STAY COOL. BE SOCIAL.

martedì 30 settembre 2014

Ride in Circle | Milano e l’arte di andare in bicicletta

30 giorni di idee, esposizioni e pratiche sul ciclismo urbano 
a cura di Ciclica.cc per Expo Gate, Milano, nell’ambito di “Sportivamente”, il palinsesto di Expo Gate di ottobre dedicato allo sport, all’attività fisica e al gioco.

Durata: 5 settimane, 29/9-2/11, 2014; h 10.00-20.00 7/7. 
Evento di lancio: Martedì 30 settembre, h 18,30 

A Milano, città di Expo 2015, la bicicletta è la chiave per vivere una città migliore: più attraente, funzionale, divertente ed efficiente, oltre che sostenibile. Ride in Circle è il workshop in Expo Gate, la porta all’Esposizione Universale nel cuore della città, dove trovare le risposte alla propria voglia di pedalare tutti i giorni.

Attraverso un mese di attività, Ride in Circle si propone come un vero e proprio centro culturale ciclistico dedicato sia al principiante che a chi usa la bici tutti i giorni. Sport, attivismo, moda, cultura della bicicletta. Approfondimenti su libri, film, infrastrutture, associazioni, professionalità, realtà produttive. Il tema del trasporto urbano viene affrontato dando risalto alla libertà di pedalare.

Il programma degli incontri e delle attività si divide tra gli spazi Garibaldi e Sforza all’interno di Expo Gate.

Nello spazio Garibaldi si svolgono le attività “permanenti” di servizio al ciclista urbano tra cui
- la consulenza del Bike Coach che spazia dalla scelta della bici alle strategie antifurto (a cura di Cicli Aziendali)
- la ciclofficina con attrezzi sempre disponibili per messa a punto e piccola manutenzione, con un meccanico di riferimento
- la biblioteca Read-A-Bike, con una selezione di libri a libera consultazione
- video grafiche informative sull'uso della bici in città
- un'esposizione di biciclette adatte a diverse necessità negli spostamenti cittadini.

A queste attività si alternano, fino al 2/11, incontri dedicati a SPORT (martedì: gli sport ciclistici di tendenza, oltre l'agonismo), STYLE (mercoledì: le realtà produttive, incontri con i costruttori), ACTIVISM (giovedì: le associazioni e i movimenti, le realtà territoriali, i progetti istituzionali), CULTURE (venerdì: presentazioni di libri, video e progetti culturali); KIDS (sabato: attività e laboratori per bambini). 

Il programma completo di appuntamenti, e l’intera iniziativa Ride in Circle, vengono presentati nella serata di martedì 30 settembre (ore 18.30, spazio Sforza/Expo Gate) dove inaugura anche la mostra “Bicicletta alla Milanese” (aperta fino al 3/10, orario 10.00-20.00), una straordinaria rassegna di bici ideate e prodotte a Milano, sia da marchi tradizionali che da giovani officine, per consolidare l'immagine di Milano capitale europea della bicicletta (Ferri Veloci, Dodici Cicli, La Ciclistica, La stazione delle biciclette, Bici Capace, Frida Bike, Rossignoli, Cinelli, Ultracicli, Sartoria Cicli e altri). Tutti i costruttori sono  chiamati a raccontare la loro idea di bicicletta in un incontro con il pubblico durante la serata. 
Per l'occasione verrà inoltre creata un'installazione video che vuole raccontare il complesso rapporto tra la bicicletta e il tessuto urbano milanese, accostando passato e presente in un'unica dimensione narrativa. Immagini d'epoca della città e della storia della bici si intersecano a riprese di oggi, in una storia senza tempo dove il ciclismo e la città si contendono il ruolo di protagonista.

L'installazione sara' realizzata da Filippo Rossi, classe '92, giovane visual designer di Milano. appassionato delle arti visive, e in particolare a tutte le forme di video che escono dall'inquadramento tradizionale in uno schermo, e si collocano nello spazio in modo coerente.

