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lunedì 31 ottobre 2016

Circoloquadro di Milano inaugura la nuova sede con la mostra "Della stessa sostanza" di Andrea Fiorino e Riccardo Gusmaroli, a cura di Arianna Beretta.



Andrea Fiorino
Riccardo Gusmaroli

Della stessa sostanza

a cura di Arianna Beretta

Inaugurazione giovedì 17 novembre 2016 ore 18.30
In mostra dal 18.11. 2016 al 27.01.2017


Circoloquadro inaugura la sua nuova sede in Galleria Buenos Aires, in pieno centro di Milano, con la mostra Della stessa sostanza che vede insieme Andrea Fiorino e Riccardo Gusmaroli. Andrea Fiorino presenterà qui i suoi nuovi lavori su tela e Riccardo Gusmaroli realizzerà un intervento site specific di grandi dimensioni, insieme ad alcune opere su coperta termica.


Giunto al sesto anno di attività, Circoloquadro abbandona la storica galleria a Isola per trasferirsi in una zona centrale di Milano, corso Buenos Aires, in un contesto ancora una volta inusuale che ben si presta al carattere e alle proposte artistiche e culturali dello spazio milanese.

Della stessa sostanza, la mostra di apertura curata da Arianna Beretta, direttrice di Circoloquadro, accosta due artisti dalla storia e della poetica assai diverse, ma accomunati per questo progetto dalla ricerca intorno allo spazio.

Andrea Fiorino (Augusta, 1990) presenta un nuovo nucleo di lavori, tutti su tela non intelaiata, dove sviluppa il tema della “pietra nera”, una rappresentazione pittorica del cosmo, una sorta di quinto elemento tangibile e dal peso specifico. In ogni tela la pietra, realizzata con pigmento puro di color nero, si trova per lo più in posizione centrale e attira inevitabilmente lo sguardo e la curiosità di chi osserva perché ci si trova davanti a un brano di cielo illuminato da piccoli tocchi di luce che riportano a una dimensione altra e che ci pongono di fronte a domande universali.

Riccardo Gusmaroli (Verona, 1963) realizza un'opera site specific di grandi dimensioni (160x280 cm) che verrà allestita utilizzando una finestra che dà su Corso Buenos Aires, giocando sul rapporto luce e spazio. Il lavoro sarà così visibile sia in galleria sia dalla strada, in una sorta di mostra permanente che potrà essere visto anche di notte dai passanti. Per questa opera, come per le altre presenti in mostra, Gusmaroli ha utilizzato fogli di coperta termica, in alcuni casi accostati a velluto nero, dove fori di diverse dimensioni disegnano un universo immaginario e immaginato. Anche in questo caso lo spazio diventa tangibile e “morbido” al tatto; luce, oro, buchi neri e forme astratte riportano alla mentre la vastità del cosmo.

Andrea Fiorino, nato nel 1990 ad Augusta (SR), ha frequentato l’Istituto d’Arte con indirizzo rilievo e catalogazione dei beni culturali; si trasferisce poi a Milano, dove studia e lavora, e si laurea in Grafica d’arte e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto premi e ha all'attivo mostre personali e collettive sia in Italia che all'estero.

Riccardo Gusmaroli, nato a Verona nel 1963, inizia l'attività artistica come fotografo collaborando con Studio Azzurro fino alla prima mostra personale nel 1992 per la Galleria Toselli di Milano. Da allora ha esposto in numerose mostre personali in gallerie e spazi pubblici in Italia e all'estero (fra cui Galleria Cà di Frà, Galleria Tega, Ermanno Tedeschi, Galleria Galuco Cavaciuti - Milano, Galleria Forni Bologna, Studio Simonis Parigi). Tra le collettive da ricordare, Viafarini a Milano, Galleria d'Arte Moderna di Torino, Galleria Sperone New York, Galerie Di Meo, Parigi, UNIX Gallery e Italian Cultural Institute di New York.


Andrea Fiorino | Riccardo Gusmaroli
Della stessa sostanza
a cura di Arianna Beretta
Catalogo in mostra
Inaugurazione 17 novembre 2016, dalle ore 18.30
In mostra dal 18 novembre 2016 al 27 gennaio 2017
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 11.00 alle 19.00; sabato dalle 15 alle 19.

