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domenica 29 maggio 2016

Alla galleria davide gallo di Milano, la mostra personale "Into the Emptiness" dell'artista Giuliano Dal Molin.

Martedì 31 maggio 2016, la galleria Davide Gallo, in collaborazione con la galleria Lia Rumma, ha il piacere di presentare la mostra personale dell’artista Giuliano Dal Molin, dal titolo “Into the Emptiness”.

Nato a Schio (Vicenza) nel 1960, dopo un decennio di sperimentazione, sia a livello formale (dalla figurazione all’astrazione), che in termini di indagine sul materiale, Dal Molin approda, nella seconda metà degli anni ’80, ad una sintesi geometrica della forma-colore, che lo avvicina alla migliore tradizione italiana dell’Arte Minimale e Spaziale.
La sua ricerca però, a differenza di quelle già note, che raccontano lo spazio attraverso una palese deformazione della tela, e a differenza dell’astrazione monocromatica, trova la sua autonomia in due elementi, ancora non troppo esplorati dai linguaggi contemporanei: la prospettiva e il vuoto.
Per Giuliano Dal Molin, infatti, la prospettiva entra a far parte dell’opera in maniera decisa, poiché è proprio nel rapporto tra osservatore e spazio necessario alla visione, che l’opera definisce la sua identità. Le superfici di Dal Molin flettono, impercettibilmente, sfondano le une nelle altre, oppure sembrano coesistere pacificamente, ma la loro, in realtà, è solo una momentanea tregua, nello scontro di forze tra  forma e colore. E’ nella distanza, nella prospettiva, che l’opera di Dal Molin si definisce, e trasforma la semplice mutevolezza in raffinata ambiguità.
Ma la prospettiva non è il punto di arrivo della sua ricerca, bensì uno strumento per affrontare una dimensione ancora più profonda: il vuoto.
Ecco che le opere di Dal Molin diventano espressioni del vuoto, le superfici flesse, gli spazi colorati, non hanno valore per loro stessi, ma rimandano al vuoto, a quella non-forma che, o contengono, o suggeriscono. Il vuoto per Dal Molin è frutto di analisi matematica, strutturato secondo coordinate geometriche, nulla di metafisico, un’entità a sé che dà consistenza all’opera rendendola autonoma dallo spazio fisico, e che la ricolloca nello spazio mentale dell’osservatore. Il vuoto, le sue diverse qualità  energetiche, è la diversa intensità del colore a saperla suggerire. Ecco perché il pigmento, nel lavoro di  Giuliano Dal Molin è un grande protagonista, ed ecco perché è lui stesso, con sapere alchemico, a distillare il pigmento, dal quarzo, dai minerali, dal cristallo e dalle sabbie e questo processo altro non è se non una sublime comunione spirituale dell’artista con la sua opera.


Giuliano Dal Molin
Into the Emptiness
Opening: Tuesday 31th, 2016 

davide gallo
via Carlo Farini 6 Milano

t +39 339 158 61 17 | i n f o @ d a vi d e g a l l o . n e t

venerdì 27 maggio 2016

SIRACUSA. Presentazione del libro "EPICO CAOTICO". Videogiochi e altre mitologie tecnologiche" di Giuseppe Frazzetto. Incontrano l'autore il prof. Luigi Amato, docente di estetica all’università di Palermo, e il semiologo Salvo Sequenzia.


Uno studio scientifico denso, rigoroso e accurato sui linguaggi e sui dispositivi legati al mondo della tecnologia digitale, ai videogiochi e alle mitologie tecnologiche legati al web.
Tratta queste tematiche l’ultimo lavoro di Giuseppe Frazzetto, storico e critico d’arte docente presso l’Accademia di Belle arti di Catania, uno dei massimi esperti dei linguaggi e dei codici legati ai nuovi media, al web e al mondo virtuale.
Il prof. Luigi Amato, docente di estetica all’università di Palermo e il semiologo Salvo Sequenzia incontreranno il professore Frazzetto  a Siracusa Sabato 28 maggio, alle ore 18.00, nella sede dell’associazione Articolo 1 di via Raffaello, in un confronto pubblico organizzato dal circolo dei lettori di Siracusa, dal quartiere Acradina e da Articolo 1, durante il quale si discuterà del ruolo dei videogiochi nella società postmoderna, della funzione di social forum come Facebook, delle nuove dimensioni dell’informazione elettronica che passano attraverso la rappresentazione artistica e letteraria, la riflessione filosofica, la produzione e il consumo di concetti e di forme di rappresentazione simbolica e di espressione ludica. L’incontro sarà moderato da Salvatore Russo , mentre Paolo Bruno, presidente della circoscrizione Acradina darà il suo saluto.

