STAY COOL. BE SOCIAL.

giovedì 10 settembre 2015

TABOO. Open call internazionale a tema, organizzata da Celeste Network. Deadline: 5 dicembre 2015.

Taboo è una open call a tema per opere realizzate con qualsiasi media artistico.

Taboo è l'occasione per riflettere sul variegato tema dei tabù, originati dalla mutevole società umana e destinati ad una continua trasformazione.

Presenta la tua opera o progetto entro il 5 dicembre 2015.

5.000 € di premi.

Tutti i dettagli sul tema e come partecipare:

Le opere finaliste saranno scelte dai direttori della Galleria Poggiali & Forconi che le ospiteranno per una mostra nei loro spazi espostivi a Firenze dal 15 al 30 Marzo 2016.
Hai l’opportunità per mostrare le tue opere e lavorare con una delle gallerie d'arte più conosciute in Italia.

La scelta dei vincitori e l'assegnazione dei premi sarà effettuata dagli artisti finalisti stessi con un voto segreto, durante la serata di inaugurazione.

Quota di adesione:
-       opera singola 20 €
-        progetto (fino a 10 opere) 70 €

Per aderire a Taboo, effettua prima la registrazione a Celeste Network
http://www.premioceleste.it/ita_admin_home/

Taboo è organizzata da Celeste Network,
info@premioceleste.it
+39 0577 1541988


mercoledì 9 settembre 2015

STUDIO SHARING (ACT II) - Un progetto di Stefania Migliorati, con Rebecca Agnes, Caterina Aicardi, Barbara Fragogna


Secondo appuntamento per Studio Sharing che vede coinvolte quattro artiste nel suggestivo contesto degli studi di Via Savona a Milano. 

Alcune delle artiste si troveranno a Milano per l'ultimo modulo del Progetto Città Ideale alla Fabbrica del Vapore coordinato da Alice Pedroletti e si è deciso di cogliere l'occasione per aprire un dibattito parallelo sulla natura e sui processi di condivisione delle risorse e degli studi d'artista durante gli spostamenti dovuti a ragioni professionali.

Grazie alla collaborazione con SPAZIO C8 il progetto intende creare delle occasioni di confronto e mettere in discussione le qualità dello studio d'artista come specifico spazio personale e privato, riconsiderandolo nei suoi valori pubblici. Concentrandosi sull'aspetto sociale si vuole analizzare il rapporto tra l'artista e il suo spazio di lavoro, come la mobilità ne abbia cambiato l'uso e abbia creato possibilità di concepire produzioni site specific.


Sono i miei organi interni?, 2015
Rebecca Agnes
35 disegni su carta, matita e pennarello, dimensione A4

Una serie di disegni degli organi interni utilizzati per la riproduzione di varie specie animali.
La domanda sottintesa è: i miei organi riproduttivi mi rappresentano?


GERMOGLI, 2009 
Caterina Aicardi
Bassorilievi, polistirolo espanso alta densità, 5 elementi, 34 x 49 cm

L'uomo è natura, senza soluzione di continuità.
Tentare di uscire da una visione che divide il naturale e l'umano, questo sono GERMOGLI, forme naturali archetipi di architetture. PICCOLO PAESAGGIO, sculture di terracotta pensate per accogliere la terra e i suoi germogli.



In 4 steps, 2014
Stefania Migliorati
Matita su carta, 15 x 21 cm cad.

Una serie di 40 disegni che affrontano il tema dell'apprendimento attraverso la mimesi.
Se il gesto è la scrittura dello spazio, il corpo è lo strumento attraverso il quale il gesto trova espressione. Ma allo stesso tempo è luogo anch’esso. E’ lo spazio più ristretto in cui viviamo, come una città verso la quale rivolgiamo uno sguardo familiarizzato. Allo sguardo del nativo, di chi da sempre abita questo spazio, si somma lo sguardo dello straniero, di chi non vive in questo spazio, ma potrebbe farne parte, e tutto prende una connotazione diversa. La visione di sé stessi varia, viene messa in discussione e crea un pensiero nuovo.


