STAY COOL. BE SOCIAL.

mercoledì 20 luglio 2016

“Nuvole in viaggio”. Alla Galleria Statuto 13 di Milano, la mostra personale di pittura di Claudia Strà, a cura di Massimiliano Bisazza.


“Nuvole in viaggio”

Mostra personale di pittura di:
Claudia Strà

A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  5 ottobre 2016 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 18 ottobre 2016 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Claudia Strà è un'artista che vanta natali toscani e liguri e da sempre si dedica all'arte nell'  ampio compendio che varia dalla letteratura alla pittura, all'incisione e nel corso degli anni sperimenta svariate tecniche artistiche coniugandole con la sua creatività e profonda sensibilità.

Affascinata dalla ricerca pittorica paesaggistica, ispirata dalla soavità delle colline toscane e dalle vedute rinascimentali, prosegue la sua ricerca privilegiando tele di ampio respiro e di grande formato e traendo consiglio dall'espressione tipica dell'astrazione. I suoi non sono solo paesaggi ambientalistici, bensì luoghi vitali che protendono verso un moto fisico interiore, volti all'essenza della persona e delle cose, alla simbologia intimista che emerge come poetica predominante, al lirismo intriso di quell'essenzialità rintracciabile anche nella poetica di Eugenio Montale.

L'essenzialità dunque è un elemento portante nella sua cifra espressiva che rimanda anche alla filosofia fenomenologica del tedesco Edmund Gustav Albrecht Husserl che tanto ha influenzato la cultura di tutto il Novecento, trasmettendo il concetto secondo il quale il contatto col reale esiste e permane solo se giunge attraverso l'essenza delle cose.
Claudia Strà è inoltre attratta dall'eleganza e dalla bellezza insita anche nelle piccole cose, negli oggetti antichi che narrano storie antiche.



Ecco nascere il progetto artistico delle “Nuvole in viaggio” le quali vogliono essere portatrici di “leggerezza” d'animo e di spirito. Nuvole dunque ... e non solo come elementi meteorologici, bensì come meravigliosi luoghi dentro i quali possiamo perderci; staccandosi volutamente dal terreno permettendosi di inseguire sogni e illusioni benefiche.

Il tema della memoria è un ulteriore riflessione voluta dall'artista che è sapientemente inserita in due installazioni: esso è inscindibile dal concetto, già precedentemente dedotto (molto attuale e altrettanto pregnante anche nella poesia di Montale), della bellezza intesa con un senso più ampio del termine e congenito alla natura umana.
“Le Nuvole” ci permettono di lasciarci andare, di evadere dal quotidiano e di poter nascondere o scoprire le nostre infinite umane fragilità.





Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)

lunedì 18 luglio 2016

Al Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati, la mostra "In punta di penna" di Keziat, a cura di Barbara Pavan.


MUSEO TUSCOLANO SCUDERIE ALDOBRANDINI
Frascati (Roma)

23 luglio 2016 ore 18,00

Keziat | In punta di penna
a cura di Barbara Pavan


Il ciclo di mostre Hybrids dell'artista Keziat, dopo la seconda tappa americana (Società Dante Alighieri di Miami) conclusasi a fine giugno, ritorna nuovamente in Italia. Dal 23 luglio al 13 agosto Keziat espone In punta di penna, a cura di Barbara Pavan, nel bellissimo spazio espositivo del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), ristrutturato dall’architetto Massimiliano Fuksas. Hybrids si chiuderà a Bangkok con The invisible ink, dal 30 settembre al 21 ottobre 2016. La mostra farà parte del cartellone del prestigioso festival italiano organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok; manifestazione di assoluto valore che porta ogni anno i migliori artisti italiani in Thailandia. Hybrids, secondo ciclo espositivo internazionale di Keziat segue quello del 2012-2014 intitolato Visionaria, con mostre al MAT, Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo (Foggia), Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York, Centro Culturale Elsa Morante di Roma, Sabiana Paoli Art Gallery di Singapore e all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam. 
Di questa terza tappa romana -In punta di penna- scrive la curatrice Barbara Pavan: La punta della biro di Keziat attraversa leggera e sinuosa la tela come una ballerina classica attraversa il palcoscenico. Scorre veloce, volteggia, torna indietro sulla scia dell’intima narrazione che l’artista - di tratto in tratto - dipana, tra dimensione onirica, piano emozionale e pensiero, senza soluzione di continuità. Le opere di questa mostra sono, appunto, attraversamenti: attraversano paesaggi dove la contemporaneità di piani spaziali e temporali differenti genera un caos apparente popolato di strane creature, sintesi e proiezione di realtà e fantasia, di paure e desideri. Nella complessità dell’articolata costruzione delle opere Keziat non cede mai al decorativo, non concede nulla al lezioso e non si concede mai il superfluo: tutto è parte del tutto, di quel racconto di arte, vita, visione al quale l’artista da forma ma che appartiene e attraversa l’esistenza di tutti noi.” 