Il semiologo Salvo Sequenzia

Così ha dichiarato il semiologo Salvo Sequenzia: «Il lavoro del professore Frazzetto costituisce un punto di riferimento per chi voglia affrontare, da una prospettiva epistemologica ed euristica scardinata dalla retorica del postmodern, la funzione rivestita dall’universo dei videogiochi, dei social forum, dei database e di Wikipedia nella società di oggi. Sono questi – insieme ai personaggi dei film, del fumetto e dei videogiochi – i nuovi ‘miti’ che hanno sostituito le espressioni della mitologia tradizionale legata alla cultura classica e moderna e che assumono oggi la funzione di ‘reincantare’ il mondo, all’interno di una dimensione dell’esistenza liquida, plastica e appiattita su una presentificazione indistinta determina dalla connessione perpetua dell’individuo  al flusso di informazioni proveniente dal web.
L’arte, la letteratura, la filosofia, la psicanalisi e le scienze sociali devono orientare i propri statuti epistemologici e la loro riflessione sull’orizzonte di questa nuova dimensione del vivere, del relazionarsi , del produrre e consumare cultura, che condiziona ormai i comportamenti e le esistenze di milioni di persone, gli stili di vita, le mode e le espressioni del vissuto individuale e collettivo dell’umanità».


Al MOON in Ortigia (SR), la mostra personale "ESSENZE" di Francesca Nobile.

 Là dunque il Dio beato, onnipresente, dormendo sull’oceano, avvolse la sua notte con tenebre spesse. Ma un sovrappiù di qualità luminosa lo svegliò e vide il mondo vuoto”.

ESSENZE, la mostra personale di Francesca Nobile, ha come codice decifrato il ritratto di nudi femminili.

E’ un percorso materico e spirituale che l’artista compie, come se fosse appesa a un filo teso tra la terra e il cielo, per potersi, infine, riconoscere in una luce. Per lei esiste, in un luogo oscuro, l’essenza presente in ogni corpo.

“Ma era chiaro che fare un ritratto era un gesto da tenere al riparo dal desiderio puro e semplice, o, tutt’al più, doveva prendere avvio da quel desiderio e poi lasciarlo, in qualche modo, decadere. Doveva essere una questione di intimità distanti, fare un ritratto”.

È da questo incanto che nasce l’opera dell’artista. Dal semplice e naturale gesto dell’osservare si dipanano tratti che segnano corpi come se fossero in una condizione originaria che, dopo aver peregrinato inesorabilmente, sono stati riportati a casa. Quel luogo dunque, dove si ritrova la sincerità di provare dolore e vergogna, paura e gioia, terrore e amore, desiderio e voluttà, volontà e cedimento. E in verità, abbandono.

È da questo viaggio interiore che si svela la ricerca dell’artista per indagare senza sosta la verità estrema del corpo femminile. La nudità intesa non come l’effetto di un’assenza di vestiti ma, proprio come un sentimento ancestrale che brama per arrivare all’essenza dell’essere senza alcun filtro.

Disegni come racconti che ritraggono le essenze che i corpi femminili celano al mondo. Momenti e movimenti emersi da luoghi oscuri per attestare quelle espressioni di una verità ora divenuta senza alcuna resistenza.
Dove tutto è così come è, non come deve essere. Senza giudizio alcuno. Senza tempo, con un gesto immobile come un corpo che invecchia.

