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lunedì 7 dicembre 2015

Al teatro Elfo Puccini di Milano, lo spettacolo teatrale "Amore e Anarchia" di Luigi Dadina e Laura Gambi.

10 - 20 dicembre, sala Bausch

Amore e Anarchia
di Luigi Dadina e Laura Gambi
regia Luigi Dadina
con Luigi Dadina e Michela Marangoni
scene e luci Pietro Fenati e Elvira Mascanzoni
suoni Alessandro Renda
consulenza e ricerca storica Massimo Ortalli Archivio storico della FAI e Cristina Valenti Università di Bologna
produzione Ravenna Teatro
a partire da Amore e anarchia di Claudia Bassi Angelini

Luigi Dadina racconta una storia a Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani in una trattoria di Ravenna. La storia è affascinante, densa, avventurosa, antica.
«Dovresti farne uno spettacolo».
«L’ho già fatto…»
Eccolo qua.

Maria Luisa Minguzzi e Francesco Pezzi: nati entrambi nel centro storico di Ravenna, lui il 30 agosto del 1849, lei nella notte del 21 giugno del 1852. Da quasi cent'anni abitano, non visti, nella scuola di S. Bartolo, vicino a Ravenna.
Nella loro infanzia e adolescenza la città, ma l'Italia intera, è attraversata da sconvolgimenti politici e umani: le imprese garibaldine, l'ideale repubblicano, la caduta del governo dei papi, l'unità d'Italia, l'internazionalismo anarchico e socialista sono solo alcuni degli elementi che segnano la crescita dei due ravennati. Luisa è sarta «silenziosa, attenta, bravissima, con tutti quelli spilli tenuti fra le labbra e via via tolti per segnare i difetti, per stringere, per attillare, pronta a ubbedire, o meglio a rispettare il proprio lavoro di artigiana ineccepibile», così la immagina Gianna Manzini nel romanzo dedicato al padre anarchico. Francesco è intelligente, sguardo mite con una luce di collera, di modi gentili e di briosa vivacità; conseguito il diploma di ragioniere viene assunto alla Cassa di Risparmio di Ravenna. Giovanissimi si incontrano, si innamorano e si infiammano per l'idea dell'anarchia, che guiderà le scelte e i pensieri di tutta la loro vita. Tra militanza, fughe, confino e carcere, sono la coppia che accoglie gli amici anarchici nelle case sempre aperte di Firenze, Lugano, Napoli, Buenos Aires, Londra. Primi fra tutti Andrea Costa, Anna Kuliscioff ed Enrico Malatesta, che fu anche il terzo nella loro relazione per qualche anno. Moriranno a Firenze, lei nel 1911, cieca e piegata nella salute dopo il confino a Orbetello, lui suicida nel 1917, in un boschetto alle Cascine. In un biglietto scrive il disgusto «fino alla nausea di questo impasto di fango che si chiama mondo e della vigliaccheria degli uomini che lo subiscono».
La limpida anarchica e l’infaticabile organizzatore sono ancora assieme oggi, sempre, giorno dopo giorno, continuano a vivere nella scuola di San Bartolo (dove lo spettacolo ha debuttato nell'ottobre 2014).
Il mondo è filtrato dalle voci dei bambini che la mattina occupano i banchi e i corridoi. Ogni notte sono soli, e continuano a ripercorrere le vicende di allora e quelle di oggi, in un dialogo mai interrotto in vita, ma ancora ardente, ancora in cerca di risposte. Continuano a parlare, a discutere, del sindacato dei panettieri di Buenos Aires e delle pagine arringanti de El Obrero Panadero, delle tetillas de monja, di libero amore, di libertà, di giustizia, del sacrificio per l’ideale, delle paludi dell’Orbetello, a decifrare i discorsi dei bambini, i suoni del paese e della strada, che da cent’anni accompagnano le loro giornate.
Luigi Dadina e Laura Gambi




Stanno in equilibrio, con destrezza, tra l'ineludibile qui e ora della (rap)presentazione e la condizione, propriamente surreale, nella quale ciò di cui resta traccia nella memoria non si sa se sia o meno un prodotto dell'immaginazione. Non si pensi a fumosi concettualismi: Amore e anarchia è uno spettacolo di robusto teatro d'attore con un impianto tradizionalmente ‘testocentrico’ e un copione costruito su basi storiche ben documentate. Dal punto di vista recitativo, Dadina aggiunge alla consueta rocciosità inedite sfumature di fragile morbidezza, mentre Marangoni dà prova di maturità dopo un decennio di apprendistato alla bottega artigiana delle Albe: un lento e prezioso allenamento alla sottrazione.                                                                                                                                  
Michele Pascarella, Hystrio





         
9 dicembre ore 18 Libreria del Mondo Offeso  
via Cesare Cesariano 7, Milano (ZONA canonica/Sarpi)
Amore e anarchia. Uno spettacolo del Teatro delle Albe 

a cura di Cristina Valenti (Titivillus, 2015)

incontro con la compagnia

         
Amore e Anarchia
10 / 20 dicembre, Sala Bausch dell'Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano Martedì/sabato ore 19.30, domenica ore 15.30 - Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € - 

Informazioni e prenotazioni: 02.0066.06.06 - www.elfo.org



LX Premio Basilio Cascella 2016. Aperte le iscrizioni. Deadline: 20 aprile 2016.

