporto degli sponsor Archi's Comunicazione srl, BOX srl, Toboo e all’ospitalità e al sostegno del Festival L’UMBRIA CHE SPACCA.

venerdì 27 novembre 2015

Al WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano, la mostra "Giovanna d’Arco: una supereroina nella Guerra dei Cent’Anni", a cura di Enrico Ercole.

In occasione dell’inaugurazione della Stagione Lirica del Teatro alla Scala, che quest’anno vede allestita l’opera “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi, WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano, in collaborazione con il Consiglio di Zona 4 del Comune di Milano, partecipa agli eventi culturali de “La prima diffusa”, il ricco calendario di appuntamenti organizzati per l’occasione dal Comune di Milano in collaborazione con Edison. La mostra Giovanna d’Arco: una supereroina nella Guerra dei Cent’Anni, curata da Enrico Ercole, propone un viaggio nel mito della Pulzella d’Orleans così come ce lo hanno raccontato l’illustrazione, il fumetto e il cinema, dalle figurine Liebig alle biografie a fumetti, dai santini ai manga giapponesi.
Sabato 28 novembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra, si terrà una visita guidata (ore 17.30) e a seguire (ore 18.30) verrà allestito all’interno del museo lo spettacolo “OLTRE IL ROGO”, una performance teatrale diretta da Roberto Cajafa e realizzata dall’Associazione Tangiro, dedicata alla nascita della Santa Inquisizione, l’organismo di controllo religioso nato in Linguadoca per combattere l’eresia. La rappresentazione inizia il 21 luglio del 1209, con la prima delle tre crociate contro gli Albigesi a Bezièr. Vedremo come veniva organizzata la macchina inquisitoriale, quali tecniche erano usate per stanare gli eretici e le ripercussioni che aveva nelle società la “strategia della paura” sostenuta dalla Santa Inquisizione. Fino alla conclusione che ci racconta del rogo di Giovanna.
Lunedì 7 dicembre, la sera di Sant’Ambrogio (ore 17.00), all’interno del museo eccezionalmente aperto di lunedì, grazie alla collaborazione di Epson, verrà ospitata la proiezione su megaschermo dell’opera “Giovanna d’Arco”  in diretta dal Teatro alla Scala (trasmessa da Rai5) preceduta da una visita guidata (ingresso libero).



LA MOSTRA

Il mito e la vicenda umana di Giovanna d’Arco vengono raccontati attraverso l’esposizione delle pagine più belle di importanti racconti a fumetti della sua vita pubblicati dalle più importanti riviste per ragazzi, soprattutto di ispirazione cattolica, dal dopoguerra ad oggi: in questo senso appare particolarmente a ascinante il confronto fra la ra nata versione disegnata nel 1958 da Franco Caprioli per Il Vittorioso e quella di Nino Musio apparsa sulle pagine de Il Giornalino nel 1976, cosi come la bellissima pagina disegnata da Domenico Natoli per Il Corriere dei Piccoli nel 1957. Non meno a ascinanti e cariche di pathos sono le vignette e le grandi tavole riassuntive disegnate da Vittorio Cossio per la versione a fumetti della vita di Giovanna pubblicata sul settimanale cattolico Vera Vita nel 1955/56. Non manca poi la vita di Giovanna nella versione raccontata dalla celebre serie americana Classics Illustrate, che adattava a fumetti la vita e le opere dei grandi protagonisti della storia e della letteratura (testi di Samuel Willinsky e disegni di Henry C. Kiefer). E siccome quella della Pulzella d’Orleans ancora oggi è considerata dagli storici una delle gure più misteriose e controverse della storia, non possono mancare le tavole di un avventuroso albo bonelliano che vede Martin Mystère, il detective dell’impossibile, alle prese con un intricato caso che genera dall’omicidio di un professore impegnato in alcuni studi che collegano Giovanna d’Arco alla gura del sanguinario Gilles de Rais durante la Guerra dei Cent’Anni (2008, disegni degli Esposito Bros., sceneggiatura di Carlo Recagno). A testimonianza di quanto il mito di Giovanna non conosca con ni ecco esposte anche le pagine più belle del manga giapponese disegnato da Yoshikazu Yasuhiko (1995).