Un percorso spirituale che, come in un unico atto, arriva tutto d’un fiato a tracciare la verità. E, dunque, la nudità è condizione imprescindibile. Come se la ricerca dell’artista fosse un tempo dilatato in cui la modella possa guardare se stessa e riconoscersi, finalmente. Ed è in questo attimo eterno che arriva la mano di Francesca Nobile a cogliere, come per incanto, quell’attimo in cui riusciamo a intuire di noi. E quella intuizione, come una magia, diventa essenza dell’artista sul foglio come una verità dunque, finalmente emersa e svelata.

Testo a cura di Ilde Provenzano



"ESSENZE"
mostra personale di Francesca Nobile

MOON | Move Ortigia Out of Normality
Via Roma 112, Ortigia (SR)
dal 3 al 30 giugno 2016
Vernissage > 3 giugno ore 18:30 
  

TANTI PER TUTTI. VIAGGIO NEL VOLONTARIATO ITALIANO. Il primo lavoro di documentazione fotografica del volontariato in Italia promosso da FIAF e CSVnet.


 
Oltre 10 mila scatti, un libro fotografico, una mostra nazionale che inaugurerà l’11 Giugno presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) di Bibbiena (AR) e oltre 150 mostre locali in tutta Italia in contemporanea

La FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - e CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - presentano il progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano”, la prima iniziativa di documentazione fotografica del volontariato in Italia volta a raccontare la vita delle associazioni, illustrare le loro iniziative, mostrare i luoghi di incontro e presentare, in maniera puntuale e capillare, le tantissime attività promosse dai milioni di volontari del nostro Paese oltre che a mostrare i loro volti, le personalità e le emozioni di tutti coloro che nel nostro Paese, supportati e sorretti dai più diversi interessi e motivazioni, sono uniti da una spinta e da un sentimento condiviso.

Il progetto ha come preciso scopo quello di focalizzare l’attenzione su una componente strutturale del nostro panorama sociale, radicata nel territorio, vicina alle persone e connotata da una ferma volontà di partecipazione, aiuto e solidarietà. Queste sono le caratteristiche che accomunano le tante esperienze rappresentate in “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” grazie alla capacità di racconto e testimonianza della Fotografia, linguaggio che diventa comune rappresentazione di uno spaccato privo di differenze regionali o tipologiche.

Si tratta di un profondo lavoro di ricerca sul territorio che ha visto la partecipazione di oltre 700 autori che da Febbraio a Dicembre 2015 hanno realizzato circa 10 mila scatti. Tra loro sono stati selezionati 300 autori per un totale di più di 1400 scatti, tra i quali quelli degli “Opinion Leader FIAF” Enrico Genovesi, Fabrizio Tempesti, Ivano Bolondi, Sergio Carlesso, Raoul Iacometti, Stefania Adami, Daniele Cinciripini, Daniela Bazzani, Andrea Angelini e Nicola Ritrovato.

Un viaggio da Nord a Sud per toccare molte Regioni - dalla Lombardia alla Sicilia - e per visitare tantissimi luoghi, dalle metropoli - come Milano e Roma - fino ai più piccoli paesi di provincia. Nessuna distinzione, ma una visione unica, comune e carica di senso delle tante iniziative messe in atto. 


Dall’aiuto per i disabili e i portatori di handicap all’assistenza ai profughi e agli stranieri in situazioni difficili; dalle iniziative per i poveri, gli emarginati e le famiglie colpite dalla crisi economica alla cura e soccorso per gli animali; dalle attività per la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi al sostegno agli anziani con forme di assistenza e vicinanza; dalle tante iniziative fatte per lo più dalle donne per le donne in difficoltà (ragazze madri, straniere, vittime di violenza…) alle grandi realtà sociali che connotano il nostro paese, come la Croce Rossa, la Protezione Civile o il mondo di AVIS e dei donatori di sangue. Obiettivi puntati anche sulle tante associazioni e iniziative che si occupano di sport e di volontariato, realtà che mantengono vivo l’amore verso lo sport - come ad esempio il CAI -, che aprono le porte del mondo del basket, dell’atletica, della vela, dell’hockey, del nuoto, dell’equitazione, dell’automobilismo a coloro che sono affetti da disabilità, o che si occupano di offrire il loro supporto per l’organizzazione di eventi sportivi di grande importanza, come le Paraolimpiadi o la Firenze Marathon. E ancora la tutela del patrimonio storico-artistico, la presenza dei volontari nella realtà delle carceri e nel sostegno alla lotta contro le dipendenze, l’aiuto ai giovani e le attività di supporto verso i più piccoli. Senza dimenticare i tanti progetti per la cultura in tutte le sue forme e per la trasmissione di un patrimonio immateriale di storia e di tradizione italiana da non dimenticare.