"L’arte – sostiene Hegel – è una forma dello spirito assoluto. In quanto tale, è una delle modalità fondamentali, insieme con la filosofia e la religione, per cogliere l’assoluto. La specificità dell’arte, come sappiamo, sta nel coglierlo per mezzo di supporti sensibili. Che ne è dell’arte nel tempo del capitalismo assoluto, che conosce il solo valore di scambio e la sola verità della produzione e del consumo di merci? L’arte tende sempre più a diventare, essa stessa, merce tra le merci, bene prezioso, dal punto di vista del valore di scambio, da custodire gelosamente nel caveau delle banche, come avviene nel film “La migliore offerta” (2012). In questo modo, essa smarrisce il suo fondamento veritativo e, insieme, la sua capacità contestativa rispetto all’alienazione oggi divenuta planetaria".


Diego Fusaro

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Torna il Premio di Fotografia e Pittura 'Basilio Cascella', dal 1955 uno dei Premi d'Arte tra i più prestigiosi d'Italia, la cui volontà è valorizzare l'arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica.

Tema: Obsolescenza Programmata.
Bando:
http://www.premiocascella.it/2016/Bando_Premio_Cascella_2016.pdf
Scadenza: 20 aprile 2016, ore 0.00



Tutte le informazioni si possono trovare su www.premiocascella.it.

Al Teatro SanTeodoro di Cantù, la mostra collettiva "dieciXquindici", a cura di Elisa Fusi.


dieciXquindici x2
Mostra collettiva in piccolo formato
a cura di Elisa Fusi

Alessandro Azzoni | Mattia Barone | Malvina Berti | Martino Bizzanelli
Nicolò Bonacina | Filippo Borella | Icio Borghi | Stefano Cerioli | Marco Confente
Simone Crippa | Enne | Dorella Fallanca | Marta Grimoldi | Ema Jons | Chiara Lanzani
Barbara Mauceri | Silvia Mauri | Susi Mauri | Federica Miani | Yari Miele
Marco Minotti | Rachele Moscatelli | Tommaso Nava | Peppo Peduzzi | Zeno Peduzzi
Chiara Pellizzoni | Davide Somaschini | Strambetty | Tilf | Danilo Vadis

Inaugurazione 13 dicembre 2015 ore 19
Teatro comunale San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù


Il 13 dicembre il Teatro San Teodoro ospita per il secondo anno consecutivo la mostra collettiva "dieciXquindici", un progetto che nasce dall'incontro di artisti, istituzione teatrale e pubblico, e che prevede piccole opere d'arte a un prezzo accessibile a tutti, fissato a 20 euro, il cui ricavato andrà a sostenere le iniziative del teatro.
Dal punto di vista artistico, la mostra offrirà un panorama ricco e variegato: dalla pittura alla fotografia, dal collage alla grafica, gli artisti hanno messo in campo tecniche e tematiche differenti, offrendo allo sguardo un centinaio di opere d'arte. Sono infatti 30 gli artisti e i creativi attivi nel territorio circostante che sono stati invitati a lavorare sul formato 10x15 cm per donare al teatro la loro creatività in cambio della partecipazione agli spettacoli teatrali. Il valore di questo scambio risiede nel sostegno reciproco di due forme d'arte in costante ricerca di nuovo pubblico da coinvolgere e appassionare.









dieciXquindici x2
a cura di Elisa Fusi
Con: Alessandro Azzoni, Mattia Barone, Malvina Berti, Martino Bizzanelli, Nicolò Bonacina, Filippo Borella, Icio Borghi, Stefano Cerioli, Marco Confente, Simone Crippa, Enne, Dorella Fallanca, Marta Grimoldi, Ema Jons, Chiara Lanzani, Barbara Mauceri, Silvia Mauri, Susi Mauri, Federica Miani, Yari Miele, Marco Minotti, Rachele Moscatelli, Tommaso Nava, Peppo Peduzzi, Zeno Peduzzi, Chiara Pellizzoni, Davide Somaschini, Strambetty, Tilf, Danilo Vadis

Inaugurazione: 13 dicembre 2015, ore 19
In mostra fino al 6 gennaio 2016
Teatro Comunale San Teodoro, Cantù, via Corbetta 7

La mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli
teatrali e durante gli aperitivi della domenica

Per maggiori informazioni  www.teatrosanteodoro.it | mostre@teatrosanteodoro.it