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mercoledì 27 aprile 2016

Alla Galleria Roma di Siracusa, le fotografie "fuori orario" di Daniele Aliffi, a cura di Salvatore Zito.


Daniele Aliffi, fotografo siracusano, ha convissuto con la macchina fotografica gran parte della sua vita, reporter per varie testate giornalistiche locali già dagli anni 80 ha immortalato eventi e fatti di cronaca della città per più di vent’anni. Le foto in mostra non sono però quelle del professionista reporter, bensì quelle del fotografo appassionato del suo mestiere. Sono gli scatti che istintivamente un fotografo realizza quando l’attimo è stato già colto dal cervello prima ancora dell’apparecchio fotografico e a volte ancor prima che accada, in una sorta di visione premonitrice.
Reporter per passione, si sceglie questo mestiere normalmente per caso. Un mestiere in cui ci si trova dentro quasi sempre a partire dall'entusiasmo consapevole di saper usare una macchina fotografica, per farne un lavoro, per tirarci fuori quei pochi soldi che poi finiranno in costosi obiettivi e corpi macchina tecnologicamente avanzati. Gli anni '80, il periodo in cui sono state realizzate le foto in mostra, erano ancora gli anni dell'analogico e il fotografo di giornale doveva, allora obbligatoriamente, barcamenarsi tra gli sviluppi delle pellicole e le bacinelle della personale Camera Oscura. Non c'era allora tecnologie “smart” da utilizzare per inviare in redazione, in tempo reale, le immagini da pubblicare e non c'era soprattutto il computer per aggiustare, schiarire, scurire raddrizzare e rendere insomma accettabile una foto partita male. Negli anni '80 tutto questo era ancora pura fantascienza.
O si era bravi o nisba. O si coglieva l'attimo (con cognizione di causa e riflessi prontissimi) o quell'attimo si era perso per sempre. Soprattutto si era persa la possibilità di vendere la foto o le foto che per qualche motivo (fatalità) non erano "riuscite", vanificando spesso intere giornate di lavoro. Erano i rischi del mestiere, ma era soprattutto la sfida da affrontare giorno dopo giorno. Non solo per i fotoreporter. Tutti i fotografi si misuravano in questa sfida, da quelli che si dedicavano ai matrimoni a quelli che eseguivano ritratti in studio. Il controllo doveva essere totale e la concentrazione massima, guai se non si agganciava bene il rullino al caricatore e guai se non si avevano con sé rullini a sufficienza.
Una lotta contro il tempo e l'imponderabile dove però qualcosa accadeva di tanto in tanto fuori dalla routine, e così mentre l'onorevole di turno proclamava ad alta voce le solenni bufale di turno, poteva accadere qualcos'altro che con l'onorevole non c'entrava niente, proprio lì, in quel momento, ma era qualcosa che il fotografo (per passione) non avrebbe mai tralasciato, avendo tra le mani lo strumento per registrare la poesia di un altro evento, più vero e importante dei discorsi degli onorevoli. Sono queste le fotografie di Aliffi che Fototeca Siracusana propone in questa minima mostra di poesie visive, in cui il reporter narra la sua città con il linguaggio della fotografia e Aliffi lo fa con la chiara serenità che lo contraddistingue, senza artifici e fastosità, raccontando semplicemente la storia di una città come tante in cui persone come tante vivono la loro vita cheprorpio perchè come tante altre nessuno racconta, tranne il fotografo che ne sa cogliere il valore e l'importanza per mostrare al mondo (o a sé stesso) la meravigliosa esperienza della normalità. 
(Gino Carpi)

 FUORI ORARIO
Daniele Aliffi Fotografie

Dal 29 aprile al 19 giugno 2016
Inaugurazione: Venerdì 29 aprile 2016 alle ore 18:30
Presenta l'autore Salvatore Zito, Responsabile Fototeca Siracusana
Galleria Roma - Piazza San Giuseppe, Siracusa

 

venerdì 8 aprile 2016

POP A. Sogni e bisogni. Alla GalleriaRoma di Siracusa, la mostra di Mimmo Nicotra.


