STAY COOL. BE SOCIAL.

venerdì 10 marzo 2017

KILL YOUR IDOLS. Nell'ambito di STUDI FESTIVAL, il progetto espositivo di Thomas Raimondi, Michele Guidarini e Stefano Cerioli.

Nell'ambito di STUDI FESTIVAL, Area3 organizza "KILL YOUR IDOLS" un progetto espositivo di: Thomas Raimondi, Michele Guidarini e Stefano Cerioli.

KILL YOUR IDOLS vuole essere un percorso visivo, una mostra d’arte No-Wave, un insieme di immagini differenti per stile ma simili per vocazione. Il percorso singolo di tre artisti che confluisce in uno spazio comune. Una bolla di confronto esplosa, nella quale le tre visioni si uniscono per crearne una nuova.

KILL YOUR IDOLS è un imperativo. Una chiamata alle armi. Una canzone gridata che ti sveglia nella notte. Un incontro. Uno scontro.
Un Cerbero che attende al varco e lascia passare solo colui che è disposto a guardare di nuovo.





Facebook Page > AREA3
Dal 14 al 18 MARZO 2017
AREA 3 / Via Rinuccini, 3 / MILANO
Martedì 14 Marzo, dalle ore 14 alle 21
Dal 15 al 18 Marzo, dalle ore 14 alle 17 





Studi è il festival delle mostre negli studi degli artisti.
Si basa sulla partecipazione attiva degli artisti che nel loro luogo di lavoro e di sperimentazione presentano progetti inediti di mostre invitando altri artisti. Studi offre una panoramica, genera una mappatura, favorisce lo sviluppo di una rete e il dialogo tra i singoli artisti e tra la città e gli artisti. Studi festival #3 si svolgerà dal 14 al 18 marzo 2017

More info here > www.studifestival.it

mercoledì 8 marzo 2017

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo "Demoni", di Lars Norén, regia Marcial Di Fonzo Bo.



10/12 marzo | sala Shakespeare
Demoni
di Lars Norén
regia Marcial Di Fonzo Bo
musiche Etienne Bonhomme
con Marcial Di Fonzo Bo, Frédérique Loliée, Michele De Paola, Melania Genna
versione italiana Annuska Palme Sanavio
scene e luci Yves Bernard
costumi Anne Schotte
produzione Teatro Stabile di Genova, Comédie de Caen
si ringrazia per la collaborazione l’Institut Français di Milano



Presentato in prima nazionale nel marzo 2016 dallo stabile genovese, dove è stato accolto con grande entusiasmo, Demoni di Lars Norén, diretto da Marcial Di Fonzo Bo arriva per tre giorni sul palco dell’Elfo Puccini.

Katarina e Franco convivono da tanti anni. Probabilmente si amano ancora ma non si sopportano più. Una sera ricevono la visita dei loro vicini, Gemma e Tommaso, che hanno un figlio piccolo. Pochi convenevoli e subito la giovane coppia viene trascinata dentro ad un gioco psicologico permeato di forte erotismo, di fantasie sessuali represse, di rancori e accuse reciproche.
La battaglia dei sessi ha inizio: le parole sono lame affilate, i gesti sono violenti e provocatori. Le due coppie si sfidano, con esibizionismo e crudeltà, in uno spietato gioco al massacro.
Katarina e Franco, come due divinità scese sulla Terra, mostrano a Gemma e Tommaso i loro “demoni e la realtà della vita coniugale: secondo Norén fra gli esseri umani non c’è possibilità di vera comunicazione e la vita di coppia non è altro che una guerra cruenta e logorante, in cui si ha il costante impulso di “sbranarsi” vicendevolmente.
Una commedia che coniuga drammaturgia classica e realtà contemporanea. Uno spettacolo che con un linguaggio crudo e con ironia riflette sul senso della vita, sulle dinamiche del desiderio, sul sesso e la tensione erotica nella coppia.