My Cage Is Your Palace, 2012
Barbara Fragogna
Inchiostro su carta, 250 x 150 cm

La gabbia è il corpo, il palazzo è il corpo. La gabbia è visione limitata di sè. Il palazzo è lo sguardo dell'Altro. L'approccio è relativo, lo specchio comune di una verità soggettiva. 
La "Skin Session" analizza la superficie del corpo metafisico, la stretta e ossessiva rete di triangoli forma una struttura organica di sensazioni. Il corpo è paesaggio atmosferico, tensione erotica e desiderio. Il contatto non soddisfatto è l'epifania dell'orgasmo.

STUDIO SHARING (ACT II) 
un progetto di Stefania Migliorati, 
con Rebecca Agnes, Caterina Aicardi, Barbara Fragogna

OPENING 26 Settembre 2015  - dalle 18:30 alle 22:00

SPAZIO C8 - projectroom
Via Savona 97, 20144 Milano

SERGIO PADOVANI. HEIMAT a cura di Emanuele Beluffi.

Apre il 26 settembre 2015, nella nuova sede espositiva della Piccola Galleria Arte Contemporanea nel centro storico di Bassano del Grappa, la decima personale di Sergio Padovani dal titolo Heimat.

Una tappa fondamentale per l’artista modenese, perché coincide con la presentazione di una serie inedita di opere caratterizzate da un uso sperimentale del colore e una trattazione rivoluzionaria del soggetto.

Esse saranno affiancate a opere scelte della produzione più recente, che racconteranno il  costante evolversi del percorso artistico di Sergio Padovani.

Curata da Emanuele Beluffi, Heimat anticipa la grande esposizione a Palazzo Pisani di Lonigo, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Vicenza.

La mostra, aperta fino al 15 novembre, ha un valore documentale e nello stesso  tempo inaugurale di un nuovo corso artistico. L’obiettivo è duplice: introdurre il lavoro di Sergio Padovani con la presentazione di recenti opere scelte e, allo stesso tempo, proporre il progetto inedito Heimat, vero fulcro della personale.

La mostra si muove dunque lungo una sottile tensione tra una dimensione più intima e personale e una dal carattere spiccatamente sociale e universale: Heimat  tocca infatti il tema dello scontro di civiltà, già preconizzato dal politologo Francis Fukuyama otto anni prima dell’eccidio dell’11 settembre 2001 e rinnovato oggi dallo scrittore Michel Houellebecq, che nel suo ultimo romanzo immagina una società normalizzata dall’invasione dei “barbari” del terzo millennio.

“Heimat”, termine tedesco polisemico che in italiano potremmo tradurre con “casa”, “piccola patria”, “luogo natio”, ha dunque in questa occasione una valenza estremamente simbolica:

“da un lato lo stallo del nostro senso di appartenenza, il (possibile) tramonto dell’Occidente, per dirla con Oswald Spengler, e dall’altro la testimonianza di questa stessa precarietà da un punto di vista speciale, l’”heimat” di Sergio Padovani, che denota  il transitare di questo “senso di appartenenza” di quadro in quadro (estratto dal testo di Emanuele Beluffi)


A questo “transitare” del senso di “heimat” da una dimensione più privata a una universale senza soluzione di continuità fanno riferimento i nuovi lavori di Sergio Padovani come Eresiarca, La guerra, Vanitasdove per la prima l’artista sperimenta un uso particolare del colore, rivoluziona la composizione del quadro e  tratta in modo inedito la figurazione - del soggetto e della descrizione

Completa la mostra un catalogo con testo critico di Emanuele Beluffi e intervista all’artista.


