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lunedì 3 ottobre 2016

Alla Galleria Deodato Arte di Milano, la personale dell'artista spagnolo José Molina dal titolo “Uomini e altri demoni”, a cura di Chiara Gatti.


DEODATO ARTE
Milano, via Santa Marta 6

José Molina
Uomini e altri demoni

a cura di Chiara Gatti

19 ottobre – 26 novembre 2016
inaugurazione martedì 18 ottobre, ore 18.30



La Galleria Deodato Arte di Milano presenta dal 19 ottobre al 26 novembre una personale dell'artista spagnolo José Molina dal titolo “Uomini e altri demoni”. Ricca di circa quaranta opere, fra dipinti a olio, disegni e sculture, si compone di un nucleo importante di opere recenti e inedite, esposte accanto a lavori storici.

Curata da Chiara Gatti, la mostra mira a raccontare il mondo sommerso della ricerca di Molina, il suo interesse, in bilico fra psicanalisi e antropologia, per i moti dell'animo umano, le pulsioni più intime che distinguono l'inconscio collettivo e nutrono quella genealogia di archetipi primari radicati nella esperienza dell'uomo, sin dalle origini. In un viaggio dentro le anse della nostra mente, Molina scava – forte di una certa lezione junghiana – a caccia di istinti primordiali che traduce in immagini totemiche e primigenie, selvatiche e archeologiche, in una commistione di passato e presente, improvvisamente incontrati sul limite del tempo. Anime e volti si mescolano in un flusso di memoria. L'uomo e i suoi progenitori. La vita, la morte, il cerchio dell'esistenza. La realtà, i sogni, gli incubi.
La pittura di Molina è un grande specchio teso a svelare ciò che siamo nel profondo, quello che mostriamo agli altri e quello che invece nascondiamo. È una pittura colta che, nei ritratti, si dimostra erede della scuola fisiognomica rinascimentale; nei soggetti, tradisce altresì una matrice fortemente letteraria: attinge infatti dai miti e dalle leggende della letteratura mondiale, e intesse storie popolate di dei, eroi e demoni spesso attualizzati sullo sfondo di un panorama contemporaneo.

L'uomo di oggi e le sue relazioni con gli altri, con l'ambiente che lo circonda, è il protagonista di una monumentale saga del potere nelle opere già note, più volte esposte in occasione di mostre pubbliche e private, della collezione “Predatores” di cui si ricorda Le Formiche II; qui il demone sociale si manifesta nella propensione atavica di dominare i deboli, in quella ruota del potere dove chi lo subisce si alterna a chi lo esercita. Un atto di forza sgorga da impulsi basici, dalla volontà di conferma, di accettazione e di gratifica. Nella collezione “Los Olvidados” affiora in superficie, su carte tratteggiate con matite nere e grasse, un corteo di creature ferite dalle leggi della selezione, relegate ai margini della storia per una fragilità congenita. Poetica è la riflessione che alimenta la collezione “Anima Donna”, dove spicca Lucy, la prima Eva, un omaggio alla donna vissuta sulla terra tre milioni di anni fa, un tuffo – permeato di fonti di ispirazione tribali – nel nostro trascorso ancestrale, in cui la testimonianza sposa l'utopia.
Tra le opere della collezione “Beloved Earth” emergono La cacciata dal paradiso e La vita segreta delle piante, realizzate a matita grassa, e il lavoro a olio dal titolo La prima mattina.
Nella collezione “The monsters under my bed” l'attualità torna al centro del discorso: lo sguardo acuto, critico, militante verso episodi di violenza e sopraffazione (Desaparecidos), verso personaggi dal potere molesto (I signori della guerra), verso vizi (Amore Morboso) e corruzione ricorda in sottotraccia – anche nel segno affilatissimo della matita – le condanne di Goya nei cicli leggendari de “I Disastri della guerra” o “I Capricci”. 