Il regista franco-argentino ha affrontato per la prima volta questo testo nel 2015, realizzandone una doppia versione per la scena e per la televisione, con il medesimo cast francese impegnato dapprima nelle riprese e subito dopo in teatro. «La commedia esplora i legami più intimi e segreti che s’instaurano in una coppia» - sintetizza nelle sue note - «ma anche la condizione della borghesia nella società contemporanea. Tra le due coppie s’instaura un rapporto d’imitazione e dipendenza. Un rapporto lacerante e crudele, che in fin dei conti soddisfa entrambe le coppie, pur precipitandole in un inferno irreversibile».
L’edizione italiana, con un cast totalmente rinnovato rispetto a quella francese, vede in scena un quartetto di attori guidati dallo stesso regista e da Frédérique Loliée.

Argentino di nascita (Buenos Aires, 1968), ma da lungo tempo attivo in Francia, Marcial Di Fonzo Bo si è avvicinato al teatro come assistente di Alfredo Arias, nella compagnia della quale i suoi zii, Facundo e Marucha Bo erano ‘vedette’ di primo piano. Come attore è stato diretto, tra gli altri, da Matthias Langhoff, Oliver Py, Rodrigo Garcia e Luc Bondy e al cinema da Woody Allen nel film Midnight in Paris, dove interpretava Picasso. Dal 2015 dirige il Centre dramatique National - Comédie de Caen.

L’Institut Français di Milano organizza un incontro con Marcial Di Fonzo Bo e con la protagonista dell’edizione francese e del film, Marina Foïs.
Giovedì 9 marzo alle 19 - Sala CinéMagenta63 - incontro e a seguire proiezione.


DALLA RASSEGNASTAMPA:
«Della serie “ti amo ma non ti sopporto”, Demoni snocciola i postumi delle scene da un matrimonio da Strindberg, da Bergman ma anche da Albee – Norén ammette che questo è il suo modo di reinventare Chi ha paura di Wirginia Wolf? – contagiando anche i vicini dei protagonisti. In una bella scena leggera e rotante tra un letto e un divano, il regista Martial Di Fronzo Bo dirige se stesso e la esuberante Frédérique Lolié e con mano che sa dare ritmo e creare spiazzamento a sorpresa, proprio là dove ci sembrava che ormai fosse tutto stato detto e scritto. Non per caso il regista è discendente di una grande famiglia di attori franco argentini che hanno reso per anni scintillante il teatro di Alfredo Arias».
Rita Cirio, l’Espresso

«Metti due coppie in un appartamento: lo scontro di sessi e la lotta di classe saranno inevitabili. Sembra una regola, forse è una legge, vista la frequenza con cui questa semplice combinazione esplode sulle scene. Eppure, come per ogni coppia, la storia è diversa. Un conto è se la narra, che so, Yasmina Reza; un conto se ci mette le mani lo svedese Lars Norén, dall’alto della sua bergmaniana (o strindberghiana) visione del mondo. Di Norén abbiamo imparato ad amare la cifra livida, netta, e al tempo stesso lirica: la sua capacità di guardare, con una lingua aulica e ficcante, ai reconditi meandri dell’animo umano, alle dinamiche omicide uomo-donna che dalla Scandinavia scivolano gelide sino ai nostri palcoscenici. 
Così, seguendo e amplificando simili suggestioni, è di grande bellezza e travolgente coinvolgimento l’operazione messa in campo dal Teatro Stabile di Genova, che ha proposto Demoni, con la regia del franco-argentino Marcial Di Fonzo Bo».
                                                                       Andrea Porcheddu, glistatigeneralidelteatro

«Un piccolo classico contemporaneo – il testo è davvero molto recente – che sa parlare al cuore e al cervello dello spettatore in modo unico e travolgente. Demoni però non è solo la messa in scena di una catastrofe sentimentale: in mezzo a queste macerie ci sono anche dialoghi brillanti, talvolta al limite del nonsense e momenti di alta poesia. La regia di Marcial di Fonzo Bo – anche protagonista e mattatore assoluto del dramma – è perfetta. Ogni particolare è studiato nei minimi dettagli.
Per tutta la sua durata Demoni mantiene una tensione – sessuale, ma non solo – piuttosto alta, disturba e scuote lo spettatore, come solo il grande teatro riesce a fare. Ti scava un solco dentro, come I wanna be your dog nella versione suonata dai Sonic Youth. Non è uno spettacolo per tutti, forse, ma è senza dubbio un’esperienza totale. Gli attori poi sono uno più bravo dell’altro».
Diego Curcio, genovaquotidiana


Elfo Puccini, sala Shakespeare - Orari: ven-sab ore 20.30 / dom 16:00 - Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17

lunedì 6 marzo 2017

Il Perugia Social Photo Fest annuncia tema e date dell'edizione 2018: "THE SKIN I LIVE" , dal 10 Marzo all'8 Aprile 2018.