Sergio Padovani (1972) vive e lavora a Modena. Per diversi anni è musicista nella sperimentazione e nella ricerca, evitando confinamenti e limitazioni se non il proprio istinto. Dal 2006 la musica subisce, però,un inarrestabile  processo il cui verdetto finale  è la trasmutazione assoluta nella pittura. Senza confinamenti e limitazioni. Sempre il medesimo istinto. Questo nuovo iter, più simile ad un inestinguibile, insaziabile rogo interiore, diventa voragine profonda riempita di luce, eccesso e miseria di un palcoscenico impietoso, universo di corpi nell'esitazione attonita ad affrontare la felicità e l'accecante grazia del creato. Una manifestazione salvifica, dunque, divina o del corpo non ha davvero importanza, se non come traslucida, incontrollabile rivoluzione attraverso la quale ritrarre personificazioni che si sentono inadeguate alla vita, alla loro storia, a se stesse. Ma che percepiscono il bisogno più ancestrale dell'uomo: la salvezza appunto. Nel 2011 ha partecipato alla 54^ Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Sezione regionale Torino. Ha vinto il Premio Arte Laguna (2009), il Premio Wannabee (2009) ed il Premio Yicca (2009). E'stato finalista del Premio Celeste, del Premio Combat e del Premio Arte. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni in Italia che in Europa. Numerosi sono gli spazi di rilievo culturale a livello internazionale che hanno ospitato opere di Padovani, tra i quali si ricordano: Tese dell’Arsenale di Venezia, Palazzo Nervi (TO), Musei Civici di Bassano del Grappa (VI), Palazzo delle Esposizioni (RM), Palazzo della Permanente (MI), Casa dell’Ariosto (Ferrara) Museo della Scienza e della Tecnologia (MI), Museo Ruggi d’Aragona (CS) – opera in permanenza, MCA Museo di Camo (CN) – opera in permanenza.


Scheda della mostra
Titolo Heimat
A cura di Emanuele Beluffi
Sede Piccola Galleria Arte Contemporanea | via Matteotti 11 – Bassano del Grappa, Vicenza | info@piccolagalleria.com | www.piccolagalleria.com | 347 22 51 787
Date 26 settembre - 15 novembre 2015
Inaugurazione sabato 26 settembre
Ingresso libero
Catalogo

lunedì 7 settembre 2015

"Il giardino è aperto". A Lugano, la mostra del libro d'artista di Alessandra Angelini, con testi di Paolo Cottini.


Dal 17 ottobre al 21 novembre il Porticato della Biblioteca Salita dei Frati a Lugano ospita la mostra "Il giardino è aperto", che presenta il prezioso libro d'artista realizzato da Alessandra Angelini con testi di Paolo Cottini, edito dai Cento Amici del Libro.

L'esposizione, organizzata dalla Biblioteca Salita dei Frati, offre al visitatore la possibilità di ammirare l'opera nella sua totalità, di coglierne la magnificenza delle diverse pagine di intenso valore artistico e di osservare il processo di realizzazione attraverso schizzi, disegni preparatori a inchiostro di china, opere grafiche, fotografie, elaborazioni al computer, matrici e prove di stampa, mettendo in luce tutte le fasi preparatorie ed esecutive, esplicative del percorso creativo del "Il giardino è aperto".



Il libro d'artista nasce dal desiderio di Alessandra Angelini e di Paolo Cottini, scrittore e storico dei giardini, di illustrare e raccontare il meraviglioso giardino di Vico Morcote nel Canton Ticino, progettato da Sir Peter Smithers, che lo curò amorevolmente negli ultimi vent'anni della sua vita.



Stampato da Rodolfo Campi per la parte tipografica e da Daniela Lorenzi - Atelier 14 per la parte calcografica e xilografica e legato a mano da CbdA di Cristina Balbiano d'Aramengo, presenta un formato che corrisponde al rapporto aureo tra i lati, un omaggio alla lezione etica ed estetica che Sir Smithers ha trasmesso, fondata su Armonia e Bellezza.