La formazione sui grandi classici della sua cultura d'origine, dalla scuola di Madrid (da El Greco a Solana) fino al surrealismo spagnolo, si intravede oggi, ancor di più, negli esemplari della nuova collezione “Peccati e virtù” come Il muro del pianto e Avarizia. Si tratta di dipinti di medie e grandi dimensioni, oli su tela e disegni a matita grassa, studiati come allegorie di perversioni capitali che scuotono le coscienze. La pittura, fatta di modulazioni di colore impercettibile, tratti minuti in punta di pennello su superfici ampie, indaga in modo infinitesimale corpi sospesi in bilico fra bene e male, la loro indole segreta, messa a nudo da un linguaggio espressivo visionario e insieme introspettivo.
Sarà esposto per la prima volta, in occasione di questa importante personale milanese, anche il nucleo inedito di quattro sculture legate a temi analoghi del ciclo “Predatores”, tra cui risaltano in mostra Il sopravvissuto e Il guardiano, con un gusto per il reperto paleontologico, il fossile, la vita calcificata nella roccia e nella materia. 

Cenni biografici. Nato a Madrid nel 1965, José Molina vive e lavora in Italia, a Gravedona, sul lago di Como. Giovanissimo, all’età di undici anni, comincia il suo percorso artistico, frequentando varie scuole d’arte. A diciotto anni si impiega nel settore pubblicitario mentre conclude gli studi all’Università delle Belle Arti di Madrid, coltivando, in parallelo con la passione per l'arte, la ricerca nei campi della psicomotricità, della psicologia transazionale, della filosofia e della storia antica. Si dedica all'illustrazione per il mondo della televisione e dei cartoni animati, operando come consulente nella comunicazione di grandi aziende multinazionali. A trentacinque anni, decide di tornare alle radici e di dedicarsi totalmente alla pittura. Le sue opere sono il frutto di una ricerca sull'uomo, che affronta con grande sensibilità, mettendo in luce gli aspetti più bui della nostra natura. Una abilità tecnica applicata ai linguaggi della pittura e del disegno si unisce a una profonda conoscenza dei diversi materiali, riscontrabile nella cura e nell'attenzione ai dettagli che contraddistinguono le sue opere.

Deodato Arte
Deodato Arte è una galleria d'arte contemporanea con sedi a Milano, a Hong Kong e in Svizzera a Brusino Arsizio. Fondata nel 2010, Deodato Arte vanta una grande collezione di opere di artisti contemporanei e storicizzati. Dal 2013 la galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, si concentra sulla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, soprattutto in Asia.

La mostra si avvale del patrocinio del Consolato Generale di Spagna a Milano e dell'Instituto Cervantes Milano

     
Coordinate mostra
Titolo José Molina. Uomini e altri demoni
A cura di Chiara Gatti
Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 - Milano         
Date 19 ottobre – 26 novembre 2016
Inaugurazione martedì 18 ottobre, ore 18.30
Orari martedì - sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Info pubblico Tel. 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

5 POINTZ Italy, il Festival delle Culture Metropolitane sbarca in una delle più affascinanti cittadine a nord della Puglia: Lucera.


5 POINZ Italy
Festival delle Culture Metropolitane

7.8.9 ottobre 2016 | Lucera (Fg)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   
Vernissage: Venerdì 7 ottobre 2016 - Ore 19:00
Nuova Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi”, Viale Falcone e Borsellino (Ex Convento del SS. Salvatore).

