STAY COOL. BE SOCIAL.

Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post

martedì 19 dicembre 2017

Al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, la mostra "Nel nome della madre" di Adele Ceraudo, a cura di Daniela Wollmann.


Nel nome della madre. Adele Ceraudo
a cura di Daniela Wollmann

24 febbraio - 22 marzo 2018
inaugurazione e performance venerdì 23 febbraio, ore 17.30


L’artista poliedrica Adele Ceraudo è ospitata al Pan | Palazzo delle Arti di Napoli, dal 24 febbraio al 22 marzo, con una personale di oltre 50 opere che ripercorrono i momenti salienti dei suoi 10 anni di attività, caratterizzati da diverse forme espressive quali disegni, opere pittoriche, fotografie, installazioni, video, performance e una serie lavori, in cui sperimenta contaminazioni di linguaggi. Tema centrale della mostra intitolata  “Nel nome della madre. Adele Ceraudo” è la femminilità, approfondita sotto differenti punti di vista umani e sociali.

L’esposizione è organizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura e turismo del comune di Napoli, dall’associazione culturale CreativiATTIVI/rivoluzionART, nell’ambito del suo progetto “la bottega delle sensazioni”, idea, progetto e curatela di Daniela Wollmann.

Adele Ceraudo da sempre pone al centro della sua arte la figura della donna di cui descrive tutte le caratteristiche, sia quelle legate alla gioia alla positività, alla seduzione, fino ad arrivare agli aspetti più tragici legati alla violenza e al dolore.
Che si tratti della narrazione di un vissuto personale o di un racconto dal carattere universale, l’artista si esprime con l’obiettivo di rappresentare l’universo femminile a tutto tondo, la donna nelle vesti di madre natura, di energia del mondo e di esternare il concetto di femminilità, inteso come componente femminile, presente non solo nella moltitudine delle donne, ma in ogni essere umano. La sua arte, dalla carica emotiva dilagante, è un messaggio sociale incentrato sul rispetto del corpo e dell’anima di tutte le donne.
Molto legata al disegno, protagonista delle sue opere e caratterizzato da una meticolosa resa del dettaglio, nella sua espressione artistica si evince una forte padronanza tecnica, della composizione e delle proporzioni, restituita da una semplice penna Bic e allo stesso tempo lo slancio verso le nuove tecnologie o i nuovi supporti che divengono un tutt’uno con il disegno stesso. La realizzazione di un’opera ha inizio con l’ideazione di un’immagine, che prende forma attraverso una performance, in cui l’artista è attrice, e da scatti fotografici che la immortalano. Selezionate le immagini Adele Ceraudo crea il disegno che viene scansionato ad alta risoluzione e trasferito su supporti differenti (tela, carta, PVC, plexiglass) per divenire quadro, su cui nuovamente interviene pittoricamente e matericamente.

L’esposizione descrive l’evoluzione artistica e interiore di Adele Ceraudo, che nelle sue prime opere del 2008 della serie “Just wearing Ink” celebra il corpo femminile, ritraendo una modella. Solo a conclusione di questa serie, nel 2010 l’artista si concentrerà sul suo corpo, presenza costante delle sue opere ed elemento imprescindibile della sua espressività.
Nella collezione “Le affinità elettive” realizzate tra il 2011 e il 2013 l’artista offre la sua personalissima rivisitazione di icone del passato e della storia dell’arte in chiave contemporanea, si confronta con i canoni classici ma ne modifica il significato. Lo si osserva nell’Uomo Vitruviano di Leonardo, nella Crocifissione o nel San Sebastiano, i cui soggetti hanno sembianze femminili e nello specifico il corpo e il volto dell’artista stessa, o nella Pietà e ne Il ratto di Proserpina, di forte impatto anche grazie a interventi cromatici di colore rosso.
In “Nuotando nell’Aria” (2013-2015) partendo dalla sua interpretazione de “La Maddalena Penitente” di F. Hayez, Adele Ceraudo narra il percorso personale di conoscenza e scoperta della femminilità anche dal punto di vista della sensualità. All’interno di questa serie emerge il forte realismo iconografico, legato ai corpi, alle torsioni, alla resa scultorea delle anatomie, al loro movimento e ai piccoli dettagli, carichi di simboli e di significati, che esprimono sentimenti forti. Significativo è il disegno Senza titolo in cui il volto dell’artista è ripetuto per quattro volte con una leggera sovrapposizione. L’opera è esplicativa del titolo della mostra che si sofferma sulla condizione della donna e sulla sua quotidiana situazione ambivalente fra gioia e dolore, con cui convive ogni giorno anche nelle forme più estreme. In questo lavoro la figura femminile è intesa come persona, madre, moglie, figlia, amica rappresentata in uno stato che trasmette emozioni di estrema felicità, turbata simbolicamente dall’orecchio che si insinua costantemente in ciascun volto, a disturbare la composizione nella sua completezza.



