STAY COOL. BE SOCIAL.

lunedì 2 maggio 2016

“SOLIDARIETA’ A REGOLA D’ARTE. IL BISOGNO DELL’UOMO VISTO CON GLI OCCHI DEGLI ARTISTI”


Milano, Alzaia Naviglio Pavese 16   |   28 aprile – 7 maggio
Banco Farmaceutico e gli artisti insieme
per la mostra che unisce Arte e Carità


Una grande mostra promossa dall’Associazione Banco Farmaceutico Milano onlus che, attraverso sensibilità uniche e differenti, espresse nelle opere presentate, racconta l’esigenza di bene e di salute dei 4,1 milioni di poveri che vivono in Italia.

Solidarietà a regola d’arte – il bisogno dell’uomo visto con gli occhi degli artisti” si terrà a Milano, all’Ex Fornace dei Navigli, in Alzaia Naviglio Pavese 16, dal 28 aprile al 7 maggio.

Il 3 maggio, alle ore 18.30, in particolare, la mostra sarà presentata
da Philippe Daverio
.

Negli spazi dell’esposizione, curata dall’artista e designer Miky Degni e realizzata con il sostegno e il patrocinio del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e del Consiglio di Zona 6, saranno allestiti i dipinti e le fotografie di 21 artisti affermati e giovani emergenti.

L’iniziativa, concepita come un ponte ideale tra il mondo dell’arte e quello della carità, vuole promuovere la cultura del dono, aiutando i visitatori a coinvolgersi, anzitutto in termini di conoscenza, nella realtà di milioni di poveri che, in Italia, ogni giorno devono scegliere se mangiare o curarsi.

La mostra promuove le attività del Banco Farmaceutico che, da 16 anni, lavora per rispondere al bisogno sanitario degli indigenti, raccogliendo farmaci da aziende e donatori per consegnarli a circa 1.700 enti assistenziali convenzionati.

La mostra è gratuita. Le opere potranno essere acquistate. Parte del ricavato andrà a sostegno del Banco. 




PROGRAMMA

giovedì 28 aprile - ore 17.30
Inaugurazione - Sarà presente l’assessore alla Cultura del comune di Milano, Filippo Del Corno

martedì 3 maggio – ore 18.30
Philippe Daverio presenta la mostra

sabato 7 maggio - ore 18.30
Cerimonia di chiusura - Aperitivo di saluto  


Orari di apertura:
tutti giorni, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 20.00



ARTISTI
Chiara Amore, Clara Cairola Mellano, Sabrina Casiroli, Miky Degni, Vittorio Emanuele, Lara Fasiolo, Michela Fiorenza, Renato Galbusera, Maria Jannelli, KayOne, Monica Maffei, Mr.Savethewall, Roberto Pagliani, Elena Parisi, Alessandra Rameri, Sandra Rettori, Armando Rotoletti, Jessica Sortino, Pio Tarantini, Alfonso e Nicola Vaccari, Francesco Zavatta.

MICHELA FIORENZA
stampa su forex
50 x 50 cm
CHIARA AMORE
acrilico e collage su tela
40 x 50 cm
VITTORIO EMANUELE
olio su tela
43 x 54 cm
CLARA CAIROLA MELLANO
stampa fotografica su carta
50 x 70 cm

SABRINA CASIROLI
stampa su carta fotografica
50 x 50 cm

A Palazzo Pretorio di Cittadella (PD), gli "Ambienti" dell'artista padovano ALBERTO BIASI, a cura di Guido Bartorelli.