Direzione scientifica e coordinamento ROSSOCONTEMPORANEO

Torna 5 POINTZ Italy, il Festival delle Culture Metropolitane, con la terza Tappa in terra di Capitanata. Dopo i primi due appuntamenti di settembre – 2.3.4 settembre a Polignano a Mare (Ba) e 14.15.16 settembre a Campomarino/Maruggio (Ta) - 5 POINTZ Italy sbarca in una delle più affascinanti cittadine a nord della Puglia: Lucera.
Cittadina di antichissime origini, Lucera, da importante centro abitato in epoca romana a roccaforte federiciana, si apre, oggi,  al format itinerante regionale dai colori marcatamente metropolitani.
Il Format è ideato e coordinato da Angelo Raffaele Villani dell’Associazione culturale OpificioCreativo, con ROSSOCONTEMPORANEO ed in collaborazione con Gigi Rigliaco, direttore artistico di ART and ARS Gallery di Galatina (Le).
5 POINTZ Italy sostiene Matera Capitale Europea della Cultura 2019, e vede Regione Puglia ed i Comuni di Polignano a Mare (Ba), Maruggio (Ta), Copertino (Le) e Lucera (Fg) quali partners ufficiali dell’evento, con Matera Capitale Europea della Cultura 2019, SAC | Mari tra le Mura ed Apulia Film Commission partners morali ed ancora con “Il Sito dell’Arte” come media partner del format.
L’evento di Lucera (Fg), come i due precedentemente tenuti, prevede una fitta serie di appuntamenti: talk tematico su street art, graffiti e culture metropolitane, con contributi e testimonianze video da Verona, Milano e Rimini; il film indipendente NUMERO ZERO, narrazione della storia del rap italiano; “WOW! E basta” - la mostra d’arte contemporanea e documentaria sulle poliedriche manifestazioni del fenomeno metropolitano con artisti Pop Art e Street Art tutti pugliesi. Ma ancora presentazione di libri, laboratori street art per ragazzi, concerto metropolitano con esponenti del giovane mondo underground pugliese e naturalmente l’appuntamento con la Street Art, con un omaggio al Mito di Federico Barbarossa, Imperatore del Sacro Romano Impero, che vedrà regalare un primo sito d’intervento urban art in area 167, grazie agli interventi creativi di artisti pugliesi. Al terzo appuntamento di Lucera (Fg), il Progetto 5 POINTZ Italy 2016 farà seguire altre tappe regionali, come quella salentina di Copertino (Le). Ai primi quattro appuntamenti ne seguiranno altri, con date ancora in via di definizione, fino alla chiusura del tour 2016 a dicembre.








CONCEPT

5 POINTZ Italy ripropone il proprio format prevalentemente d’indagine critica ed analitica sulla complessità del fenomeno delle culture metropolitane, con connotazioni di chiara originalità rispetto ad appuntamenti ormai ricorrenti di quasi esclusivi interventi artistici (su muri pubblici o privati) e di possibili operazioni di riqualificazione di ambiti degradati e/o irrisolti di specifici contesti urbani.
Dopo un Anno Zero in terra ionica e la Prima Edizione del 2015, a Polignano a Mare (Ba), l’Edizione 2016 sperimenta un possibile tour, quale formula di autentico Festival delle Culture Metropolitane, da far viaggiare sull’intero territorio pugliese, con l’obiettivo di istituzionalizzare un Museo di Arte e Cultura Urbana en plein air, ricollegando aree urbane periferiche e sistema extraurbano delle campagne in un percorso di fruizione, ripensamento strutturale, rivitalizzazione e riqualificazione di spazi pubblici irrisolti - come siti e strutture periferiche o nodi infrastrutturali -restituendone dignità di luoghi urbani di nuova socializzazione o di aggregazione per la comunità.
Il nome del format, è un chiaro omaggio al 5 POINTZ newyorkese, l’edificio industriale del Queens, Tempio del graffitismo internazionale abbattuto il 18 novembre 2013, con la definitiva cancellazione di circa 400 graffiti di artisti provenienti da tutto il mondo e la realizzazione di nuovi edifici per uffici ed abitazione. Un gesto irreparabile che portava al definitivo abbattimento del “simbolo” della cultura metropolitana tutta, segnando una sconfitta pesante per il mondo della cultura, quale luogo di contaminazioni delle esperienze umane.
5 POINTZ Italy rilancia quel Brand (o simbolo), mix complesso di valori culturali metropolitani, ormai così vicini alla nostra quotidianità e lo fa pensando alla “costruzione” di un nuovo “edificio diffuso” che, partendo proprio da Polignano a Mare (Ba), terra di uno dei personaggi più internazionali che l’Italia possa vantare – Domenico Modugno – si estendenda a realtà e territori non solo limitrofi, ma anzi di ambito regionale, costruendo un percorso di bellezza reale, fisico e visitabile, oltreché virtuale.
Rinasce 5 POINTZ, ricostruendo fisicamente un Brand, immaginario internazionale del Graffitismo e delle Culture Metropolitane.
5 POINTZ Italy mira ad istituzionalizzarsi come Festival annuale, luogo di sperimentazione ed analisi, dove rendere possibile l’incontro tra artisti di fama nazionale ed internazionale, curatori, professori universitari e ricercatori, invitati appositamente a dialogare e ritrovarsi attorno a questo mondo, che in maniera sempre più insistente e ramificato starebbe contaminando la nostra quotidianità, nelle sue più diverse manifestazioni.
Un universo ricco e contraddittorio di forme e linguaggi dinamici espressi da media sempre diversi - murales e tag, stencil e posters, stickers e pins - ma anche dall’affascinante mondo della multimedialità, tra video e web.
Le prime manifestazioni Street Art, databili negli USA all’inizio degli anni ’70 del secolo passato (gli albori del graffitismo newyorkese), sono ormai un fenomeno socio-culturale, urbano e metropolitano contemporaneo che ha travalicato il sottile limite culturale che la etichettava come “arte illegale” per diventare una sempre più condivisa “arte istituzionalizzata” ed “urbana”, entrando di diritto nei luoghi ufficiali dell’arte e nei musei. Attraverso le proprie influenze indiscutibili sulle arti visive, la Street Art assume una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea. I Graffiti influenzano la grafica pubblicitaria, le campagne di marketing, il gusto di migliaia di persone.