Hybrids è un progetto Violipiano Visual, realizzato in collaborazione con il MAT – Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, il Comune di San Severo, la Società Dante Alighieri di Miami (Usa), il Consolato d’Italia a Miami (Usa), il Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), il Comune di Frascati (Roma), l’Ambasciata d’Italia a Bangkok.

Scheda tecnica:
MUSEO TUSCOLANO SCUDERIE ALDOBRANDINI
Keziat| In punta di penna 
a cura di Barbara Pavan
23 luglio – 13 agosto 2016
Inaugurazione: 23 luglio 2016 ore 18:00

Catalogo in mostra

Finissage
sabato 13 agosto 2016


MUSEO TUSCOLANO SCUDERIE ALDOBRANDINI
Piazza Marconi, 6
00044 – Frascati (Roma)

Orari:
martedi – venerdi  09:00 – 18:00
sabato e domenica 10:00 – 19:00


Press office
Amalia Di Lanno

Un progetto:
Violipiano Visual

In collaborazione con:
Comune di San Severo Foggia, Italia
Consolato d’Italia a Miami, Usa
Società Dante Alighieri, Miami, Usa
Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini, Frascati (Roma), Italia
Comune di Frascati (Roma), Italia
Sabiana Paoli art gallery, Singapore
Ambasciata d’Italia a Bangkok, Thailandia


sabato 16 luglio 2016

“Punto di rottura. Qualcosa è successo”. A specchia la mostra collettiva di 11 artisti, a cura di Donato Viglione.


 
Michael Rotondi, Genova 2001, 2016
Punto di rottura
Qualcosa è successo

Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero, Fabrizio Segaricci

a cura di Donato Viglione

Inaugurazione: martedì 19 luglio 2016, dalle ore 18.30
In mostra dal 19 luglio e al 28 agosto 2016

Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE

Martedì 19 luglio, Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), con il supporto di Circoloquadro (Milano), riapre il suo spazio espositivo per una mostra collettiva intitolata “Punto di rottura. Qualcosa è successo”. A 15 anni esatti dalle giornate del G8 di Genova, la mostra collettiva – che vede la partecipazione di Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero e Fabrizio Segaricci – vuole riflettere sulla portata storica e sociale di quei giorni.

Come scrive a proposito Donato Viglione: Sono passati 15 anni dalle giornate del G8 di Genova. In quei giorni l’autorità dello Stato si fece arbitrio e, con un’azione di repressione tanto violenta quanto ingiustificata, andò a rompere, a frantumare un fronte collettivo che non costituiva soltanto una piattaforma globale di rivendicazione sociale e politica ma una vera e propria visione alternativa del mondo futuro. Quella (re)azione così dura costituisce a suo modo un punto di non ritorno; da quel momento il valore collettivo della piazza, delle strade come luoghi di condivisione e aggregazione sociale e politica, almeno in Italia, perde forza.  Cosa resta di quei giorni? Come è cambiata, se è cambiata, la nostra percezione dell’autorità in questi quindici, anni in cui, poi, sono balzati agli “onori” delle cronache anche tragiche vicende singole come quelle di Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, solo per citarne alcune? Questa percezione, anche a livello inconscio, influisce sul nostro esercizio civico, sul nostro camminare per strada, sui nostri sguardi? Quanto la rottura violenta ed evidente di quel fronte collettivo ha determinato le vicende e le dinamiche degli anni a seguire? C’è un nesso fra il senso di spaesamento e disorientamento delle nostre strade e il senso di impotenza di chi si ritrova fra le mani sbagliate?

Dario Molinaro, Tutto zero, 2016

Enrico Azzolini, Nokto armitaj, 2016

Fabrizio Segaricci, Rossana, 2016

Francesco Cuna, Punto di rottura, 2016

Michael Rotondi, Iaio e Fausto, 2016

Stefania Ruggiero, Entropia, 2016

Sono alcune delle domande alle quali gli 11 artisti presenti in mostra provano a dare la loro personale risposta, non attraverso una mera rievocazione letterale e descrittiva dei fatti, ma attraverso un percorso di memoria ed elaborazione di ciò che hanno significato quei giorni così cruciali per la storia recente del nostro Paese e non solo.