La Fondazione Palazzo Pretorio Onlus
presenta

ALBERTO BIASI: GLI AMBIENTI
Mostra e catalogo a cura di Guido Bartorelli
 
Palazzo Pretorio – Cittadella (PD)
Dal 28 maggio al 6 novembre 2016


Dal 28 maggio al 6 novembre, Palazzo Pretorio ospiterà la mostra “Alberto Biasi: gli ambienti”, curata da Guido Bartorelli che è anche curatore del relativo catalogo ragionato. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, testimonia la rinnovata attenzione che storici dell’arte, pubblico e mercato stanno rivolgendo all’opera del grande artista padovano Alberto Biasi e, in generale, al plesso di ricerche variamente indicate come arte optical, cinetica, gestaltica o programmata, che ebbero estrema rilevanza nel corso degli anni Sessanta del Novecento.
L’esposizione allestita a Palazzo Pretorio si concentra sugli ambienti, realizzazioni a immersione totale che l’artista ha prodotto fin dai primi tempi: prima, durante e dopo l’avventura con il Gruppo N, per giungere felicemente fino all’oggi. Mai prima d’ora la sequenza di tutti gli ambienti di Biasi era stata presentata nella sua interezza in un’unica sede: una trattazione monografica di questo tipo è perciò attesa con estremo interesse, in quanto gli ambienti manifestano aspetti e valori tutt’ora al centro della ricerca artistica più avanzata.
Tramite gli ambienti, Biasi ha saputo rapportarsi al pubblico non più trattandolo da semplice “spettatore”, ma coinvolgendolo in esperienze irripetibili, capaci di andare a stimolare processi profondi, a partire da quelli relativi alla struttura della percezione e del comportamento. Proporre gli ambienti di Biasi vuole dire dunque mettere il pubblico al centro di realizzazioni a immersione totale: campi percettivi “anomali”, tanto più affascinanti in quanto cinetici, luminosi, aperti all’incanto e al divertimento che deriva dalla libera interazione.

Tra i fondatori del padovano Gruppo N, Biasi, classe 1937, è uno dei più coerenti artisti ottico cinetici europei. Nel corso della sua attività artistica, la sua partecipazione collettiva e il percorso individuale si compenetrano l'un l'altro, con una peculiarità che fa del suo singolo cammino qualcosa di essenziale anche per il gruppo con cui ha condiviso il progetto negli anni 1960-64 di frenetica attività: la continuità. Riconosciuto come il più autorevole rappresentante italiano dell’arte ottico-cinetica, Biasi è l’artista che riesce a far vedere ciò che non è visibile, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Lui stesso racconta: “quando ho iniziato ad esporre le prime opere, la reazione del pubblico era di rifiuto. Era abituato a vedere le figure, le immagini a sfondo, la prospettiva e immaginavano che solamente quella fosse arte. Quindi rifiutavano le mie opere, percependo quasi un senso di fastidio. La complessità delle invenzioni tecnologiche moderne ha cambiato questo, cambiando il modo di vedere. La tecnologia ha reso l’approccio del pubblico completamente differente, molto più immediato. Se oggi metto un bambino davanti a uno di questi quadri, la prima cosa che farà sarà rimanere fermo e ondeggiare la testa da sinistra a destra. Una volta non era così, nessuno si sarebbe mosso. Il pubblico, abituato alla pittura, guardava e se ne andava, rimaneva quasi infastidito soprattutto perché l’occhio era abituato a vedere la profondità dell’opera. Nei miei quadri, se l’approccio è statico, la profondità crea una forma di vertigine. Se invece lo si guarda con un approccio dinamico, quindi muovendosi, ne si coglie tutta l’essenza. Quando c’è innovazione c’è arte, e l’innovazione tecnologica dei nostri giorni permette di vedere e di apprezzare questo nuovo tipo di arte, tant’è che i giovani sono convinti che queste opere appartengano, a un tempo recente, mentre in realtà hanno oltre 50 anni”.

La mostra s’inserisce nella programmazione di Palazzo Pretorio come fondamentale capitolo di studio e approfondimento non solo dei contenuti artistici più sperimentali, nel loro radicamento storico, ma anche del rinnovamento che riguarda le pratiche espositive e, per questo, quella portata avanti a Cittadella si rivela essere un’operazione di estrema importanza, come ben espresso dalle parole di Bartorelli:

“… l’arte attuale dimostra che gli ambienti restano tra le modalità artistiche più attraenti e sperimentali, sempre efficacissimi nel porre questioni tornate cruciali: la ridefinizione dello statuto dell’arte e del ruolo dell’artista, la reinvenzione dei mezzi tecnici e delle pratiche espositive, la verifica della compatibilità con il mercato, l’individuazione di un valore basato sull’incisività pubblica e sociale e non più sulla quotazione in denaro.
La presente proposta al pubblico di tutti e soli gli ambienti di Biasi nasce per colmare una lacuna, almeno per la durata temporanea della mostra: il territorio padovano non si è ancora preoccupato di dedicare, magari nel modo permanente che si converrebbe, una sede illustre all’esposizione dei lavori e, in particolare, degli ambienti prodotti dagli artisti del Gruppo N, il cui rilievo internazionale in questo campo non è secondo a nessuno, avendo conseguito risultati memorabili, tra i più affascinanti in assoluto. Lo testimoniano le sale di Palazzo Pretorio, dove ci si può finalmente ‘tuffare nell’arcobaleno’ dell’opera ambientale dell’artista padovano”.