PROGRAMMA

Il Festival 5 POINTZ Italy, nelle sue diverse tappe, prevede talk, mostre, collegamenti ed interviste, dj set, concerti,  esibizioni di artisti di strada, breakdance e naturalmente street art e graffiti.
A Lucera (Fg), l’appuntamento 2016 si svolgerà in cinque diverse location:
(Per maggiori info si rimanda al programma dettagliato e/o al sito internet: https://5pointzitaly.com/)

1.   Negli spazi espositivi e nel chiostro dell’Ex Convento del SS. Salvatore, ora sede della Nuova Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi”, sita in Viale Falcone e Borsellino, dove sarà allestita la mostra d’arte contemporanea e documentaria “WOW, e basta”, in collaborazione con ROSSOCONTEMPORANEO e ART and ARS Gallery, in un confronto artistico tra Pop Art e Street Art/Graffitismo, tra assonanze e dissonanze. In mostra la poliedricità comunicativa di artisti, tutti pugliesi, appartenenti ai linguaggi espressivi di Pop Art e Street Art, in un percorso che si fa confronto attivo, con, a volte, momenti di sovrapposizione narrativa pur nella diversità.
Gli artisti in mostra: AWER, Chekos’Art, Guido Corazziari, Fabrizio Fontana, Frank Lucignolo, Salvatore Masciullo, Neea.Bros, Nekos One, Nista, Massimo Pasca, SPIT, Stencilnoire.
2.   Sempre alla Nuova Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi” – sala conferenze - si terrà il talk tematico d’indagine ed analisi del fenomeno metropolitano, con ospiti diversi (curatori e galleristi, architetti ma anche rappresentanti delle istituzioni locali); la proiezione del film indipendente NUMERO ZERO, storia del rap italiano, ed altri appuntamenti ancora. Al talk, tra gli altri: Giovanni Di Croce, Assessore all’Urbanistica, Assetto del Territorio, Centro Storico, Periferie e Riqualificazione Urbane del Comune di Lucera; Gaetano Centra, Architetto e Presidente Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Foggia; Beniamino Amorico, Comandante della Polizia Municipale di Lucera (Fg); il gallerista Gigi Rigliaco, Direttore artistico di ART and ARS Gallery e Co-curatore della mostra WOW! E BASTA; Antonio Zimarino, Critico d’arte e curatore, Presidente del Comitato scientifico del Museo di Penne e curatore della Biennale di Penne (Pe). Nell’occasione, Antonio Zimarino presenterà il suo ultimo libro La spiritualità nell'arte. Guida alla lettura dell'arte contemporanea”.
Al talk sono previsti saluti ed interventi video da Milano col creativo Miki Degni, da Verona con l’architetto Daniela Cavallo, da Rimini con Antonio Libutti, ideatore e produttore di “Con gli occhi al muro”, un film documentario e ricognitivo sulla street art italiana. A condurre il talk, Angelo Raffaele Villani, Direttore Artistico del Festival.
3.   In Piazza Duomo, l’appuntamento con la musica, in un concerto che conterrà le diverse anime della Cultura Metropolitana - tra raggamuffin, rap, hip hop, drum’n’bass ed elettronica - con esponenti della scena underground regionale pugliese. Il concerto è in collaborazione con JUST MUSIC Promotion di Bari. Al concerto si esibiranno: F.U.M. Foggia Underground Movement, Paradossi Paralleli, Razza MC, Savana Riot, SBC Super Blunt Clan.
Ad aprire il concerto la Poesia Metropolitana, con l’attore di teatro e cantante Giorgio Consoli che interpreterà in versione poetica alcuni dei più celebri brani della terza generazione del rap italiano.
4.   All’I.T.E.T. “Vittorio Emanuele III” si terranno i Laboratori di Street Art a cura dello street artist leccese Chekos, dell’Associazione Culturale 167/B Street e ROSSOCONTEMPORANEO.
5.   In Area 167 (Viale Michelangelo), sarà di scena la Street Art con la prima opera della cittadina foggiana inserita nel circuito regionale 5 POINTZ Italy, a cura dell’artista leccese Massimo Pasca. In questo terzo appuntamento del tour, l’intervento street art mirerà a celebrare il mito di Federico Barbarossa, Imperatore del Sacro Romano Impero.
6.   Alla Villa Comunale, in Viale della Libertà, infine, le esibizioni di Street Workout, disciplina sportiva da strada di tipo fitness, mix tra body building, breakdance e ginnastica. L’esibizione di Street Workout sarà a cura di Carmine Rizzo, personal trainer esperto in street workout di Active Shape Studio di Lucera. 