Circoloquadro - arte contemporanea
Galleria Buenos Aires 13, Milano
Tel. 02 6884442 – info@circoloquadro.com

sabato 16 luglio 2016

“Punto di rottura. Qualcosa è successo”. A specchia la mostra collettiva di 11 artisti, a cura di Donato Viglione.


 
Michael Rotondi, Genova 2001, 2016
Punto di rottura
Qualcosa è successo

Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero, Fabrizio Segaricci

a cura di Donato Viglione

Inaugurazione: martedì 19 luglio 2016, dalle ore 18.30
In mostra dal 19 luglio e al 28 agosto 2016

Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE

Martedì 19 luglio, Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), con il supporto di Circoloquadro (Milano), riapre il suo spazio espositivo per una mostra collettiva intitolata “Punto di rottura. Qualcosa è successo”. A 15 anni esatti dalle giornate del G8 di Genova, la mostra collettiva – che vede la partecipazione di Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero e Fabrizio Segaricci – vuole riflettere sulla portata storica e sociale di quei giorni.

Come scrive a proposito Donato Viglione: Sono passati 15 anni dalle giornate del G8 di Genova. In quei giorni l’autorità dello Stato si fece arbitrio e, con un’azione di repressione tanto violenta quanto ingiustificata, andò a rompere, a frantumare un fronte collettivo che non costituiva soltanto una piattaforma globale di rivendicazione sociale e politica ma una vera e propria visione alternativa del mondo futuro. Quella (re)azione così dura costituisce a suo modo un punto di non ritorno; da quel momento il valore collettivo della piazza, delle strade come luoghi di condivisione e aggregazione sociale e politica, almeno in Italia, perde forza.  Cosa resta di quei giorni? Come è cambiata, se è cambiata, la nostra percezione dell’autorità in questi quindici, anni in cui, poi, sono balzati agli “onori” delle cronache anche tragiche vicende singole come quelle di Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, solo per citarne alcune? Questa percezione, anche a livello inconscio, influisce sul nostro esercizio civico, sul nostro camminare per strada, sui nostri sguardi? Quanto la rottura violenta ed evidente di quel fronte collettivo ha determinato le vicende e le dinamiche degli anni a seguire? C’è un nesso fra il senso di spaesamento e disorientamento delle nostre strade e il senso di impotenza di chi si ritrova fra le mani sbagliate?

Dario Molinaro, Tutto zero, 2016

Enrico Azzolini, Nokto armitaj, 2016

Fabrizio Segaricci, Rossana, 2016

Francesco Cuna, Punto di rottura, 2016

Michael Rotondi, Iaio e Fausto, 2016

Stefania Ruggiero, Entropia, 2016

Sono alcune delle domande alle quali gli 11 artisti presenti in mostra provano a dare la loro personale risposta, non attraverso una mera rievocazione letterale e descrittiva dei fatti, ma attraverso un percorso di memoria ed elaborazione di ciò che hanno significato quei giorni così cruciali per la storia recente del nostro Paese e non solo.

La mostra si articolerà lungo due direttrici. Una sala dello spazio espositivo sarà dedicata a opere realizzate tutte sul medesimo supporto, 11 lastre di plexiglass 100x100 cm, la cui trasparenza vuole richiamare sia gli scudi attraverso cui ci si guarda negli scontri di piazza sia una verità che in queste vicende spesso è lì, lampante sotto gli occhi, ma impossibile da toccare. Nella seconda sala invece, alcuni artisti interverranno con lavori installativi e video.

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Punto di rottura. Qualcosa è successo
Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero, Fabrizio Segaricci

A cura di di Donato Viglione

Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE)
Inaugurazione: martedì 19 luglio, dalle ore 18.30
In mostra: dal 19 luglio al 28 agosto 2016
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 23.30
Informazioni: tel: 327/3817220; email: donnabianca@outlook.it

giovedì 10 settembre 2015

Antonello Sedda "L’esercito silenzioso", a cura di Arianna Beretta.

Antonello Sedda inaugura la sua prima personale presso limes gallery, spazio specializzato nella fotografia con L’esercito silenzioso, un progetto di ricerca che il fotografo sardo porta avanti dal 2013. Dai primi scatti, esposti l’anno scorso a Milano a Circoloquadro, a oggi il progetto di Sedda ha preso forma e ha finalmente la possibilità di poter essere visto e compreso nel suo complesso.