In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo ragionato degli ambienti di Alberto Biasi, edito da MAAB Gallery (Milano), che documenta con rigore filologico e ampiezza di illustrazioni ogni singolo lavoro a partire dalla concezione, per poi ripercorrere la complessa vicenda delle realizzazioni. Inoltre è previsto un ricco programma collaterale con incontri e appuntamenti con critici d’arte e studiosi.
Il comitato scientifico della mostra e del catalogo è costituito dal gruppo di lavoro formatosi presso il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università degli Studi di Padova e composto da: Elisa Baldini, Guido Bartorelli, Federica Stevanin, Giuseppe Virelli, mentre la realizzazione del progetto è resa possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, MAAB Gallery e il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica – Università degli Studi di Padova, con il supporto del Comune di Cittadella, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo,  di Metalservice S.p.a. e di Mediolanum Private Banking, Padova.
 
INFORMAZIONI UTILI

TITOLO DELLA MOSTRA: ALBERTO BIASI: GLI AMBIENTI

A CURA DI: GUIDO BARTORELLI

COMITATO SCIENTIFICO DELLA MOSTRA E DEL CATALOGO:
ELISA BALDINI, GUIDO BARTORELLI, FEDERICA STEVANIN, GIUSEPPE VIRELLI

SEDE ESPOSITIVA: PALAZZO PRETORIO – VIA MARCONI, 30 – CITTADELLA (PD)

OPENING: 28 MAGGIO 2016, ORE 18

DATE DI APERTURA: 28 MAGGIO – 6 NOVEMBRE 2016

GIORNI DI APERTURA: TUTTI I GIORNI ESCLUSO LUNEDÌ MATTINA, MARTEDÌ TUTTO IL GIORNO E TUTTO AGOSTO

ORARI DI APERTURA: 10:00 - 12.30 / 16:00 - 19:30

info e contatti TEL: 049/9413474 - 049/9404485

EMAIL: info@fondazionepretorio.it   WEB: www.fondazionepretorio.it 

Presso la Sede Fideuram di Bari, la mostra "BLABLABLA" dell'artista GERDINE DUIJSENS.


BLABLABLA
OPERE di GERDINE DUIJSENS

Sede Fideuram
C.so Cavour 50 – Bari

INAUGURAZIONE VENERDI’ 6 MAGGIO 2016
ORE 19.00/22.00

A cura di
ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA OSTUNI
FONDACO ARTE ARCHITETTURA ROMA

6 maggio – 30 giugno 2016





La mostra Blablabla dell’artista Gerdine Duijsens, a cura della Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni e della Fondaco Arte Architettura di Roma, nasce in sinergia con Fideuram, nella convinzione che proporre opere contemporanee in contesti non convenzionalmente dedicati all’arte - prassi ormai molto diffusa in moltissimi paesi stranieri occidentali - possa offrire nuove grandi opportunità.

Le due gallerie hanno accolto con grande piacere l’invito ad esporre la prima personale dell’artista olandese Gerdine Duijsens a Bari nella sede di corso Cavour, apprezzando l’interesse che la Fideuram da qualche tempo rivolge all'arte contemporanea. Si offre così anche al pubblico barese l’opportunità di conoscere un’artista straordinaria  che ha venduto in Europa e nel mondo ormai migliaia di opere. Sue esposizioni a Los Angeles, Dubai, New York, Hong Kong, oltre naturalmente alle tante mostre in Europa: Olanda, Belgio, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra … e Italia.



Sapienti pennellate, uno straordinario senso del colore e sofisticate armonie di sfumature caricano di lucida e divertita ironia opere che contengono così una duplice valenza: un’esplosiva joie de vivre e di pittura ma al tempo stesso una giocosa serietà, una sorta di presa in giro di un mondo vacuo, frivolo e insieme ingordo, pieno di orpelli e ridondante, che induce il pubblico a riflettere.

Così tinte forti e personaggi enormi ma anche paesaggi, cavalli, tori e fiori popolano le grandi tele della Duijsens, donne immense e uomini rotondi che godono la vita, ballano, suonano, mangiano, brindano, parlano - blablabla - dipinti con una forza che sorprendentemente riesce a trasmettere al tempo stesso una grande potenza e una poetica leggerezza, che poi non sono altro che le emozioni che animano la vita.