5 POINZ Italy | Festival delle Culture Metropolitane

TERZO APPUNTAMENTO:
Lucera (Fg), 7.8.9 ottobre 2016

§ Nuova Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi”, Viale Falcone e Borsellino (Ex Convento del SS. Salvatore);
§ Piazza Duomo;
§ I.T.I.S. “Vittorio Emanuele III”, Viale Dante Alighieri;
§ Viale Michelangelo, Zona 167.

Info: Programma dettagliato su https://5pointzitaly.com
ROSSOCONTEMPORANEO | Cell. 347.0218772 | Email: rossocontemporaneo@gmail.com | http://rossocontemporaneodesign.com
ART AND ARS GALLERY     | Cell. 329.6872838 | Email: artgallery.rigliaco@virgilio.it          | http://www.artandarsgallery.it

Milano International Street Food torna in città: Tre giorni tra street food e cucina popolare al Parco Ravizza.

Dopo la grande partecipazione del pubblico della prima edizione che ha registrato oltre 20mila presenze, torna Milano International Street Food dal 7 al 9 ottobre al Parco Ravizza. Oltre quaranta stand tra cucina italiana, regionale e internazionale offriranno il meglio dello street food e della cucina popolare per tre giorni ricchi di eventi, dove profumi e sapori saranno i protagonisti. L'evento alla sua seconda edizione è stato reso possibile grazie al contributo del Municipio di Milano Zona 5, con il sostegno dell'Assessore al Commercio insieme alla Giunta e al Presidente di Zona, che hanno voluto nel loro quartiere questo evento di forte convivialità. 
Lo street food inteso non solo come buon cibo cucinato e gustato sul posto, ma, anche come momento d'incontri e aggregazione per la Zona 5 di Milano. In quei giorni via Bach, all'interno del Parco Ravizza, sarà un luogo d'incontro per famiglie, giovani e anziani che potranno godersi un luogo d'incontro naturale, all'aperto, dove sostare per chiacchierare e riappropriarsi di un frammento di città. 
Uno spazio pubblico per i quaranta operatori, che nei tre giorni proporranno le loro pietanze gustose, e che con le loro fragranze inebrieranno la zona. Dalla trippa al lampredotto, dal bollito toscano alle trofie al pesto, centinaia di primi, secondi e contorni dalle regioni e dalle città italiane. La focaccia genovese, lo gnocco fritto romagnolo, pani cà meusa, panelle e cannoli siciliani e molto altro tra gli stand che vedranno anche la partecipazione di operatori internazionali. La carne argentina cucinata al momento, la paella spagnola o la pita gyros dalla Grecia. Non mancheranno poi il wurstel del Sudtirol, le bombette pugliesi, i prodotti della Calabria, i formaggi, i salumi della valle D'Aosta, delle Marche, le bontà dolci e salate della Campania e i sapori del Piemonte. 
La ricerca di nuovi gusti e la riscoperta degli antichi sapori come i cibi di strada si fondono in una manifestazione che raccoglie sapori e tradizioni della cucina popolare, un viaggio tra gusti e prodotti tipici, dove la valorizzazione dell'identità culturale dei popoli s'intreccia con il piacere dell'alimentazione.
 