Alessandra Angelini, a seguito di un'attenta analisi dei testi inediti di Cottini - che conobbe e frequentò Sir Peter Smithers - e dopo aver visitato il giardino di Morcote nelle diverse stagioni, ha deciso di utilizzare l'incisione di matrici polimeriche e le xilografie a secco per esprimere al meglio lo stretto legame di Sir Smithers con il giardino. Afferma l'artista: "ho immaginato il volume come un'architettura naturale, capace di ricordare lo spirito di un uomo, a tratti razionale e scientifico e a tratti profondamente poetico".



L'incisione di matrici polimeriche grazie ai suoi aspetti tecnologici e al contempo profondamente creativi ha consentito di trasformare in segno grafico le fotografie e i disegni realizzati dall'artista en plain air talvolta unendo immagine fotografica e disegno in un processo di ibridazione delle modalità espressive, estremamente coinvolgente. 
Le xilografie a secco, pensate come memoria della matericità della natura, accompagnano tutte le pagine del libro, dando ritmo alle immagini e agli scritti. Il colore, bianco e verde delle pagine e dei testi, si illumina di passaggi talvolta lievemente iridescenti, che appaiono come in sospensione tra l'immaginario e il reale, simbolo delle trasformazioni che avvengono in natura.



In mostra è visibile la plaquette bilingue italiano/inglese, edita dai Cento Amici del Libro, con un commento di Alessandra Angelini, interventi critici di Francesca Porreca, Laura Tirelli, Patrizia Caccia, Cecilia Angeletti e il testo di Paolo Cottini, tradotto in inglese da Amelia Smithers, figlia del fondatore del giardino di Vico Morcote.  
"Il giardino è aperto" è stato presentato con grande successo alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, nell'ambito delle manifestazioni di Expo 2015.


Alessandra Angelini




Cenni biografici di Alessandra Angelini
Alessandra Angelini nasce a Parma nel 1953. Condotti gli studi classici, si diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Da qui inizia il suo percorso artistico, dettato da un'estrema curiosità che la conduce verso la sperimentazione di tecniche e materiali, con una ricerca costante rivolta ai valori della luminosità cromatica, espressa attraverso l'uso dei pigmenti preparati personalmente, con lo stesso procedimento utilizzato per gli antichi dipinti su tavola. 
Il percorso formale intrapreso è sempre collegato all'espressione dell'interiorità, intesa come tessuto primo sul quale si costruisce il pensiero critico nei confronti del reale.
L'artista si dedica a diversi linguaggi espressivi: pittura, incisione, grafica, scultura, fotografia. Di ognuno approfondisce lo studio della tecnica e le possibili associazioni, creando contaminazioni tra procedimenti e opere ibride. 
Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e nel mondo in quattro continenti, le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei nazionali e internazionali. 
Dal 2005 è titolare della cattedra di Grafica e Tecniche dell'Incisione all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Fa parte di Visarte società delle Arti Visive Svizzera. 
Attualmente vive e lavora tra Milano e Pavia. www.alessandraangelini.org



Cenni biografici di Paolo Cottini
Paolo Cottini è collaboratore fisso di riviste di giardinaggio, in particolare di Giardini, con testi e servizi fotografici dedicati a piante e giardini storici. In questo ambito di studio ha scritto i volumi Il Parco delle Ville Ponti (1989) e Il Parco Mylius-Vigoni(1991). Nel 1994 ha pubblicato Giardini di Lombardia. Dalle origini all'età barocca, mentre del 1997 è Giardini del territorio varesino: la provincia. Nel 2000 ha pubblicato Villa Carlotta, il giardino e il museo e nel 2005 I Giardini della Città-giardino - A passeggio nel verde di Varese. Fra i suoi lavori più recenti figurano: La famiglia Bagatti Valsecchi e la villa di Cardano, ed. Bellavite, Missaglia, 2010 e Patrimonio botanico, in: Ornella Selvafolta, I Giardini di Villa Melzi d'Eril a Bellagio, Cisalpino, Milano, 2012. Di notevole importanza sono gli ampi saggi su Giardini e ville nel paesaggio comasco (in: Storia di Como, vol. V, tomo II, ed. Storia di Como, 2004) e Arte topiaria. Le origini: rilettura delle fonti e ipotesi interpretative (in: Topiaria, ed. Fondazione Benetton-Canova, 2005). In équipe con altri professionisti ha collaborato alla realizzazione di censimenti e progetti di restauro di numerosi parchi o giardini storici. Ha partecipato, anche in veste di relatore, a convegni nazionali e regionali sulle problematiche relative al governo e al restauro del giardino storico. Ha coordinato i convegni internazionali 'Arte topiaria. Architetture e sculture vegetali' (Grezzana, 2000), 'L'Himalaya in Insubria' (Bellagio, 2001), 'La figura di Linneo e la sua eredità. A 300 anni dalla nascita: 1707-2007', Anacapri, 2006).