Per gli Autori che hanno realizzato queste immagini, raccontare la vita delle Associazioni ha significato frequentare i luoghi di incontro, conoscere la programmazione delle attività e la loro realizzazione. Per loro è stato lavoro sul territorio, scoperta delle sue potenzialità e delle necessità, indagine sullo spazio pubblico e sul concetto reale di comunità, oltre che vissuto che è diventato personale e soggettivo.


“Riteniamo che il mondo del volontariato necessiti di attenzione…”, ha commentato Roberto Rossi, Presidente FIAF. “La stessa FIAF e tutte le sue strutture di contorno vivono dell’attività di numerosissimi volontari che donano il loro tempo, lavoro e competenza alla comunità degli appassionati di fotografia… Chi meglio di noi, volontari appassionati di fotografia e perciò esploratori di tutto quello che compone la complessa realtà del nostro tempo, può inserirsi consapevolmente, amorevolmente, proficuamente dentro il mondo del volontariato e cercare di portare alla luce il valore del suo esistere? Da questa domanda è appunto nata l’idea del progetto nazionale”.

CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e partner del progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano”, grazie alla presenza su tutto il territorio nazionale, ha aiutato e supportato i fotografi coinvolti nel progetto, facilitandoli nell’individuare le associazioni disponibili a far entrare la macchina fotografica nelle loro attività.

Il progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” vedrà il suo momento culminante nell’’inaugurazione della Mostra Nazionale in data 11 Giugno 2016 presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) a Bibbiena (AR). In contemporanea verranno inaugurate oltre 150 Mostre Locali su tutto il territorio nazionale. Il progetto è diventato anche un libro fotografico che contiene tutti i progetti realizzati e che mostra le immagini degli autori selezionati; scatti dove, come scrive Roberto Rossi proprio nell’introduzione al volume “…Siamo noi stessi nella nostra veste più bella: capaci di dare concretezza a un mondo e a un’umanità migliore…”.

Il progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” è sostenuto da Cattolica Assicurazioni, Fata Assicurazioni (Gruppo Cattolica), Pixartprinting, vede la presenza di Samsung Electronics Italia e Apromastore in qualità di sponsor tecnici e di QN - Quotidiano Nazionale (Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione) come media partner dell’iniziativa.

Per ulteriori dettagli: http://fiaf.net/tantipertutti

FIAF
Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. In oltre sessant’anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento ed oggi annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000   persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato. www.fiaf.net

CIFA
Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore nasce a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per volontà della FIAF, la più importante e meglio organizzata associazione fotografica nazionale non professionale. La sua diffusione sul territorio nazionale e la sua “trasversalità” a livello sociale e culturale permettono al Centro di porsi come osservatorio privilegiato sulla fotografia. L’attività del Centro pone particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione della fotografia italiana del periodo storico che parte dall’ultimo dopoguerra. Di fondamentale importanza è l’impegno nel campo della conservazione, inventariazione, catalogazione e riproposizione al grande pubblico del proprio patrimonio fotografico. A questo scopo sono stati approntati dei locali realizzati secondo le più recenti normative sulla conservazione del materiale fotografico e sta per partire una campagna di inventariazione e catalogazione dei fondi già acquisiti, da realizzarsi con programmi che permettono di interfacciare i dati con quelli delle altre istituzioni culturali italiane. www.centrofotografia.org


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giovedì 26 maggio 2016

Alla RIZZUTOGALLERY di Palermo, la mostra personale "Miracoli!" di Katharina Maderthaner.