Oltre al cibo, balli folkloristici, animazione per i più piccoli, performance con i migliori artisti di strada per allietare la presenza dei partecipanti. Esibizioni di flamenco, tango e tanti giochi per i bambini.



Milano International Street Food presso Parco Ravizza
7-8-9 ottobre
dalle 10 alle 24
Via Bach - Milano
Ingresso Libero
Infoline 3888349335

Dal 4 al 9 ottobre 2016 in scena le creazioni di danza della coreografa Marie Chouinard a MilanOltre Festival.


MilanOltre dà voce per il secondo anno consecutivo alla femme sauvage del Québec per regalare al pubblico la più ampia testimonianza possibile del suo stile coreografico apparentemente rude e selvaggio che si declina in percorsi verso la libertà e la compassione, dove l’umorismo è possibile e l’eros onnipresente. Costruzioni formalmente compiute in cui stile e sostanza sono in perfetta risonanza.
Fresca di nomina come direttore della Biennale Danza di Venezia per il triennio 2017/2020 è una donna curiosa, eclettica e padrona di molteplici tecniche.
Marie Chouinard dal 1978, in trentasette anni di attività, di cui venticinque con la sua compagnia, realizza più di 50 opere personali e collettive che dal 1978 indagano il corpo sotto diversi punti di vista.
Chouinard continua a stupire con la sua danza intesa come un’arte sacra. Le sue opere sono un universo di invenzioni sempre nuove. Se c’è una definizione che si può dare di lei è proprio che è una “coreografa”.
Dal 4 al 9 ottobre cinque le sue creazioni in Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini: Le Cri du monde e Le Sacre du Printemps (4/5 ott); il nuovo Hieronymus Bosch: The Garden Of Earthly Delights (7/8 ott) e Gymnopédies insieme a Henry Michaux: Mouvements.

«Non abbiamo bisogno di riconoscere l’unicità della alta e bionda sirena che da vent’anni delizia il pubblico. La danza di Chouinard è un’organica comunione tra danzatori e spettatori. Un’apoteosi di leggerezza e di invenzione. Uno shock radicale. Se non si grida, è perché si è ben educati. Poi si rimane senza parole» (La Presse). 




Il 4 e 5 ottobre alle 20.30 doppio programma con Le Cri du monde, riallestito dalla Compagnie Marie Chouinard appositamente per MilanOltre, è uno studio sulla divisione morfologica. Un lavoro profondamente commovente nasce da osservazioni architettoniche sul corpo, sondando le forze e le tensioni dentro di noi.
Dieci ballerini ritraggonolal magnifica e indomabile furia in solo, duo e gruppi dando vita ad una macchina implacabile che esalta la voglia di vivere. Orchestrando voci tenui e urla frenetiche, grida di angoscia e di gioia, Marie Chouinard crea una danza estatica, un caos organizzato di corpi articolati.
Nel lavoro di Marie Chouinard, Le Sacre du Printemps occupa una posizione speciale. Un potente inno alla vita e prima sua coreografia basata su uno spartito musicale. Della Sagra della primavera di Igor Stravinskij, Marie Chouinard ha esplorato un Nuovo Mondo.
Marie Chouinard ritrova così una pulsazione originale che è essenziale per il suo movimento. Lungi dal contraddire il ritmo della sua danza, la cadenza e la forza della musica ispirano, accompagnano e danno energia, creando l’eco e il contrappunto di un’organica, vigorosa e vivida coreografia.
Per Marie Chouinard, tutte le forme sono il movimento attraverso lo spazio di una specifica energia vitale. A differenza di altri coreografi che hanno lavorato con il brano di Stravinskij, ha costruito il suo rito intorno ad assoli, cercando di risvegliare in forti movimenti chiaro il mistero intimo di ogni danzatore.