PERUGIA SOCIAL PHOTO FEST (PSPF)
IL PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SOCIALE E TERAPEUTICA
“THE SKIN I LIVE”: la pelle come identità, come confine, come comunicazione, come relazione
Perugia, 10 Marzo - 8 Aprile 2018


Il Perugia Social Photo Fest (PSPF), la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica che, ogni due anni, offre una preziosa occasione di incontro e confronto per tutti gli appassionati di fotografia e di temi sociali, annuncia ufficialmente il tema e le date della sua quinta edizione.

THE SKIN I LIVE, la pelle, come identità, come confine, come comunicazione, come relazione è il concept sul quale si confronteranno fotograficamente artisti italiani e internazionali ed esperti di fotografia terapeutica, in un dialogo fatto di grandi mostre, incontri formativi, workshop e presentazioni.

La quinta edizione del PSPF si terrà a Perugia dal 10 Marzo all’8 Aprile 2018 e coinvolgerà, per la prima volta, l’intero capoluogo umbro, tra la sede storica del Museo Civico di Palazzo Penna e altri importanti spazi diffusi nella città. 

Dopo il grande successo dell’edizione 2016, il cui tema è stato la “cecità”, intesa non solo come incapacità di vedere attraverso gli occhi ma anche come atteggiamento emotivo e sociale, nel 2018 si è deciso di puntare gli obiettivi su quell’elemento di confine, sia materiale che simbolico, che separa il mondo esterno dal nostro mondo interiore, la pelle appunto. 

PSPF Edizione 2016

PSPF Edizione 2016

Tessuto di confine tra l’individuale e il collettivo, essa invia messaggi sensoriali che ci permettono di delimitare il mondo interno da quello esterno. Noi siamo fin dove arriva il nostro tatto, ma siamo anche un “io” che tocca, che delimita e che, come tale, conosce. La costruzione del nostro mondo nasce da questo continuo dare forme e limiti alle cose che ci circondano, nel continuum tra incorporare e distanziare l’alterità.
Se la distanza rappresenta un presupposto fondamentale dell’esistenza umana, solo la relativizzazione o il temporaneo superamento di questa stessa distanza rende possibile l’incontro tra gli uomini: solo allora nascono le relazioni sociali e la rappresentazione dell’identità diventa un essere identico-a-sé nella differenza dagli altri. La pelle è il simbolo di questa distanza e del suo stesso superamento nel contatto.
L’integrità della pelle è minacciata dalla natura “esterna” e dalla violenza potenziale del prossimo e diventa portatrice di ansie della natura “interna” che è veicolo espressivo della psiche, dei suoi stati emotivi e delle sue ferite. In questo modo si può considerare la pelle come un organo interattivo che reagisce al mondo interno come a quello esterno.

Nel corso dell’edizione 2018 del PSPF verrà organizzata per la prima volta in Italia la “Settimana della FotoTerapia”, un’occasione unica di formazione e di confronto con i maggiori esperti del settore a livello nazionale e internazionale. Nel corso della settimana sono previsti workshop formativi, progetti terapeutici e ad azione sociale e una conferenza internazionale sull’uso terapeutico della fotografia, oltre che un esclusivo stage intensivo sulle tecniche di fototerapia con Judy Weiser, psicologa, arte terapeuta, consulente, formatore nonché pioniera delle tecniche di fototerapia. Judy Weiser è fondatrice e direttrice del Centro di FotoTerapia di Vancouver (Canada) ed è ritenuta la più grande esperta mondiale del settore. 