La mostra si articolerà lungo due direttrici. Una sala dello spazio espositivo sarà dedicata a opere realizzate tutte sul medesimo supporto, 11 lastre di plexiglass 100x100 cm, la cui trasparenza vuole richiamare sia gli scudi attraverso cui ci si guarda negli scontri di piazza sia una verità che in queste vicende spesso è lì, lampante sotto gli occhi, ma impossibile da toccare. Nella seconda sala invece, alcuni artisti interverranno con lavori installativi e video.

***

Punto di rottura. Qualcosa è successo
Enrico Azzolini, Luca Coclite, Francesco Cuna, Massimo Dalla Pola, Ilaria Gasparroni, Dario Molinaro, Massimo Pasca, Valeria Puzzovio, Michael Rotondi, Stefania Ruggiero, Fabrizio Segaricci

A cura di di Donato Viglione

Donna Bianca b&b (Palazzo Coluccia), ex deposito agricolo, via Matteotti 41, Specchia (LE)
Inaugurazione: martedì 19 luglio, dalle ore 18.30
In mostra: dal 19 luglio al 28 agosto 2016
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 23.30
Informazioni: tel: 327/3817220; email: donnabianca@outlook.it

mercoledì 13 luglio 2016

ALBEDO OPERE di ISABELLA NAZZARRI, a cura di Gabriella Damiani, Emanuela Romano e Valentina Bonomonte.


ALBEDO
OPERE di ISABELLA NAZZARRI
A cura di Gabriella Damiani, Emanuela Romano e Valentina Bonomonte

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
GALLERIA OPERE SCELTE

Piazzetta Cattedrale
Centro Storico
Ostuni

16 – 31 LUGLIO 2016
INAUGURAZIONE SABATO 16 LUGLIO 2016
ORE 19:30

Un antico testo veneziano, un manoscritto della seconda metà del settecento, gelosamente custodito e sapientemente restaurato, oggi conservato presso la Biblioteca Diocesana di Ostuni, è l’elemento che ha ispirato “Albedo”, la mostra di Isabella Nazzarri che la Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni inaugurerà il prossimo sabato 16 luglio.
In mostra diverse opere realizzate sia su tela che su carta tra cui una tela dal titolo “Albedo” che rappresenta una reinterpretazione da parte dell’artista della marca tipografica dell’antico testo, disegnata da Lanchi ed incisa nei primi del ‘700 da Suor Isabella PICCINI, una delle rare e assai poco conosciute donne incisore dell’epoca.
La personale dell’artista livornese Isabella Nazzarri, curata in collaborazione con la Galleria Opere Scelte di Torino, simboleggia la seconda delle quattro fasi dell'alchimia rappresentate dai quattro colori della pittura greca; la mostra è un omaggio al bianco quale trasformazione e dissoluzione, nonché purezza e spiritualità.
Le opere di Isabella Nazzarri evocano qualcosa di indefinito, elementi fitomorfi che danno vita a un’idea di sviluppo e germinazione. Dalle tele esposte, le forme emergono da un bianco nebuloso come se stessero nascendo da esso, mentre nelle carte le stesse forme astratte sono impostate rigorosamente su fondi neutri, ricordando le antiche tavole naturalistiche o mediche.
Con una narrazione organica l’artista crea delle “figure astratte” che nascono da stati mentali e suggestioni emotive e conducono lo spettatore in una dimensione parallela, un universo di profili incredibili che ricordano delle surreali visioni microscopiche, cellule di organi in trasformazione, un mondo che si sta creando e autogenerando attraverso la mano della Nazzarri.

Il percorso espositivo si snoda in un delicato susseguirsi di eteree fluttuazioni e colori evanescenti fino ad arrivare all’opera “Albedo” in cui le due donne, le due Isabelle, scavalcano tempo e spazio e si incontrano in quello che è e rimane l’unico loro gesto identificativo al di là dei secoli: il proprio segno.
Quello della Nazzarri, caratterizzato da colori intensi, forti ma al tempo stesso evanescenti, si mescola al bianco candore delle tele e delle carte che, rievocando la città di Ostuni, diventano un inno al bianco, quale rappresentazione di metamorfosi, candore e misticismo.

E quello di Suor Isabella, donna forte di spirito e dal piglio intraprendente, che obbligata dai costumi dell’epoca ad entrare in convento, con intelligenza e maestria, si dedica alla sua più grande passione: l’incisione. Il suo segno forte, insolito e deciso conferiva ai suo lavori unicità e pregio, rendendoli altamente riconoscibili. La lastra così fortemente incisa permetteva ai tipografi del periodo di stampare più volte le copie dei manoscritti, motivo per cui Suor Isabella divenne il più grande e richiesto incisore dell’epoca.