 
«Non c'è storia nel mio rito - spiega - nessuno sviluppo, nessuna causa ed effetto. Solo sincronicità. Come se stessi lavorando con il primo momento dopo la prima apparizione della vita. La performance è il dispiegarsi di quel momento. Ho la sensazione che prima di quel momento ci fosse solo una straordinaria esplosione di luce, un lampo».
Il 7 e l’8 di ottobre alle 20.30 va in scena la nuova opera di Marie Chouinard Hieronymus Bosch: The Garden Of Earthly Delights, ispirata alle visioni surreali di Hieronymus Bosch nel 500° anno dalla morte.
Presentata in anteprima il 4 agosto nella città natale del celebre pittore fiammingo e poi in prima nazionale il 14 agosto a Bassano Opera Estate.
La coreografa quebecchese reinterpreta in tre atti il grande racconto allegorico del trittico più famoso e ambizioso Il giardino delle delizie, visibile al Museo del Prado di Madrid e costituito da una tavola centrale e da due pannelli laterali. Il mondo prima della creazione degli animali, la nascita di Eva, ovvero il primo peccato; la raffigurazione del giardino delle delizie, cioè dei peccati carnali e, il castigo dell’Inferno, raffigurato come un incubo mostruoso.
Un’opera pittorica dalla forte carica erotica che Chouinard sceglie per far vivere attraverso i movimenti dei suoi danzatori l’umanità e le sensazioni che emergono dal dipinto.
Di datazione incerta (1480/90 circa), in nessun altro lavoro Bosch raggiunge un tale livello di complessità, sia per i significati simbolici che per la vivida immaginazione. L'opera rappresenta numerose scene bibliche e ha probabilmente lo scopo di descrivere la storia dell'umanità attraverso la dottrina cristiana medievale, spaziando attraverso alchimia, religione, astrologia ma anche folclore e studio del subconscio umano.
Inchinandosi davanti a tanta complessità Chouinard ha dichiarato: «proprio come un coreografo può scegliere di rimanere aderente alla musica (o no), io ho scelto di rimanere vicina al quadro di Bosch e al suo spirito. La gioia di inchinarsi davanti a un capolavoro!».
Ultimo appuntamento il 9 ottobre alle 18.00 con la poetica e giocosa Gymnopédies, dedicata alle musiche di Erik Satie, le tre celeberrime “Gymnopédies” per pianoforte, con gli stessi ballerini che si esibiscono anche alla tastiera immersi in un’ambientazione fatta di vaporosi tendaggi. Marie Chouinard lo definisce: «un balletto per 10 danzatori sul tema del duo», ma , Gymnopédies diventa un canto alla trasformazione, alla bellezza, alla presenza, all’assenza. E infine alla danza stessa. 
La seconda parte della serata ripropone uno degli spettacoli più acclamati di MilanOltre 2015, Henry Michaux: Mouvements. La coreografia è ispirata a Henry Michaux, scrittore, poeta e disegnatore belga naturalizzato francese, vicino al movimento surrealista e dalla vita avventurosa e irrequieta. Punto di partenza è il libro Mouvements, 64 pagine di disegni a inchiostro e 15 di poesie. Tanto i disegni quanto le liriche sono un continuo riferimento per i danzatori, che arrivano a trasformarsi in segni grafici in movimento, diventando “movimenti d’inchiostro, festa di macchie e di braccia che si muovono su e giù. La scrittura coreografica, allo stesso tempo,  sfoggia un brillante senso della calligrafia dal grande impatto visivo tanto che si può affermare che la trasposizione dal libro alla danza è stata fatta “parola per parola”. Anche il poema centrale del libro e la postfazione fanno parte della coreografia.
I disegni vengono proiettati sullo sfondo, offrendo agli spettatori la possibilità di dare una propria lettura dei lavori di Michaux. 

 
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA
TEATRO ELFO PUCCINI_c.so Buenos Aires 33, Milano - tel. 02.00.66.06.06 - biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro  (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org