Il PSPF, nato nel 2012 con l’obiettivo di accogliere, in uno stesso contenitore, sociale, cultura e ambiente e farne un disegno armonico mantenendo come punto focale la fotografia sociale e la fotografia terapeutica, non è solo una rassegna fotografica ma è un’organizzazione sempre presente sul territorio che, nel corso del biennio tra un’edizione e l’altra, avvia ulteriori iniziative in ambito terapeutico e ad azione sociale come quella lanciata a fine 2016 a favore delle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia dall’Agosto scorso. Il progetto umanitario #TOGETHERSTRONGER ha chiamato a raccolta tutti gli autori che hanno esposto nelle varie edizioni del PSPF chiedendo di donare una loro fotografia che è stata poi messa in vendita online e il cui ricavato è stato interamente devoluto ad un’associazione di Rieti impegnata nell’accoglienza e nel sostegno dei bambini sopravvissuti a quegli sciagurati eventi. 

PSPF Edizione 2016

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova edizione del PSPF - ha commentato Antonello Turchetti, Direttore Artistico del Festival – Grazie al PSPF negli anni la tematica della fotografia sociale e terapeutica ha ottenuto sempre maggiore visibilità e popolarità, scontrandosi a volte con inevitabili confusioni su cosa sia veramente definibile terapeutico e cosa no, soprattutto quando si impiega il mezzo fotografico. Siamo orgogliosi di essere riusciti a portare in ogni edizione del Festival il nostro contributo per mostrare il ruolo indiscusso della fotografia come protagonista nell’indagare tra le pieghe della nostra umanità, sia essa Fotografia Sociale, di denuncia e riflessione, di riscatto di identità individuali e collettive, mezzo per dar voce agli “esclusi” e quindi strumento di inclusione sociale che Fotografia Terapeutica, intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione per attivare un processo di autocoscienza e di esplorazione del se. Presto annunceremo altre novità che riguardano l’edizione 2018 del PSPF!”.

Per ulteriori dettagli sul PSPF: http://www.perugiasocialphotofest.org/ 

Per ulteriori informazioni:
6Glab – il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
Via G. Mameli 3 – 20129 Milano Tel. +39.02.84560801/ Fax +39.02.84560802
Email:
6Glab@seigradi.com
Pagina Facebook: 6Glab Twitter: @6Glab
www.seigradi.com


All'Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo "ASSASSINA" di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, prodotto da Emilia Romagna Teatro.



9/19 marzo | sala Fassbinder


ASSASSINA
di Franco Scaldati
interpretazione e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
musiche composte ed eseguite dal vivo FRATELLI MANCUSO
scene e costumi Mela Dell’Erba
luci Max Mugnai
musiche e canti originali composti ed eseguiti in scena dai Fratelli Mancuso
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Lo spettacolo ha debuttato il 10 gennaio 2017 al Teatro delle Passioni di Modena


Approda all’Elfo Puccini il nuovo spettacolo di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Assassina, che ha da poco debuttato al Teatro delle Passioni di Modena, prodotto da Emilia Romagna Teatro.

Vetrano e Randisi si confrontano qui con un testo di Franco Scaldati, drammaturgo e poeta siciliano dal talento singolare. Definito da Franco Quadri il “Beckett italiano”, Scaldati ha realizzato l’impresa di far entrare la poesia nel teatro contemporaneo italiano, dando voce a una marginalità sociale ed esistenziale, di opposizione a quella del potere e dei suoi condizionamenti.
I due artisti, che hanno esordito sulla scena teatrale italiana negli anni Settanta lavorando con alcuni tra i più significativi registi italiani tra i quali Leo de Berardinis, non sono nuovi alla poetica di Franco Scaldati, a cui si erano già accostati nel 2012 con l’allestimento di Totò e Vicè, che ha ricevuto entusiasti consensi di pubblico e critica; nel 2015 hanno partecipato al film documentario diretto da Franco Maresco Gli uomini di questa città io non li conosco. Vita e teatro di Franco Scaldati e infine nel 2016 al film Totò e Vicè di prossima uscita.