Sarà inaugurata giovedì 9 giugno 2016 ore 19.00 alla RizzutoGallery (Palermo, via Monte Cuccio 30) Miracoli! – mostra personale di Katharina Maderthaner (Meerbusch, Germania, 1982) artista formatasi all’Università Bergischen di Wuppertal e all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf come allieva di Richard Deacon.
La mostra, accompagnata da un testo di Alessandro Pinto, è realizzata con il Patrocinio del Comune di Palermo, in collaborazione con la associazione Düsseldorf-Palermo, e resterà visitabile fino al 9 luglio.

Il lavoro artistico di Katharina Maderthaner trova ispirazione in alcune bizzarre situazioni della vita quotidiana: le piante artificiali che si trovano all’interno degli uffici ammuffiti di certi funzionari, il finto marmo che ricopre pavimenti e banconi di locali pubblici che tentano di simulare un lusso inesistente, i siti web o  i flyer pubblicitari con pattern di sfondo realizzati in Photoshop da grafici improvvisati che provano a riprodurre improbabili design tessili d’avanguardia …  
Tutto questo innesca un corto circuito tra vero e simulato, tra originale e imitazione, tra buono e cattivo gusto, che fa scattare nell’Artista la necessità di rielaborare l’esperienza attraverso un lavoro di sintesi e di sublimazione, fino alla creazione di qualcosa di assolutamente nuovo del tutto privo di  qualunque pretesa di critica sociale.

“L'atmosfera di situazioni come queste resta nella mia mente come un "suono" o un "gusto".  Ma le mie opere non sono una illustrazione o rappresentazione di questi oggetti o situazioni; a me piuttosto interessa giocare con la particolarità, la stranezza o l'assurdità di queste cose. Oggetti, sculture, dipinti e disegni sono alla fine solo quello che vogliono essere. Essi risultano autonomi perché - nonostante la loro stranezza - io li prendo sul serio e  non li giudico. Io non differenzio nella mia percezione tra alta e bassa cultura, ogni cosa ha un uguale valore.  Io probabilmente gioco con il buono e il cattivo gusto e le mie opere hanno spesso entrambe le cose: qualcosa di piacevole e allo stesso tempo qualcosa di respingente.”







Le opere della Maderthaner suscitano così nell’osservatore un disagio di deja-vu, ricordando qualcosa che si crede di conoscere: il banale rispecchia il serio, la copia rispecchia l’originale, il falso e l’imitazione rispecchiano il reale, in una amalgama tra il bricolage quotidiano e una genialità nascosta, tra il capolavoro e il prodotto di massa, tra il design e il disastro.
L’artista realizza un passaggio tra i due mondi trasformando l’uno nell’altro e sfocando i confini. Nelle sue installazioni, nelle sue immagini e nei suoi oggetti si trovano referenze che a loro volta fanno capo ad altre referenze. Una lunga genealogia del gusto si dischiude davanti all’osservatore della sua arte. Come una simbolica corrente che trascina oggetti, immagini, idee e motivi, lasciando dietro di sé un ricco, eterogeneo e bizzarro deposito.
La Maderthaner apre così prodigiosamente una porta verso il nuovo, verso la percezione di una bellezza inaspettata,  perché la bellezza – dice Katharina –  non è qualcosa che è NELLE cose, essa è TRA di loro - e tra loro e noi.


Miracoli! - Katharina Maderthaner
Inaugurazione giovedì 9 giugno 2016 ore 19:00
visitabile fino al 9 luglio 2016
dal mercoledì al sabato – 16.00-20.00
RIZZUTOGALLERY
Via Monte Cuccio 30 - Palermo
+39 091.526843

 

TRICHIANA PAESE DEL LIBRO, UNA SETTIMANA DI INCONTRI CON SCRITTORI E GIORNALISTI.


Sabato 28 maggio 2016 prende il via la seconda edizione della #bookweek, sabato 4 giugno gran finale con la premiazione della ventiseiesima edizione del Premio letterario nazionale.
Tema: l’altro.