In mostra è inoltre presente una selezione di sette disegni e sette scatti appartenenti all’ultimo ciclo di lavori intitolato “New York 2016”, volto ad esaltare la dimensione psicologica, emotiva e metafisica anziché quella della perfezione estetica. Questa recente serie, creata tra il 2016 e il 2017, nasce dalla collaborazione dell’artista con il fotografo Giorgio Possenti.
Di un lasso di tempo più ampio è la serie dei ritratti, datati 2010 - 2017, tutti realizzati con penna Bic, i cui soggetti sono donne e uomini incontrati dall’artista nel corso della sua vita, dal premio Nobel Rita Levi Montalcini alla regista Lina Wertmuller, dall’ex Presidente della Camera Irene Pivetti alla sportiva Josefa Idem, dallo scrittore Aurelio Picca all’artista Sandro Koop. In essi è molto forte la percezione di ogni singola personalità che emerge dalle sfumature, dagli sguardi, dalle rughe e dalle espressioni naturali e molto realistiche.
Un nucleo di sei video che raccontano l’artista, la sua storia e il suo fare arte dal 2009 ad oggi accompagna e completa il ricco percorso espositivo.

In occasione dell’inaugurazione e nel corso di tutta la durata della mostra, ogni giorno, Adele Ceraudo si esibirà in una performance scenico-teatrale, con il supporto di un video - regia di Andrea Cagno - e accompagnamento sonoro a cura di Marius Arcioni, intitolata “Da Madonna a donna”. Un omaggio alla figura della Madonna e una trasformazione che da immagine iconografica Mariana conduce alla persona viva, alla donna, nonché all’artista stessa come riferimento per l’universo femminile.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue italiano – inglese, con testi della curatrice Daniela Wollmann, di Gianpasquale Greco, storico dell’arte e Luigi Polillo, tradotti da Maria Rosaria Tomas; anche questa edizione, realizzata nell’ambito del progetto “la bottega delle sensazioni”, è curata da Daniela Wollmann.


Coordinate mostra
Titolo Nel nome della madre. Adele Ceraudo
A cura di Daniela Wollmann
Sede Pan | Palazzo delle Arti di Napoli - Locali Loft - Via dei Mille 60, Napoli
Date 24 febbraio - 22 marzo 2018
Inaugurazione e performance venerdì 23 febbraio, ore 17.30
Orari lunedì - sabato ore 9 - 19 | domenica ore 9 - 14
Ingresso LIBERO
Catalogo italiano - inglese. Testi di Daniela Wollmann, Gianpasquale Greco e Luigi Polillo

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

domenica 5 giugno 2016

L’arte di Antonio Conte ritorna nel cuore di Napoli con una mostra personale, “Cromatica”, a cura di Rita Alessandra Fusco.


L’arte di Antonio Conte ritorna nel cuore di Napoli con una mostra personale, “Cromatica”, a cura di Rita Alessandra Fusco.
La mostra sarà allestita nello spazio “Ex Officina Enel” in via Speranzella ai Quartieri Spagnoli 81 ed è presentata da “Teatro La giostra” e Dario Di Franco Art studio che hanno ospitato un ciclo di mostre, al suo interno.
L’arte espressionista e “popolare” - come ama definirsi lui -  di Conte viene ripresentata in questa nuova mostra con una nuova chiave di lettura, strettamente legata al colore che, così impetuoso e presente nelle opere dell’artista, diventa il principale protagonista.
L’urgenza del Hic et nunc, così predominante nella sua poetica artistica, continua il suo corso, soffermandosi però su alcuni particolari, strettamente legati all’uso del colore e al significato nascosto di ogni pennellata.
Il vernissage di benvenuto si terrà venerdì 10 giugno 2016, alle ore 19,00; la mostra, invece, durerà sino al 19 giugno.

martedì 19 aprile 2016

Edge Dance Company sarà al Bellini di Napoli il 27 aprile in data unica italiana.