Assassina si avvale delle musiche e dei canti originali composti ed eseguiti in scena dai Fratelli Mancuso. Originari di Sutera, in provincia di Caltanissetta, Enzo e Lorenzo Mancuso, sono impegnati da anni ad affermare in campo teatrale e cinematografico la loro originale ricerca lavorando a fianco di Emma Dante, Roberto Andò, Marco Martinelli, Anthony Minghella. Per il loro lavoro ricevono nel 2013 il Premio ANCT. La colonna sonora di Via Castellana Bandiera di Emma Dante, da loro composta, nello stesso anno si è aggiudicata  la prima edizione del Soundtrack Stars alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il loro contributo artistico in Assassina non si limita alla composizione e all’esecuzione della partitura musicale, ma li vede protagonisti in scena accanto a Enzo Vetrano e Stefano Randisi nel ruolo dei genitori. 


Scritto nel 1984 in lingua palermitana con didascalie in italiano, Assassina è «un giallo sotterraneo della coscienza, dove ancora una volta morti e vivi convivono» come commenta Franco Quadri.
«Una vecchina e un omino – affermano i due registi – vivono nella stessa casa dove si preparano da mangiare, si lavano, parlano e giocano con i loro animali: la gallina Santina e il topo Beniamino. Alla parete sono appesi i ritratti dei genitori, che di tanto in tanto fanno sentire la loro voce con lirici assoli o divertiti commenti. Ma la vecchina e l’omino non si conoscono, non si sono mai incontrati, anzi ignorano l’uno l’esistenza dell’altro. E quando improvvisamente, una notte, si scoprono a dormire nello stesso letto, che ognuno ovviamente giura essere il suo, comincia un’infinita sequenza di battibecchi, interrogatori, accuse, smentite, scambi di identità…».
Tournée nazionale: 21 marzo Teatro Mac Mazzieri, Pavullo; dal 29 marzo al 2 aprile Teatro Biondo, Palermo



Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano 
Orari: mar-sab ore 21.00 / dom 16:30 - Durata: 90 minuti 
Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17 
www.elfo.org

Alla galleria CIRCOLOQUADRO di Milano, la mostra personale "Sunset journeys" dell'artista serba Lidija Delic, a cura di Marta Cereda.



LIDIJA DELIC
SUNSET JOURNEYS

a cura di Marta Cereda
Inaugurazione giovedì 23 marzo 2017, ore 18.30
In mostra dal 24 marzo al 12 maggio 2017

Giovedì 23 marzo 2017 CIRCOLOQUADRO arte contemporanea presenta la prima personale in Italia di Lidija Delic, Sunset Journeys, a cura di Marta Cereda.

La giovane artista, che vive e lavora a Belgrado, presenterà a Milano la sua ricerca più recente: una serie di dipinti che ruotano intorno all’idea del tramonto come rappresentazione sintetica e simbolica di temi legati al viaggio, alla memoria e allo scorrere del tempo.

Nelle opere in mostra l’apparente banalità del soggetto viene da una parte enfatizzata, attraverso la ripetizione e la ridondanza, dall’altro viene annullata grazie a una tecnica pittorica che richiede capacità di attesa e che impedisce un risultato uniforme e uguale a se stesso.
Alcune carte di grandi dimensioni e un’installazione sottolineano dunque la soggettività del tempo e l’evanescenza del ricordo, mentre il soggetto rimanda sia alla pittura di paesaggio en plein air sia alle collezioni di cartoline di paesaggi esotici raccolte e sfogliate dall’artista.
La nuova sede di CIRCOLOQUADRO arte contemporanea con la grande finestra affacciata su corso Buenos Aires dialoga con il progetto, inserendo un ulteriore livello di lettura: quello dello scorrere del tempo reale che progressivamente illumina e porta all’oscurità naturalmente le opere in mostra.

Lidija Delic


Lidija Delic (Montenegro, 1986) vive e lavora a Belgrado, in Serbia.  Dopo essersi diplomata in Pittura presso la facoltà di Belle Arti a Belgrado, ha conseguito un dottorato presso il dipartimento di Arte Multimediale della stessa università. Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive, tra cui si ricordano Interspace (Gallery 212, Belgrado, 2016) e Diving (Espacio Trapezio, Madrid, Spagna, 2015). Nel 2015 è stata artista in residenza presso Glo’ Art, Global Art Center, Lanaken, Belgio e Intercambiador Acart, Madrid, Spagna. Nel 2017 è stata selezionata per BJCEM, Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée. È cofondatrice di U10 Art Space.