In mostra si possono ammirare anche due bellissime serie di gurine che nel 1890 (presanti cazione) e nel 1935 (postsanti cazione) la Liebig ha dedicato alla vita di Giovanna (prestito della Filatelia Sanguinetti di Milano). Grazie alla collaborazione di Stefano Fasoli del Museo del Santino, saranno esposti anche alcuni santini risalenti al 1895 e ai primi decenni del Novecento. A testimoniare l’impatto che la santi cazione di Giovanna (1920) ebbe sull’opinione pubblica viene esposto un numero originale de La Domenica del Corriere di quell’anno con una magni ca copertina disegnata dal grande Achille Beltrame che mostra la solenne cerimonia presieduta da papa Benedetto XV. Una chicca: sarà esposto anche una copia dell’opera in versi "La Pulcella d'Orléans" di Voltaire in una preziosa edizione tradotta in italiano da Vincenzo Monti e magistralmente illustrata da Giuseppe Mazzoni, pubblicata da Formiggini nel 1914 per la collana “Classici del ridere”.

 Liebig

Liebig

Il mito è mito e scavalca i propri con ni: ed ecco in mostra anche le interpretazioni più inaspettate, come l’irriverente versione a cartoni animati comparsa in una puntata della serie I Simpson (in cui è la piccola Lisa a vestire i panni dell’eroica Pulzella), quella “da joystick” protagonista dei videogiochi Age of Empires II: The Age of Kings e Jeanne d'Arc e quella più romantica evocata dai testi delle canzoni di cantautori del calibro di Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Mireille Mathieu, Elton John e gruppi rock come Arcade Fire e Thy Majestie. In questo senso particolarmente sognicativa risulta l’esposizione del disegno con cui Sergio Daricello, stilista siciliano, ha vinto il concorso indetto da Madonna in occasione del suo nuovo tour: ritraendo l’artista nelle vesti di Giovanna d’Arco, Sergio si è aggiudicato l’onore di vedere la sua opera proiettata sul palco durante l’esecuzione della canzone “Rebel Heart” che la cantante ha dedicato proprio alla cura di Giovanna.

Milo Manara

Sergio Daricello


Immancabile, come ormai da tradizione, il diorama in Lego costruito da Jarno Zani dell’Associazione BrianzaLUG: questa volta il soggetto sarà l’assedio guidato da Giovanna sotto le mura di Orléans ricostruito con migliaia di mattoncini e omini! Esposte anche alcune preziose miniature dipinte da Ugo Pozzati, membro dell’Associazione La fabbrica delle miniature, che illustrano le divise dei soldati che parteciparono alla Guerra dei Cent’Anni.
Importantissimo, nell’evoluzione del mito di Giovanna d’Arco è stato il cinema con 13 pellicole prodotte in più di 100 anni, dalla prima diretta dal grande Georges Méliès nel 1900 (visibile in mostra) con bellissimi tableau vivants no a quella che è di certo rimasta maggiormente impressa nell’immaginario collettivo grazie all’ispirata interpretazione di Ingrid Bergman diretta da Victor Fleming nel 1948 (di cui si possono ammirare il manifesto originale e alcune fotobuste, oltre che una versione a fumetti pubblicata nel 1949). Senza ovviamente dimenticare il ritorno dell’attrice sul grande schermo ancora nei panni di Giovanna ma diretta da Roberto Rossellini nel 1954. 



Maggiori informazioni sulla mostra Giovanna d’Arco. Una supereroina alla Guerra dei Cent’Anni” alla pagina www.museowow.it/wow/it/giovanna-darco/

mercoledì 22 luglio 2015

NOW | Quando musica e illustrazione si incontrano ed il mondo si ferma ad ascoltare.

Un interessante progetto, quello che vede protagonisti la pianista e compositrice Maria Chiara Argirò e l'illustratore/animatore/visual artist Pedro Oliveira, in arte My Elastic Brain.

NOW è un video musicale, un'animazione nata da un'idea di Maria Chiara Argirò,  per cui sono state disegnate più di 2800 immagini.

Si tratta di un lavoro molto personale, ma entrambi, mai visti e conosciuti se non per parlare di arte e musica solo via mail, hanno sentito il bisogno di "dire la loro" con un video che potesse "disegnare" le emozioni ed i sentimenti che accompagnano le note del brano. 


La collaborazione artistica tra la pianista e compositrice italiana Maria Chiara Argirò e l'illustratore e animatore portoghese Pedro Oliveira (in arte My Elastic Brain) trascende i confini geografici e artistici per esplorare l'arte in tutta la sua potenza connettiva.
L'incontro tra i due artisti, avvenuto sulle nuvole del web (da un breve scambio di parole su instagram), ha dato subito l'opportunità ad entrambi di immergersi nella propria creatività: entrambi sono fermamente convinti che soprattutto oggi, in un mondo in cui è sempre più facile perdere la strada dei propri sogni, l'arte possa essere il solo mezzo per ritrovarla.