Segue un’altra serata evento (sempre in Sforza, giovedì 2 ottobre, ore 18,30) dedicata ai bike messenger (corrieri in bicicletta), una professione “a pedali” che sta cambiando la fisionomia delle città e della logistica metropolitana. Ma c'è anche il lato sportivo: dopo l'evento italiano (ICMC, Italian Cycle Messenger Championship) Milano ospiterà nel 2015 i Campionati Europei dei Bike Messenger (ECMC), una sfida all'ultima consegna presentata da due professionisti milanesi (Matteo, Stefania) e dal campione italiano 2014 della specialità (Pier). In anteprima nazionale sarà proiettato “ICMC 2014” di Alberto Innella, un documentario sul primo campionato italiano di corrieri in bici che si  è tenuto a Milano. 

Concept e organizzazione sono a cura di Ciclica – mobilizing social participation (ciclica.cc) l'agenzia di comunicazione e promozione della mobilità ciclistica che ha all'attivo, tra l'altro, le edizioni 2012 (Firenze Staz. Leopolda, Milano spazio Ansaldo) e 2013 (Milano Lambrate) del Bicycle Film Festival e il progetto di incentivo al bike2work Cicli Aziendali, finanziato dalla Regione Lombardia-



PROGRAMMA


Segui l’evento con l’hashtag ufficiale #ExpoGate

martedì 16 settembre 2014

Lituania, strada dissestata: la denuncia creativa


Un gruppo creativo e attivo di amici (chiamato Z999) ha deciso di attirare l'attenzione della gente per la pessime condizioni delle strade della Lituania con la creazione di un servizio fotografico sulle grandi buche in Kaunas.
Lo scopo di questo è stato quello di ridere per l'assurdità di questa situazione e di richiamare l'attenzione del governo in modo che si possa intervenire e riparare le strade.
Due fotografi professionisti, Arturas Artiusenka e Eurika Balciute, hanno partecipato a questa divertente iniziativa.

"Le foto non state fatte per offendere il nostro governo - sottolinea uno degli attivisti -  ma per esprimere in modo divertente il reale pensiero dei cittadini lituani. Speriamo che la condizione delle nostre strade migliori il prossimo anno!"













mercoledì 10 settembre 2014

Le verità nascoste | A Milano la mostra personale di pittura di Ida Budetta, a cura di Massimiliano Bisazza

“Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. (Bertold Brecht)

Ida Budetta è senza dubbio una raffinata pittrice, talentuosa ed esperta sia nella tecnica pittorica sia nel disegno; ricca di contenuti espressivi e messaggi metaforici, subliminali, forti e potenti.

Appena reduce dal meritato successo avuto in Cina a Hong Kong torna in Brera, nel rinomato distretto dell’arte di Milano, dove esporrà presso la Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13.

I personaggi che Ida pittrice ci propone nella nuova mostra milanese sono sempre ricchi di spunti che portano alla riflessione, all’ interiorizzazione di quanto accade intorno a noi e dentro di noi.

 La pittura di Ida Budetta è intrisa di effettivi ed evidenti rimandi agli stilemi medievali e rinascimentali come quei piacevoli dettagli lenticolari in stile fiammingo e quei volti intonsi che sono riscontrabili nei suoi lavori e ne rilevano i complessi espedienti formali, espressivi, che sono tipici del suo fare Arte.




Se in passato si poteva evincere un profondo desiderio di silenzi anche durante l’enfasi creativa in cui Ida Budetta denunciava i gravi problemi che affliggono la nostra società; adesso, invece, si percepisce una sorta di “urlo”, tutt’altro che afono, che fuoriesce dalle tele, dai disegni e dalle tavole dipinte, con una tale intensità ed efficacia da lasciarci attoniti.

Ida Budetta ha la consapevolezza e la forza per evidenziare la moltitudine di ineguaglianze, di soprusi e l’insieme infinito di ingiustizie, che compongono quelle verità che spesso sono nascoste da una società dove impera solo l’interessa personale a discapito del bene collettivo; facendosi essa stessa promotrice di un messaggio proattivo tramite il nobile mezzo delle Arti.






“Le verità nascoste”

Mostra personale di pittura di:

Ida Budetta

A cura di Massimiliano Bisazza

        -Opening:  15 ottobre 2014 dalle h 18,30 alle h 21,00-
In mostra fino al 28 ottobre 2014 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19, dal martedì al sabato

INFO
Cell. +39 347 2265227


venerdì 5 settembre 2014

"Ho deciso, domani mi tingo i capelli di rosa", "Ho inghiottito una coccinella! Mi porterà fortuna". Status senza senso su Facebook? La colpa è di una catena di Sant'Antonio che negli ultimi giorni dilaga nel social network. Ecco come funziona e come evitarla.