Lidija Delic | SUNSET JOURNEYS
a cura di Marta Cereda
Catalogo in mostra
Inaugurazione 23 marzo 2017, dalle ore 18.30
In mostra dal 24 marzo al 12 maggio 2017
Orari dal martedì al venerdì ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00; sabato dalle 15 alle 19.

CIRCOLOQUADRO arte contemporanea
Galleria Buenos Aires 13 (fermata MM Lima)
20124 Milano
Tel. 02 6884442 – info@circoloquadro.com

MILANO, DOPO LE PALME ARRIVA LA MARIJUANA CON IL SALONE INTERNAZIONALE DELLA CANAPA.


"La cannabis è pronta a sbarcare in piazza Duomo a Milano, dopo le palme porteremo simbolicamente anche piante di Marijuana", questa la provocazione lanciata da Matteo Gracis, direttore della testata Dolce Vita, che oggi annuncia in esclusiva la prima la data milanese del Salone Internazionale della Canapa (https://goo.gl/4yRHaL).

La provocazione, arriva in concomitanza con la notizia del primo Salone internazionale della Canapa in Italia, previsto a Milano dal 10 al 12 novembre 2017. Tre giorni di workshop e conferenze sui processi di coltivazione, trasformazione e utilizzo della canapa a 360 gradi. Tanti spazi espositivi che metteranno in connessione visitatori e oltre 100 espositori del settore provenienti da tutto il mondo. Un progetto ambizioso e che punta a coinvolgere un elevato numero di visitatori, nonostante si tratti della prima edizione. Gli organizzatori dopo gli eventi di Napoli (10mila presenze) e Roma (15mila presenze), puntano a raddoppiare raggiungendo quota 30mila su oltre 8mila mq di superficie.

Gracis, direttore di Dolce Vita, la rivista dedicata agli stili di vita alternativi, prosegue: "Una tappa fondamentale dell'accettazione e della divulgazione della cultura della cannabis nel nostro paese. I vari Giovanardi e Gasparri, forse ora smetteranno di far finta che l'uso della cannabis sia parte anche della cultura italiana. La notizia del Salone Internazionale della Canapa anche a Milano, è la riprova che questi signori stanno facendo finta di non vedere un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti. Il proibizionismo fine a stesso è inutile, dannoso ma soprattutto fallito".

L’evento punta a riunire e mettere in rete i principali operatori del settore e a far aumentare la conoscenza e la consapevolezza del pubblico riguardo ai valori della canapa per lo sviluppo economico e sociale. Workshop e conferenze toccheranno tutti i campi di utilizzo della canapa: medico, tessile, tecnico e commerciale, carta, prodotti industriali, bioedilizia, bioplastica, cosmetica e alimentare. Senza tralasciare il mondo dei growshop (solo in Lombardia ce ne sono 60, la regione che ne ha di più in Italia).

Il Salone internazionale della Canapa e la città di Milano hanno dunque tutte le carte in regola per alzare l’asticella e diventare presto il punto di riferimento degli eventi di settore, non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Info:

sabato 4 marzo 2017

#8marzo. Al Quadrilatero di Noto si festeggia la donna!


"La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata."
- William Shakespeare -

#FestadellaDonna #8marzo

Mercoledì 8 marzo, al Quadrilatero si festeggia.
Tra amiche o con il proprio partner, una serata speciale dedicata alle donne con una sorpresa tutta al femminile…

🏵 Estrazione premi “Donne in festa” 🏵
Primo fra tutti: Chi sarà la donna fortunata che avrà la cena offerta dal Quadrilatero?

Menù Ristorante e Menù Pizzeria
INFO E PRENOTAZIONI >>> telefonando al 3463097136 oppure inviando un'email a info@4drilatero.com



 

Ristorante - Pizzeria
Contrada Zupparda - Noto