In un tale contesto e con un tale supporto il pubblico avrà la possibilità di apprezzare ogni singola opera soprattutto come investimento emotivo, come occasione per regalare a se stessi o agli altri un oggetto prezioso, un oggetto che interagisce, influenza e modifica l’ambiente in cui viene inserito, alleggerendo o comunque influenzando l’umore e lo stato d’animo di chi lo abita.

Per questa occasione tutto il palazzo della Fideuram sarà completamente in festa ed oltre all’allestimento al terzo piano della mostra Blablabla dell’artista Gerdine Duijsens, al piano terra sarà esposta l’opera “Nuvole in viaggio” dell’artista Alessandra Lama e al piano secondo un’esposizione itinerante delle opere dell’artista Gianni Causarano.

Gerdine Duijsens-Kroezen nasce ad Utrecht nel 1951 dove ha frequentato l’Accademia Artibus. Si forma all’Accademia di Belle Arti ad Arendonk in Belgio. Conoscitrice della cultura figurativa italiana del rinascimento maturo, studia i modi e le tecniche pittoriche dell’Ottocento francese e olandese, soffermandosi su alcuni temi cari a Degas come cavalli e fantini, non immune dal fascino esercitato dalle energiche pennellate delle tele di Van Gogh. Negli ultimi anni alcune sue opere figurano in importanti collezioni private e sono state esposte allo Swagemakers Museum di Haarlem.

Attualmente vive e lavora in Olanda. In Italia è presente a Roma e Ostuni all’interno del circuito di Fondaco.





BLABLABLA

OPERE di GERDINE DUIJSENS



INAUGURAZIONE VENERDI’ 6 MAGGIO 2016

ORE 19.00/22.00



Presso Sede FIDEURAM

C.so Cavour 50 – Bari



Dal 6 maggio al 30 giugno 2016



Per ulteriori informazioni:

Galleria, Vendita e Relazioni esterne



GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA

Piazzetta Cattedrale (centro storico) 72017 Ostuni (Br)

T. +39 0831.335373 – Cell. +39 348 8032506




FONDACO ARTE ARCHITETTURA  

Roma

T. +39 339 8438270  - T. +39 380 6406210



Ufficio stampa

Amalia Di Lanno

www.amaliadilanno.com
info@amaliadilanno.com

Presso la Galleria Eidos Immagini Contemporanee di Asti, la mostra personale "Baroque" di Chiara Dynys, a cura di Raffaella A. Caruso.

Inaugura giovedì 19 maggio 2016 presso Eidos Immagini contemporanee ( www.galleriaeidos.com)  Baroque personale di Chiara Dynys a cura di Raffaella A. Caruso. In mostra gli ormai celebri Poisoned Flowers declinati dall’artista in tre versioni, messe per la prima volta a confronto. I “monocromi” tout court dove l’immagine appare e scompare seguendo il movimento dello spettatore, i “pittorici” dove l’immagine fotografica ritorna alla pittura, e i “barocchi” dove la Dynys, assecondando le possibilità offerte dal lenticolare, ottiene con sofisticati passaggi un’immagine che prima di annullarsi nel monocromo conquista la terza dimensione. Il tema dello spazio, della sua percorribilità da parte dello spettatore è suggerita dalle grandi cornici in metacrilato che conferiscono all’opera l’allure della scultura facendola vivere anche di un forte momento installativo. 
Il percorso espositivo è accompagnato da un catalogo con testo di Raffaella A. Caruso in cui vengono evidenziati in parallelo la dimensione metafisica e onirica di questo interessantissimo ciclo e il senso quietamente drammatico dell’annullamento, della cancellazione, dell’inevitabile scomparire nel nulla, anche della Bellezza e del magnifico: “Il Barocco è un concetto molto interessante in un contemporaneo che vive di continue contaminazioni e comunque non può prescindere dalle linee guida di quanto fu nel seicento, dall’esuberanza di un colore quasi lascivo, dal senso di smarrimento e dalla conseguente estasi, dalle linee di un labirinto fisico e mentale, dal procedere per stanze di matrice plotiniana”.  Il senso barocco della meraviglia è infatti l’imput iniziale fornito dal curatore allo spettatore che sarà guidato dallo stupore di fronte all’innegabile bellezza e felicità di queste opere tra alcuni dei temi più cari a Chiara Dynys:  la percorribilità dello spazio pittorico che diviene con l’interazione dello spettatore spazio temporale, l’azione della luce, il duale, l’alterità, il recupero dell’identità tramite il confronto con l’opera, lo smarrimento e il labirinto. Come scrive ancora Caruso in catalogo “Visione, dualità, confine: c’è tutta l’epistemologia del contemporaneo in questi lavori.”