Cento Amici del Libro
L'Associazione Cento Amici del Libro, il cui 50° anniversario ricade quest'anno, è un sodalizio di amanti del bel libro il cui scopo è quello di realizzare ogni anno un libro d'artista di alta qualità sia sotto l'aspetto della stampa che grafico.
L'associazione è nata a Firenze nel 1939 dall'idea di tre amatori del bel libro, Ugo Ojetti, Tammaro De Marinis, Gilberta Serlupi Crescenzi il cui intento era di risollevare la qualità della stampa del libro italiano, assai decaduta, dopo lo splendore raggiunto in secoli passati. Il primo volume pubblicato in 120 esemplari sotto la guida di questo grande tipografo fu "L'Aminta" del Tasso con sette acqueforti di Francesco Chiappelli.
Tutte le edizioni comprendono testi di noti scrittori e poeti, molti dei quali sono inediti come le poesie di Mario Luzi, Eugenio De Signoribus, Andrea Zanzotto, Maria Luisa Spaziani, tutti con l'apporto grafico di famosi artisti italiani e stranieri, da Pietro Annigoni, Fausto Melotti, Renato Guttuso a Mimmo Paladino, Valter Valentini, Emilio Isgrò, Gérard Titus Carmel, Tulio Pericoli, Joe Tilson, Gao Xingjian. 
Nel 2015 i Cento Amici del Libro pubblicano il loro 50° volume. www.centoamicidellibro.com






Scheda del Libro d'artista  
Titolo IL GIARDINO E' APERTO
Progetto grafico di Alessandra Angelini
Testo di Paolo Cottini
Incisioni di Alessandra Angelini
Libro a cura di Alessandra Angelini
Stampa a cura di Daniela Lorenzi - A14 - Milano
Realizzazione legature e custodie di Cristina Balbiano d'Aramengo - CBdA - Milano
Tipografia a caratteri mobili Rodolfo Campi



Coordinate mostra 
Titolo IL GIARDINO E' APERTO 
Sede Porticato della Biblioteca Salita dei Frati, Salita dei Frati 4A, Lugano (CH)
Inaugurazione sabato 17 ottobre, ore 17.30
Date 17 ottobre - 21 novembre 2015
Orari mercoledì, giovedì, venerdì ore 14-18, sabato ore 9-12
Chiuso domenica, lunedì e martedì 
Per visite su appuntamento contattare Alessandro Soldini: alessandro.soldini@ticino.com
Ingresso libero
Info pubblico Associazione Biblioteca Salita dei Frati tel. +41(0)91/923 91 88 - bsf-segr.sbt@ti.ch



Ufficio stampa per Alessandra Angelini
IBC Irma Bianchi Communication
testi e immagini scaricabili da 


“Di MARCA” Very Vintage. Castelfranco Veneto (TV) - Villa Emo 25-27 Settembre 2015