La mostra dunque racconta il percorso di un’artista di oggi, giovane e raffinata, nella sua pittura come nel suo essere che incontra, in una staffetta oltre il limite dello spazio e del tempo, un’altra donna, un’artista dei tempi andati, che ha lasciato un’eredità preziosa e dissacrante; un’eredità che la Nazzarri è felice di raccogliere, interpretandola in chiave contemporanea e proiettandola nel nostro presente dopo un volo pindarico in un glorioso passato.

ALBEDO
OPERE di ISABELLA NAZZARRI

Inaugurazione: sabato 16 luglio 2016, ore 19.30
Dal 16 al 31 luglio 2016

Per ulteriori informazioni:
Galleria, Vendita e Relazioni esterne

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico) 72017 Ostuni (Br)
T. +39 0831 335373 – Cell. +39 348 8032506
F: OrizzontiArteContemporanea

GALLERIA OPERE SCELTE
via Matteo Pescatore 11/d – 10124 Torino
T. +39 011 5823026 - Cell. +39 349 3509087
F: Opere Scelte


Ufficio stampa
Amalia Di Lanno

"Francis Bacon and not drawing”. A Portopiccolo Sistiana, la mostra di Francis Bacon, a cura di Edward Lucie-Smith.


Francis Bacon and not drawing
a cura di Edward Lucie-Smith
15|7 – 28|8 2016
inaugurazione venerdì 15 luglio h 19
Woland Art Club
Portopiccolo, 34100 Sistiana (TS)
“Bacon and not drawing” è la mostra di Bacon Francis, che aprirà ufficialmente il 15 luglio 2016 a Portopiccolo Sistiana, per rendere l’esperienza di questa magnifica meta sempre più esclusiva.
Bacon, Francis - pittore irlandese (Dublino 1909 - Madrid 1992) - abbandonò gradualmente l'attività di decoratore di interni, iniziata a Londra, per sviluppare il suo amore per la pittura. Si impose all'attenzione internazionale dopo la seconda guerra mondiale, mantenendo una posizione isolata nella sua ricerca che, pur svolgendosi nell'ambito figurale, non cade mai nel racconto o nell'illustrazione, ma si caratterizzò per la “distorsione, frammentazione, isolamento dell'immagine”; sono questi i mezzi pittorici che, operando su varie fonti (poesia, dramma, dipinti di altri autori, fotografia) creano presenze angosciose, aggressive e violente.
Il libro Works on Paper presentato recentemente a Londra da Edward Lucie-Smith curatore della mostra al Woland Art Club contiene, nella summa delle controverse opere del periodo italiano dell’artista, il ciclo delle “crocifissioni” di cui cinque opere sono il core della mostra “Bacon and not drawing”.
Durante l’inaugurazione della mostra, che si terrà il 15 luglio 2016, Edward Lucie-Smith sarà affiancato da Paul Carter Robinson, editore dell’accredita rivista londinese Artlyst.


Le opere
Si tratta di sei opere su carta – provenienti dalla Francis Bacon Italian Drawings Fundation, di cui è procuratore l’avv. Umberto Guerini, socio di Woland Art Club - selezionate dal critico londinese Edward Lucie-Smith, che ne ha certificato l'autenticità.
Le opere, che riprendono spunti classici di Bacon, saranno esposte a Portopiccolo all’interno di Woland Art Club e dell’hotel Falisia, a Luxury Collection Resort & Spa, Portopiccolo.
La mostra a Portopiccolo rappresenta un’esclusiva anticipazione di quelle successive all'Albertina Museum di Vienna ed alla Casa dei Carraresi a Treviso.
L'esposizione prevede due sedi:
• il Woland Art Club, con accesso pubblico su prenotazione e riservato ai soci Woland Art Club ed agli ospiti di PP,
• la hall dell’albergo Falisia, a Luxury Collection Resort & Spa, Portopiccolo, albergo 5 stelle lusso della catena Starwood.
L’esposizione a Portopiccolo di queste opere rappresenta un punto fermo nel lungo e dibattuto percorso iniziato nel novembre 2009 a Venezia con la mostra “La punta dell’iceberg” e conclusosi con la pubblicazione del volume “Works on paper” (a cura di Cristiano Lovatelli Ravarino e di Umberto Guerini) presentato a Londra nel maggio scorso, disponibile presso il Woland Art Club.


info:
Woland Art Club

Portopiccolo, 34100 Sistiana (TS)
orari: gio. dom. 11:00 - 13:00 16:00 - 20:00
info@wolandartclub.com
phone: +39 040 9976630
www.wolandartclub.com
ingresso libero