Chiara Dynys, una delle artiste italiane più conosciute e apprezzate nel mondo, vive e lavora a Milano. Conduce la sua ricerca su due binari, entrambi riconducibili ad un unico atteggiamento nei confronti del reale: identificare nel mondo e nelle forme la presenza e il senso dell'anomalia, della variante, del limen che consente alla mente di passare dalla realtà al metafisico. Per fare questo utilizza i materiali più vari, luce, vetro, specchi, ceramica, fusioni, tessuto e media quali video e fotografia, mantenendo ugualmente intatta una cifra stilistica fatta di equilibrio e rarefatta eleganza. Intento dell’opera è restituire allo spettatore il senso della sua presenza. Tra le principali e più recenti personali pubbliche si ricordano: Centre d’Art Contemporain, Ginevra (1996); Expression - Centre d’Exposition, Saint-Hyacinthe, Canada (1997); Museo Cantonale, Ala Est, Lugano, 2001; Museum Bochum, Bochum (2003); Kunstmuseum, Bonn (2004); Wolfsberg Executive Development Centre, Wolfsberg (2005); Rotonda di Via Besana, Milano (2007); Museo Bilotti, Roma; Palazzo Reale, Milano (2008); ZKM - Museum für Neue Kunst, Karlsruhe (2009); Archivio Centrale di Stato, Roma; Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno (2010); Casa della Memoria, Fondazione Mimmo Rotella, Catanzaro (2012); Museo Poldi Pezzoli, Milano (2013); Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (2014); Museo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese; M.AR.CA, Catanzaro; Galleria Nazionale di Cosenza, Cosenza (2015). Impossibile citare seppur velocemente le personali in gallerie private e le innumerevoli collettive. Sue opere sono in importanti collezioni tra cui: Civiche Raccolte d’Arte, Milano; MART, Rovereto;  UBS, Milano, Manno, Zurigo; Kunstasammlung, Weimar; Banca Intesa San Paolo, Milano; Terna Energia, Roma; Museo Cantonale, Lugano; Collezione Panza, Varese; Fondazione Rocco Guglielmo, Catanzaro;  Collezione Poldi Pezzoli, Milano; VAF-Stiftung, Francoforte;  Collezione Volker W. Feierabend, Francoforte;  ZKM, Karlsruhe; Galleria d’Arte Moderna, Roma.


Chiara Dynys - BAROQUE
A cura di Raffaella A. Caruso
19 maggio - 19 giugno 2016
Inaugurazione giovedì 19 maggio -  ore 18.30
Eidos Immagini Contemporanee
Asti - Piazza Roma 11
tel/fax +39 0141 354176
Orario 10.30-12.30/ 16.00-19.30
Lunedì mattina chiuso

ARTISTS 4 RHINO. Al Castello di Vigevano, una collettiva d'arte per la salvaguardia dei rinoceronti.

Dal 6 al 15 maggio 2016 il Comune di Vigevano ospita la mostra ARTISTS 4 RHINO, artisti uniti contro l'estinzione dei rinoceronti. Luogo: “Sotterranea” del Castello di Vigevano, entrata da via XX settembre (piazza centrale).

La mostra, organizzata dall'associazione di Milano Artists 4 Rhino, con il patrocinio del Comune di Vigevano vedrà la partecipazione di 38 artisti provenienti da diverse città italiane ed estere che, per l’occasione, presentano opere a tema. La mostra nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela del Rinoceronte; a tal fine è possibile prenotare per l’acquisto le opere i cui ricavi ottenuti dall’eventuale vendita saranno così suddivisi: 40% all'artista, 20% alla organizzazione e 40% alla causa: Pengo Life Project (www.pengolifeproject.it) progetto Italiano no profit, nato nel 2010, a sostegno della fondazione The David Sheldrick Wildlife Trust (www.sheldrickwildlifetrust.org) impegnati da anni nella salvaguardia di rinoceronti ed elefanti in Africa.