Si inaugura sabato 9 aprile 2016, presso i locali di Galleria Roma, con la presentazione della dr.ssa Oriana Romano, la mostra personale "POP A. SOGNI E BISOGNI" dell’artista Mimmo Nicotra.
Oli, acrilici, disegni a china da lui realizzati nel corso di vari anni, una antologica di lavori accomunati e ispirati allo stile della pop art degli anni
70.
Ironico e impietoso verso la società delle illusioni, Nicotra ne stigmatizza le icone. Stereotipi che infieriscono spesso subdolamente nella coscienza collettiva di inconsapevoli destinatari di messaggi fuorvianti, la cui eco si è moltiplicata nel tempo fino a creare, oggi, una realtà immaginaria che pone la vita su un’altra, fittizia dimensione, ad uso e consumo dell’inganno e dello sfruttamento.
Temi sociali come malattie da curare che si alternano lungo il racconto delle immagini in mostra. Un crudele quanto realistico resoconto di realtà dissennate.
 
Mimmo Nicotra propone il suo point de vuecon il naturale distacco di chi ha compreso l’immutabile giostra dell’umanità. Una incoscienza consapevole con la quale si diverte a giocare in confidenza con proiettili impazziti e pupazzi killer, vescovi armati e angeli da guerra, ben sapendo che è tutto vero, che è tutto parte di un gioco da cui prima o poi sarà necessario, per il bene di tutti, uscire fuori.
Non tanto i temi quindi, quanto l’artista e le sue soluzioni sono il vero fulcro d’interesse di questa interessante e intrigante mostra. Una risposta per tutto. Una tecnica per tutto. Un punto di vista ben preciso per fare fuoco su un argomento che svanisce dopo essere stato risolto dai segni decisi e graffianti di Nicotra. Segni che prendono immediatamente il sopravvento sull’idea.

Senza tentennamenti, l’artista conduce sistematicamente un attacco concettuale ai suoi pensieri, sfidando sé stesso di volta in volta, disegno dopo disegno, quadro dopo quadro, alla ricerca della sintesi risolutiva in grado di smascherare e svergognare ciò che c’è da smascherare, ovvero il male con cui convivere, nella speranza prima o poi di sconfiggerlo. Ecco perché pop art ed ecco perché malgrado le infinite (ma anche indefinite) evoluzioni dell’arte contemporanea Nicotra è un artista moderno e attuale, capace più che mai di raccontare, nell’unico quadro di un fumetto, intere storie di passione e di morte, di vita e di speranza, senza calcare la mano, senza voler condurre alcuno in nessun luogo che non sia il posto giusto.
L’ingresso è libero 


Galleria Roma
piazza San Giuseppe, 2 Siracusa 
 info@galleriaroma.com - +39.347.42.18.241  
 www.galleriaroma.com

martedì 29 marzo 2016

Il Potere della Creatività. Alla Galleria Roma di Siracusa, incontro sul tema della meditazione creativa, a cura dell’insegnante Emiliano Defrancesco.


Giovedì 31 marzo 2016 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma in piazza San Giuseppe, 2, si terrà un incontro sul tema della meditazione creativa. L’incontro sarà condotto dall’insegnante Emiliano Defrancesco dell’Istituto Multifasico Internazionale che ha sede a Siracusa.
 
La nostra società occidentale è stata da sempre attratta dalle pratiche orientali di Yoga e meditazionee oggi sempre più persone si avvicinano alla meditazione creativa per cercare di migliorare la qualità della loro vita. Sono in tanti a frequentare corsi, leggere libri e a partecipare a conferenze. Ma su quali principi si basa e cos’è realmente la meditazione creativa? Risponderà a queste domande l’insegnante della particolare materia Emiliano Defrancesco, accreditato presso la sede siracusana dell’Istituto Multifasico Internazionale, una istituzione no-profit indipendente, dedicata allo studio ed alla diffusione della Meditazione creativa attraverso l’uso della “metodologia multifasica”. Fondata nel 2006 dal siracusano Giuseppe Cascio, L’I.M.I. è oggi l’organizzazione più autorevole nella specifica materia, ha la sua sede a Siracusa da dove opera in tutta Italia, organizzando corsi, seminari ed eventi formativi per lo sviluppo della crescita personale, attraverso dei programmi di lavoro finalizzati al benessere psicofisico della persona e utili al raggiungimento degli obiettivi individuali.
L’insegnante Defrancesco nel corso della serata guiderà i partecipanti attraverso alcuni esercizi elementari di meditazione e pertanto sarà bene indossare per l’occasione abiti piuttosto comodi.
L’ingresso è libero 

GalleriaRoma
Piazza San Giuseppe, Siracusa