Di Marca è la mostra mercato dedicata agli amanti della “dolce vita”, dai capi firmati agli oggetti di design di modernariato.
Tanti gli articoli e gli accessori proposti da una trentina di selezionati espositori Vintage giunti da ogni parte d’Italia nel cuore della nobile Marca trevigiana, raccolti all'interno della bellissima cornice palladiana di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago vicino a Castelfranco Veneto.
Di Marca vuol essere un “very vintage”, ideato per carpire l'interesse di stilisti, creativi, designer, cool hunter grazie ad idee ed ispirazioni per le collezioni, ma anche per incuriosire appassionati e collezionisti alla ricerca di capi originali delle più importanti  case di moda.
Alla mostra mercato “Di MARCA” tanti oggetti di design che riportano a stili ed epoche passate alla storia: dalle lampade in ferro alla plastica di design.
E inoltre dischi in vinile, libri, poster, giocattoli, ma anche pezzi unici ed autentici.


Al piano superiore di Villa Emo sarà allestita la mostra “Incanto delle vesti” sul Costume del ‘500 visitabile con una guida d'eccezione o liberamente.
Domenica 27 alle ore 10,00 si terrà anche una conferenza di storia dell’arte “Il Tiepolo e i paradisi dell’affresco” a cura di Favotto.

Il costo di ingresso per mostra mercato,monumento storico ed eventi correlati è di € 10. All’ingresso verrà consegnato a tutti i visitatori un “BONUS”, pari al costo dell’ingresso che sarà valido come sconto sull’acquisto negli stands degli Espositori e l'omaggio di un calice offerto dal Ristorante Il Tamburello di Castelfranco Veneto.


venerdì 4 settembre 2015

"Le Terme della Birra". A Praga la prima Spa.

Gli amanti della birra sono moltissimi in tutto il mondo, ma in pochi avrebbero creduto possibile potersi immergere in vasche piene di questa bevanda dal color oro. E invece ora si può: in pieno centro a Praga sono nate le prime Terme della Birra. 


La procedura vera e propria delle TERME DI BIRRA consiste in diverse parti:

  • bagno alla birra
  • consumo illimitato di birra chiara e scura Krušovice®
  • riposo su un letto di vera paglia di grano al tepore del caminetto
  • consumo di pane di birra fatto in casa

Descrizione della procedura “Bagno alla birra”: 

BAGNO ALLA BIRRA - si svolge in tini di quercia reale fatti a mano con capacità di mille litri e si basa su un bagno negli estratti naturali con cui viene prodotta la birra ceca Krušovice® - varietà selezionate di luppolo, lievito e malto. L'elevato contenuto di essenze di luppolo contribuisce alla rivitalizzazione generale e a liberare i pori. Il lievito di birra, inoltre, grazie all'elevato contenuto di vitamina B e agli enzimi attivi, ha un effetto benefico sulla rigenerazione della pelle. Grazie a questa combinazione unica fra gli ingredienti naturali e l’azione magica della quercia reale, che è sempre stato un simbolo di longevità e resistenza, durante il bagno viene stimolato il metabolismo, l’espulsione di sostanze nocive dal corpo, il rilassamento della tensione interna ed esterna, della stanchezza e dello stress, e quindi il riposo perfetto del corpo e della mente. Durante il bagno alla birra potrete spillarvi da soli una quantità illimitata della vera birra ceca Krušovice® 
RIPOSO SU UN LETTO DI PAGLIA DI GRANO - dopo un bagno termale di venti minuti in un tino di quercia, segue un riposo altrettanto lungo su un letto di vera paglia di grano, che favorisce l'assorbimento di tutte le vitamine e gli estratti del bagno precedente. Durante il riposo, potrete assaggiare il PANE DI BIRRA FATTO IN CASA appena sfornato. Durante il riposo vi farà compagnia il caminetto acceso.




In pratica alla Spa Beerland ci si dedica al proprio benessere con consumo illimitato di birra chiara e scura, riposo su un letto di paglia di grano riscaldati dal tepore del caminetto, ristoro con (altra) birra e pane fatto in casa. Poi ancora sauna al luppolo, raffreddamento su tini di quercia e ancora immersioni rigorosamente alcoliche. Il tutto messo a propria esclusiva disposizione. 
Risultato? Un'esperienza unica e relax garantito.