L’altro. E’ questo il tema della ventiseiesima edizione del “Premio letterario nazionale Trichiana Paese del Libro” e il filo conduttore della seconda edizione della “Book Week”, la settimana di incontri con scrittori e giornalisti promossa dall’Assessorato alla Cultura. Tema di grande attualità, come emerge dalle cronache delle ultime settimane e degli ultimi giorni: dalla crisi dei migranti agli attentati terroristici, sono molti gli spunti che saranno approfonditi negli appuntamenti con personalità di primo piano della cultura italiana. Rispetto allo scorso anno, la principale novità riguarda il luogo degli incontri: uno solo in biblioteca, gli altri (salvo maltempo, altrimenti la sede è sempre la biblioteca) all’esterno tre splendide ville del territorio.

Si comincia sabato 28 maggio, alle 20,30, a Villa Girlesio di Sant’Antonio di Tortal, con la presentazione di un libro (“Conosco l’amore meglio di voi”, Codice Edizioni) accolto con entusiasmo dalla critica. L’autore si chiama Andrea D’Agostino e il suo è un lungo e doloroso racconto d’un uomo di provincia che ha subito lo strazio della pedofilia in età adolescenziale: è la storia di sempre che si consuma fra le pareti d’una parrocchia, con la presenza di un diabolico sacerdote e un innocente minorenne. La serata è in sinergia con l’associazione Dafne.

Domenica 29 maggio, alle 20,30 in biblioteca, si affronterà invece il tema dell’altro digitale, ovvero dei rapporti personali nell’epoca dei social media, con due personaggi di fama internazionale: il giornalista e blogger Fabio Chiusi e Giovanni Ziccardi, giurista e scrittore, autore di “L’odio online” (Raffaello Cortina Editore). 
Il primo giugno, alle 18 a Villa Rosato di Pialdier, serata dedicata all’altro che viene dal mare: all’attualissima questione dei migranti. Ne parleranno un giornalista e saggista come Luca Attanasio (autore del libro “Il Bagaglio”, un’inchiesta sui minori non accompagnati che arrivano in Italia) e una scrittrice di romanzi come Maria Paola Colombo, il cui ultimo libro (“Il bambino magico”, Mondadori) narra la storia di tre bambini e del loro viaggio della speranza verso l’Italia e l’Europa. Venerdì 3 giugno, alle 18 a Villa Alpago Novello di Frontin, è in programma un confronto sull’islam e il terrorismo tra il giornalista e conduttore di “Radio Anch’io” Giorgio Zanchini e lo storico Franco Cardini, tra i massimi esperti in Italia del tema. 
Sabato 4 giugno, alle 10,30 nella Sala San Felice, lo stesso Giorgio Zanchini, presidente della giuria, sarà il conduttore della cerimonia di premiazione del premio letterario, quest’anno dedicato alle scuole e caratterizzato da una grande partecipazione. La sera, alle 20,30 a Villa Piloni di Casteldardo, lo spettacolo teatrale promosso dalla Pro Loco: Piavenauti in Piena con Francesco Maino e Franco Zabagli. Confermatissima la festa in piazza del 2 giugno, con libri, fiori e stand enogastronomici. Da segnalare anche la mostra di acquerelli a Palazzo Tina Merlin e la serata con festa in piazza del primo giugno. 



Milano. Mash - up. Marilù Manzini, testo di Philippe Daverio.

Antico Oratorio della Passione Basilica di Sant'Ambrogio, Milano

Mash - up. Marilù Manzini
testo di Philippe Daverio
6 settembre - 18 settembreinaugurazione martedì 6 settembre, ore 18.30


Il suggestivo Antico Oratorio della Passione della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano ospita dal 6 al 18 settembre la mostra personale "Mash - up. Marilù Manzini" accompagnata da un testo critico di Philippe Daverio.
L'esposizione presenta l'originale lavoro dell'artista Marilù Manzini nelle sue molteplici espressioni che da componenti ludiche approdano a tematiche importanti incentrate sull'uomo, sui suoi sentimenti e sulla società. Opere pittoriche, disegni, fotografie, installazioni uniscono infatti vivaci atmosfere Pop a riflessioni più intime e profonde.

Orari lunedì - sabato, ore 15-19
mattino su appuntamento
Info pubblico Tel. 335 6405004 - anticodellapassione@gmail.com