Scrive Maria Chiara Argirò: "Tutte le cose impossibili nella realtà, improvvisamente hanno preso vita grazie alle illustrazioni/animazioni di Pedro- come la metafora del "mangiare una montagna". Le immagini e le sensazioni che avevo nel momento in cui ho composto questo brano sono diventate come per magia reali e tangibili."





             N O W // Maria Chiara Argirò & My Elastic Brain

A collaboration between Maria Chiara Argirò & My Elastic Brain
Music by Maria Chiara Argirò  http://www.mariachiaramusic.com/
Animation by My Elastic Brain (Pedro Oliveira)  http://myelasticbrain.tumblr.com/
Script co-written by Maria Chiara Argirò & My Elastic Brain





mercoledì 24 giugno 2015

Adriano Petrucci: Quando la poesia incontra il fumetto.

Un interessante progetto grafico quello che vede protagonista Adriano Petrucci, artista romano ma anche docente di discipline pittoriche: Tradurre in fumetto alcune delle migliori poesie italiane, con una particolarità, solo quelle inerti al periodo bellico.


- Perché proprio le poesie?

Da docente (docente di discipline pittoriche nei licei attualmente senza cattedra) l'idea è quella di decontestualizzare la “poesia” dai propri ranghi dove giace spesso trascurata sia dagli studenti che dai loro professori.
Di certo anche l'approccio a tale tematica è il solito : imparare a memoria, ripetere tutto di un fiato, spesso senza comprendere veramente il significato intrinseco dei versi. Accostare quindi alle parole un disegno, anzi meglio, un fumetto, creare quindi una situazione temporale, un susseguirsi di immagini, dove l' occhio e non solo, anche la mente possa nutrirsi, farebbe sì che i ragazzi e i loro docenti, possano riavvicinarsi e riscoprire, con entusiasmo e con cuore più leggero, lo stupendo mondo della poesia.
Le immagini raccontano la situazione che vive il “protagonista”, come se egli stesso recitasse in teatro davanti alla platea di fruitori, regalando loro il proprio pensiero interiore, la sua anima, la tristezza, la nostalgia, la paura e l'amore.

-Perché proprio le poesie inerenti al periodo bellico?

Sempre da docente, do molta importanza all'interdisciplinarità, quindi, se trattando un determinato periodo o avvenimento storico, riuscissi a far nascere una curiosità che vada a toccare materie come la storia, la geografia o lo studio storico/antropologico in generale, sarei ancora più soddisfatto del mio lavoro.

- Progetti per il futuro?

Questo progetto è ancora in fase di creazione e spero di suscitare l'interesse di qualche editore o casa editrice in modo da poter abbattere le barriere mentali che si hanno verso una materia letteraria, la poesia, spesso snobbata o, con mio grande rammarico, troppo spesso trascurata.



Maggiori informazioni:


lunedì 25 maggio 2015

Il seducente immaginario erotico di Ikon Bless: minimale, elegante e provocatorio.


"The role of an artist is not to say what we all can saybut what we are unable to say.
- Ikon Bless

Forme sinuose e accattivanti di donne nelle loro pose hot, capaci di punzecchiare le nostre fantasie, artistiche per alcuni e più spinte per altri, perché in fondo è tutta una questione di modo di vedere e "sentire" le cose.





martedì 5 maggio 2015

La storia dell’umanità secondo Milo Manara.


Milo Manara illustra le grandi amenità che l'uomo è stato capace di commettere, nel corso dei secoli, in un grande  racconto illustrato.

La storia dell'umanità in una sfolgorante processione di personaggi da Neanderthal ai giorni nostri. Eros e violenza, le due costanti del genere umano.









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mercoledì 22 aprile 2015

Euro, l’artista greco che racconta la disperazione sulle banconote.


L’idea è di un illustratore/designer greco di 29 anni, che si firma Stefanos. Su ogni banconota che gli passa di mano lascia dei disegnini. Ben presto diventati in qualche modo «ricercatissimi» sui fogli da 5, 10, 20, 50 e 100 euro.
Omini ritratti a metà tra ironia e dramma, figure ilari, ma anche tragiche. Gente che protesta davanti agli edifici delle banche centrali. Gente che lascia graffiti, che si uccide, che mendica, che esce il sacco del malloppo o al contrario dà l’assalto ai caveaux.









Photo gallery > http://banknotes.gr