Sedda compie una ricognizione all’interno del mondo delle armi, quelle tenute in casa, e mostra un volto dell’Italia sconosciuto ai più. I suoi scatti ricordano piuttosto la realtà americana, che ci pare ormai “normale”, ma sta invece raccontando un ambiente, un modo di pensare, una passione del tutto italiana, e in questo caso specificamente sarda: nelle sue fotografie pistole, fucili, armi da guerra, uomini giovani e anziani in ambienti casalinghi e del tutto rassicuranti. Da qui nasce un senso di straniamento e di sorpresa. Lo spostamento di senso è forte e Sedda mostra una ironia aspra nel raccontare tutto ciò.

Silenzioso, ma attivo ed esteso sul territorio. L’esercito silenzioso, di cui parla Antonello Sedda attraverso le sue fotografie, mostrano un Paese sconosciuto. La diffusione e la passione, soprattutto, per le armi e la polvere da sparo trovano uno spazio di ricerca che è nuovo. Mai nessuno in Italia aveva indagato con tale puntualità questo fenomeno: la ricerca è comunque in progress visto che Sedda continua a entrare nelle case, parlare con le persone e fotografare la verità di queste ultime.





La mostra inoltre vede la collaborazione di Francesco Medda Arrogalla, compositore di musica elettronica, che ha creato degli interventi musicali ad hoc per sonorizzare l'ambiente espositivo, immergendo e suggestionando il visitatore.

La mostra vede inoltre la collaborazione di Circoloquadro nella curatela di Arianna Beretta, direttrice dello spazio milanese.
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Antonello Sedda nasce a Sassari nel 1981, dove vive e lavora.  Ha conseguito un master in Linguaggi e Tecnologie Multimediali presso la Scuola di Formazione Superiore del Centro ELIS di Roma. Grafico professionista, ha lavorato per la RAI Radiotelevisione Italiana, nel settore Grafica ed effetti speciali di Roma.  Nel 2004 ha creato in Sardegna un’agenzia di comunicazione: Imprenta. Nel corso degli anni ha realizzato decine di campagne pubblicitarie per aziende, pubbliche amministrazioni, grandi eventi.  Oltre che per i lavori commerciali della sua agenzia, ha fotografato per quotidiani, riviste culturali, pubblicazioni discografiche.
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Antonello Sedda
L’esercito silenzioso

a cura di Arianna Beretta

Inaugurazione 11 settembre, dalle ore 19
In mostra dall’11 al 13 settembre 2015

limes gallery, Via San Giovanni 178 Cagliari
in collaborazione con Circoloquadro, Milano


limes.images@gmail.com | office@limesimages.com

mercoledì 22 luglio 2015

Digital people | A Palazzo Coluccia di Specchia, la mostra gel giovane artista italiano Francesco Messina, a cura di Arianna Beretta.

Palazzo Coluccia, in collaborazione con Circoloquadro, prosegue la sua stagione espositiva dedicata a giovani artisti italiani. Apre il 22 luglio, Digital people, mostra personale di Francesco Messina, artista siciliano che ora vive e lavora a Milano.

Per Digital People, Messina presenta una serie di opere realizzate in digital media e stampate su materiali eterogenei (carta lambda e wind).
Le opere esposte, a cui l'artista siciliano lavora da circa un anno e che hanno già ricevuto un grande apprezzamento sia all'estero che in Italia, si concentrano su un tema forte, quello della spersonalizzazione dell'individuo. I suoi soggetti, giovani uomini barbuti, sono affascinanti nella loro bellezza, immersi in un ambiente bidimensionale che con i suoi colori e suoi pattern esalta la fascinazione che esercitano su chi li osserva. Ma, a ben guardare, nulla li contraddistingue, niente dice chi sono, cosa fanno, cosa pensano. Sono tutti simili nella loro perfezione.
Lo sfondo, su cui si trovano a vivere, è un racconto della nostra società ipertecnologica, pop, chiassosa e, soprattutto, spersonalizzante. Sono i colori, e il loro ritmo, cifra stilistica di Francesco Messina, a raccontare, a dare senso e profondità sia alla narrazione sia alla figurazione.