Sembrano frasi senza senso, ma in realtà sono il male più grande che possa mai capitare su Facebook: una catena di Sant’Antonio, e sta letteralmente facendo impazzire molti utenti nel social network. Sono sempre di più gli iscritti alla piattaforma di Zuck che nelle ultime ore hanno visto comparire nella propria Timeline frasi del tipo “Ho carbonizzato la crostata”, oppure “Nuovo record! 6 giorni senza fare la doccia”.
Si tratta solo di un tranello, e funziona così: come in tutte le altre catene di Sant’Antonio il giochino si basa sull’attirare l’attenzione delle possibili vittime. Lo stato pubblicato è talmente strano da incuriosire chi lo legge, al punto di spingerlo a commentare o a selezionare Mi piace. Di lì il gioco è fatto: chiunque abbia interagito con il contenuto, riceverà un messaggio privato nel quale gli si spiegherà come funziona il gioco, e che ovviamente dovrà continuarlo sulla propria bacheca:
“Sei una mia vittima. Ho perso a un gioco e ora anche tu! Hai messo un “mi piace” o un commento sul mio stato, era un gioco e ora devi continuare altrimenti vorrà dire che manchi di umorismo…Ma conoscendoti! Devi scegliere una di queste frasi e metterla sulla tua bacheca!!”.
Ed ecco, Signori e Signore, l’elenco delle frasi più assurde che stanno invadendo Facebook:
  1. Ho perso 5 kg mangiando solo kebab;
  2. Credo che mi sono innamorato(a) d’un pulcino
  3. Sono incinta
  4. Nuovo record! 6 giorni senza fare la doccia
  5. Amo ancora il mio ex
  6. Ho carbonizzato la crostata
  7. Ho deciso, domani mi tingo i capelli di rosa
  8. Ho incontrato l’amore della mia vita
  9. Il fidanzato della mia migliore amica è gay! Cosa faccio glielo dico?
  10. Quest’anno mi sposo
  11. Non ne posso più, cambio sesso!!
  12. Ė venuto il momento di annunciarvi qualche cosa!
  13. Ho inghiottito una coccinella! Mi porterà fortuna

A questo punto il discorso è chiaro: far sparire questi stati da Facebook è una responsabilità di noi tutti. Per farlo, e quindi per non cadere nella catena di Sant’Antonio, la cosa da fare è solo una: Ignorarli!
Qualora si trovasse in Timeline uno stato contenente un testo dal dubbio significato, bisognerà evitare di interagirci. Niente like, niente commenti. 

giovedì 4 settembre 2014

#FateVedereLeTette | Campagna di sensibilizzazione e di prevenzione contro il tumore al seno

#FateVedereLeTette nasce dal desiderio di sensibilizzare le donne in merito a un atteggiamento imprudente, ma ancora troppo frequente: disertare le visite di controllo dal ginecologo o dal medico curante, se non in caso di reale e immediato bisogno. 


Le motivazioni alla base di questo comportamento sono comuni a tutte: la pigrizia di dover fissare una visita non urgente, l’imbarazzo di farsi vedere nude e di farsi fare la palpazione o, semplicemente, il sottovalutare l’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce nella lotta ai tumori, in particolare di quello al seno. 

#FateVedereLeTette è un’esortazione un po’ insolente, ma premurosa. Nessuna donazione da fare, nessun amico da sfidare: basta un selfie con la scritta “prevenzione” fatta sul décolleté (con una matita per gli occhi o un rossetto) e le dita messe a mo’ di hashtag per entrare a far parte della community di donne che hanno capito e vogliono far capire quanto sia importante prendersi cura non solo dell’aspetto estetico del proprio seno ma, soprattutto, della sua salute. E quindi di fare vedere “le tette” dal vivo al proprio medico e non solo virtualmente ai propri amici sulle pagine dei social media.

La prevenzione e la diagnosi precoce possono salvarci la vita.




"Adesso siamo anche su Instagram! - esordisce Giusi Brega, ideatrice e promotrice di questa iniziativa.
Su su, non fate le timide! Fatevi un bel selfie e postatelo su Instagram con l'hashtag #FateVedereLeTette .. mi raccomando, eh? non troppo osé! Le tette fatele vedere al vostro medico. Gli altri dovranno accontentarsi di vedere il vostro décolleté."

Su Instagram! #FateVedereLeTette