La mostra sarà inaugurata venerdì 6 maggio alle ore 17.30 e vedrà gli interventi di: dottoressa Daniela Del Frate, Aldo Giovannella di “Pengo Life”, Gabriele Buratti e Marco Ferra fondatori di ARTISTS 4 RHINO.

Artisti in mostra:
Mirek Antoniewicz - Fabrizio Bellanca - Christian Berrini - Gabriele Buratti - Mario Castellani – Adele Ceraudo - Raffaella Cosco - David Dalla Venezia - Luca Dalmazio - Luigi Dellatorre - Stefano Diomede - Feliciano di Matteo – Marica Fasoli - Marco Ferra - Giulia Gellini - Pierugo Giorgini - Francesca Giraudi - Fernando Herrera – Susy Manzo - Raffaella Maron - Tiziana Mesiano - Giorgia Oldano - Dierk Osterloh - Angela Ongaro - Nicola Palermo - Vincenzo Pellitta - Mauro Pinotti - Marika Pozzi - Massimo Quadrelli – Iacopo Raugei - Paola Rizzi - Daniele Roccaro - SirSkape - Tina Sgro - Sarah Soward - Vania Elettra Tam - Tiziana Vanetti - Michele Vitaloni







Evento: Mostra collettiva ARTISTS 4 RHINO.

Periodo: Dal 6 al 15 maggio 2016

Inaugurazione: venerdì 6 maggio alle ore 17.30

Luogo: “Sotterranea della Cavallerizza” (Castello di Vigevano)
Entrata da via XX settembre (piazza centrale).


INFO
www.artists4rhino.org
https://www.facebook.com/artistsforrhino
info@artists4rhino.org - +39 3474407940 - +39 3495529965



domenica 1 maggio 2016

NOTO. Entusiasmo e grande affluenza di pubblico per l'inaugurazione della mostra "Effimera. Stanze per il contemporaneo".

Entusiasmo e grande affluenza di pubblico nella serata di sabato 30 aprile a Palazzo Rau della Ferla, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Effimera. Stanze per il contemporaneo”, la collettiva di arte contemporanea sul tema delle Arti Effimere, organizzata dallo Studio Barnum contemporary di Vincenzo Medica in collaborazione con il gruppo Arte al Movimento capitano da Claudio Cavallaro e Salvatore Mauro.

Una raccolta di opere d’arte tra installazioni, sculture, opere pittoriche, di sorprendente impatto visivo, in cui si precisa il carattere di taglio sperimentale, ha accolto i numerosi ospiti e curiosi.

Una sorta di "diario intimo" fatto di rimandi continui al proprio vissuto e alla propria dimensione fantastica, a tratti surreale, caratterizzano, infatti, le opere esposte nelle sale dell’antico Palazzo Rau della Ferla.






 





Soddisfatto Frankie Terranova responsabile grandi eventi del Comune di Noto, “Siamo contenti dei risultati ottenuti, soprattutto per il grande impegno profuso nell'allestimento della mostra. È stata un'esperienza straordinaria che non si esaurisce però nella sola mostra. Per tutto il mese di maggio, Noto sarà protagonista di un susseguirsi di eventi che la porranno sotto i riflettori di una platea internazionale.”









 

GLI ARTISTI
Claudio Cavallaro, Saverio Magistri, Salvatore Mauro, Vincenzo Medica, Eliana Adorno, Elisabeth Atkinson, Saverio Bertrand, Giuseppe Bombaci, Jacques Cesa, Luca del Guercio, Emanuele Di Quattro, Massimo Di Rocco, Paolo Greco, Alessandro Gurciullo, Ramzi Harrabi, Sebastiano Mortellaro, Matteo Peretti, Francesco Rinzivillo, Sandra Rizza, Piero Roccasalvo Rub, Mela Salemi, Scenapparente, Aldo Taranto, Danilo Torre. Francisco Benìtez, Salvatore Castellino, Glenda Costa e Paolo Golino.



EFFIMERA
Stanze per il contemporaneo                   
30 aprile / 29 maggio 2016 
Pallazzo Rau della Ferla
via Silvio Spaventa, Noto


La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino a domenica 29 maggio 2016. Orari di apertura: 10.00/13.00 – 17.00/20.00. Chiuso il lunedì.
INGRESSO LIBERO.
Facebook Event > https://www.facebook.com/events/1722252464656674/