Scrive Arianna Beretta: “Quello che interessa a Messina è sempre e comunque l’uomo nella sua più intima essenza e nel suo sentire profondo. La miriade di elementi che si affastellano nelle sue carte trova una sintesi e una quiete nel pensiero dominante della sua poetica: l’esigenza di raccontare, di narrare – come in una nuova mitologia contemporanea – il cammino di cambiamento e di trasformazione che l’essere umano subisce o, al contrario, di cui è assoluto protagonista attivo.

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Francesco Messina, nato a Catania nel 1979, dopo anni di cantieri di restauro e insegnamento in corsi di tecniche grafiche e pittoriche e storia dello spettacolo, ha deciso nel 2013 di trasferirsi a Milano, dove vive e lavora. Ha esposto in mostre collettive a Catania, Taormina, Milano, Gourin (Francia) e in mostre personali a Milano, Messina, Bologna e Amsterdam.


Francesco Messina
Digital people

a cura di Arianna Beretta
  
In mostra dal 22 luglio e al 23 agosto 2015

Palazzo Coluccia, ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE)


In collaborazione con Circoloquadro, Milano
Con il patrocinio del Comune di Specchia


Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 23.30

info: tel: 327/3817220; email: donnabianca@outlook.it

mercoledì 15 luglio 2015

Michael Rotondi S*D + Artworks | A Palazzo Coluccia di Specchia, l'installazione "Sto*Disegnando" derivata dai lavori di 60 artisti italiani e stranieri invitati dallo stesso Rotondi.

Palazzo Coluccia, in collaborazione con Circoloquadro, apre la nuova stagione espositiva domenica 19 luglio 2015 con S*D + Artworks, una mostra di Michael Rotondi, giovane artista che vive e lavora a Milano.

Sto*Disegnando è un’opera collettiva che vede la partecipazione di 60 artisti italiani e stranieri invitati dallo stesso Rotondi a realizzare un lavoro, rigorosamente in bianco e nero, su un foglio A4 verticale incorniciato a piacere. 

I 60 lavori nel loro insieme compongono l’installazione S*D!!!, un’unica opera, in cui i disegni dialogano e si confrontano tra loro e in reciproca connessione con il disegno, che ha dato il via al progetto, di Michael Rotondi. S*D!!! rimanda ad uno degli scenari più interessanti della giovane arte italiana in una commistione di attitudini e sensibilità personali che riportano all’indie/street/punk, in un risultato in bilico tra cultura alta e popolare.

 S*D!!! è un progetto in progress e in viaggio, come una band musicale, in spazi spesso non convenzionali, dove l’installazione, messa in valigia, viaggia con l’autore insieme al catalogo del progetto.



Scrive Rotondi: “Un gruppo di artisti costruiscono un unico lavoro; l'artista diventa opera di un altro artista creando la propria da inserire in un puzzle, dialogando così con il mio A4. […] Artisti che si uniscono a me per stile, amore per la musica, street art, illustrazione indipendente, velocità nel gesto e il naif. Ho scelto il bianco e nero perché mi riporta alla vecchia fotocopia, agli scarabocchi nei bagni dei centri sociali, alle scritte a mano negli articoli delle fanzine H/C anni '80/'90. Si, perché per me questa diventa una comunità che dialoga attraverso la comunione di esperienze che fanno dell'opera unica un mosaico di un "certo tipo" di arte; la loro e la mia e la mia ancora, descritta da me in quanto punk! […] Sto* disegnando!!! non è un progetto collettivo né curatoriale, ma un progetto d'artista volto all'unione, alla collettività e all'alleanza, nate dalla comunità e viceversa.”





Artisti invitati a Sto*Disegnando!!!
108, Andreco, Antonella Aprile, Silvia Argiolas, Felipe Cardena, Jacopo Casadei, Diego Cinquegrana, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Paolo De Biasi, Dem, Marco Demis, Pasquale De Sensi, Nicola Di Caprio, Angelo Di Dedda, Emiliano Di Mauro, Alessadro Di Pietro, Marcin Domanski, Agneza Dorkin,, Pawel Draus,, Pierpaolo Febbo, Giovanni Frangi, Zuza Golinska, Svitlana Grebenyuk, Agnese Guido, Massimo Gurnari, Leeza Hooper, Giacomo Iasilli, Massimo Kaufmann, Hyo June Lee, Maba, Paolo Maggis, Salvatore Masciullo, Luigi Massari, Silvia Mei, Piero Mezzabotta, Yari Miele, Bartolomeo Migliore, Elena Monzo, Isabella Nazzarri, Ozmo, Marco Pagliardi, Andrea Palamà, Federica Pamio, Simone Panzeri, Laurina Paperina, Paolo Parisi, Emanuele Puzziello, Thomas Raimondi, Laboratorio Saccardi, Patrizia Emma Scialpi, Raffaele Semeraro, Daniele Serra, Agnese Skujina, Marcello Tedesco, Riccardo Zanotti, Luca Zedone Nespolon, Giuliano Sale, Alex Urso, Giulio Zanet, Monika Zawadzki, Zuzanna Ziolkowska.


Artworks invece festeggia 10 anni di attività di Michael Rotondi: si tratta infatti di una piccola antologica dei suoi lavori dal 2005 ad oggi. Grazie ad una installazione site specific per Palazzo Coluccia, si potrà rileggere il percorso artistico di Rotondi in un'unica occasione. Carte, tele, lenzuola, supporti non convenzionali, anche di grandi dimensioni, andranno a ricomporre l'universo dell'artista pugliese. Un mondo esplosivo di colori, forme, gesti, musica, emozioni di grande impatto. Artworks è la restituzione di un viaggio di crescita personale e artistica che porta con sé le tracce del vissuto di Michael Rotondi.


Michael Rotondi, nato a Bari nel 1977, vive e lavora a Milano. Invitato alla Biennale di Praga (2009) e a una residenza a Londra per l'Università della perfomance; espone a Berlino e Valona in due collettive (2010) ad un progetto collettivo a New York per Scope Art Fair (2011) alla Biennale Italia-Cina a Villa Reale di Monza (2012);  una personale a Mumbai, India, dopo aver vinto una residenza per il Laguna Art Prize di cui è finalista (2013);  un'altra personale a Varsavia (2014). Dal 2014 è nella collezione internazionale Apt Global e Benetton. Ha esposto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la collezione d'arte “Imago Mundi” di  Benetton (2015). Finalista e vincitore di vari premi tra il 2005 e il 2012, come “Premio Michetti”, “Premio Arte Laguna”, “Premio Celeste”, “Premio Pagine Bianche D'autore”, “Premio Paolo Parati”, “Premio Italian Factory” ed altri. Collabora con diversi spazi indipendenti e il suo lavoro adopera il disegno e la pittura come pretesto per instaurare una relazione collettiva attraverso la condivisione e il compimento dell'opera d'arte . Il suo lavoro è stato pubblicato su diversi libri e riviste dal 2005 ad oggi.
Alcuni libri in cui è presente il suo lavoro: Italian Newbrow (Politi Editore, 2011), Fratelli D'Italia (Giunti Editore, 2011), Laboratorio Italia – nuove tendenze in pittura (Joan e Levi Editore, 2007), Popism – l'arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network (Vallecchi Editore, 2012).
Dal 2009 porta avanti un progetto collettivo installativo sul disegno, chiamato “Sto* Disegnando !!!” da cui è nato un libro nel 2011, in occasione della mostra a Circoloquadro, Milano. Nel 2013 progetta una mostra ispirata al celebre disco della band irlandese “My Bloody Valentine”, il titolo del loro disco è il titolo della mostra e del libro di immagini dedicate all'amore : Loveless. L'installazione ed il libro vengono presentate per il Festival di Filosofia che si tiene ogni anno nella regione dell'Emilia-Romagna in Italia. Ha progettato copertine di dischi per vari gruppi musicali e copertine per libri. Oggi è docente di pittura all'Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como.


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Michael Rotondi | S*D + Artworks
Testo di Arianna Beretta

Palazzo Coluccia, ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE)
In collaborazione con Circoloquadro, Milano

Inaugurazione: domenica 19 luglio 2015 h.18.30
In mostra: dal 19 luglio al 23 agosto 2015
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 23.30
Informazioni: tel: 327/3817220; email: donnabianca@outlook.it