NEO dance network
in occasione del “International Dance Day” del 29 aprile
in collaborazione con una rete di realtà del territorio campano

Teatro Bellini di Napoli | 27 APRILE 2016 | ORE 21.00
unica data Italiana
EDGE DANCE COMPANY
A new generation of dancers
Direzione Artistica Jeanne Yasko

Coreografi: Philippe Blanchard / Tom Roden / Joseph Toonga / Alexander Whitley
Ballerini: Michaela Grace Best / Bianca Brookes / Madison Capel-Bird / NamYoon Kim / King San Lo / Wai Shan Vivian Luk / Katrina Elisa Madrilejo / Ellis Saul / Kenny Shim / Rosemarie Stea / Andrew Swan / Stanley West / Alistair Wroe
coreografie di Alexander Whitley "Menzionato come erede di Wayne McGregor"
dal prestigioso Telegraph
un progetto di Fortunato Angelini in collaborazione con Emma Cianchi
prima nazionale

http://www.lcds.ac.uk/edge-2016

Dopo due anni di assenza, con unica data in Italia, torna EDge, uno spettacolo di danza contemporanea composta da coreografie composte da più coreografi di diversa provenienza e formazione, che la critica internazionale definisce come "coloro che lasceranno un segno nella storia della danza".


EDge è il fiore all’occhiello della London Contemporary Dance School@The Place in tour nel 2016 in 15 teatri di sei paesi diversi con quattro nuovi lavori. 


I 13 danzatori, selezionati da tutto il mondo, porteranno in scena alcune delle  creazioni di quattro tra i più interessanti e innovativi coreografi del panorama attuale. Provenienti da esperienze formative più diverse che vanno dal krumping alla filosofia, dalla physical comedy al cinema e, non ultimo, ai rapporti umani, ciascuno di essi ha definito un proprio stile riconoscibile.

L'ex ballerino e artista associato della Royal Opera House e Sadler’s Wells, Alexander Whitley è stato definito dal prestigioso Telegraph “l'erede” di Wayne McGregor grazie al suo stile coreografico fluido e dinamico e alla sua costante tendenza verso l'innovazione.
 Spesso il suo lavoro include elementi presi da diverse tipologie di espressione artistica, come il cinema, la digital-art e la musica, grazie ai quali sviluppa un lavoro creativo senza limiti, che mira ad ampliare i confini della danza.  


La danza di Joseph Toonga, laureato alla London Contemporary Dance School, esplora le tensioni tra forza e delicatezza, attraverso una potente sintesi di hip hop e danza contemporanea. Insieme alle creazioni per la sua comnpagnia, Just Us Dance Thetre, ha recentemente firmato coreografie per Richard Alston Dance Company e Bundesjundenballett.


Philippe Blanchard è un coreografo e danzatore francese che crea delle installazioni che sono veri e propri studi dei comportamenti e delle realzioni umane, che rifiutano di uniformarsi alle aspettative. Ha realizzato coreografie per Skånes Dance Theater in Sweden e per il collettivo Adekwhat. Come danzatore, ha lavorato con Batsheeva, Netherlands Dance Theater e Cullberg Ballet.


Tom Roden è un pluripremiato cabarettista, danzatore e coreografo. Membro fondatore di New Art Club, la sua è una danza anarchica, artistica, divertente e buffa. Ha lavorato come direttore in alcune delle più importanti Opera Houses del mondo, ha coreografato performances e spettacoli teatrali per compagnie come lo Scottish Dance Theatre, il Royal Exchange e Bolton Octagon. 
Quando non è impegnato in fitte tournée EDge risiede presso la London Contemporary Dance School, un conservatorio di rilevanza mondiale nonchè  parte dell'energico The Place, che ha connessioni ineguagliabili nell'ambito della danza mondiale.
EDge è impegnato a supportare lo sviluppo della danza, commissionando a dei talenti britannici e internazionali la creazione di nuovi lavori e, al tempo stesso, supportando artisti affermati attraverso repertori selezionati in tournée. Il tour 2016 presenta una residenza creativa in Portogallo e performances in molti paesi europei tra cui Austria, Italia (Unica data a Napoli), Portogallo e Svezia, oltre a cinque serate a “casa” al The Place di Londra.
La rete coordinata da Neo mette insieme le realtà sul territorio offrendo la possibilità di incontrare da vicino la compagnia con ore di studio offerte agli allievi e con incontri – dibattiti per discutere sul sistema Universitario che in Inghilterra, cosi come in altri paesi Europei, è molto attivo con più Università che offrono la formazione al danzatore e con un titolo di studio riconosciuto dal proprio Stato.



Teatro Bellini, Via Conte di Ruvo, 14,  Napoli | inizio ore 21.00 
Prezzi: platea e palchi di 1' e 2' piano 20€/ palchi di 3', 4', 5' e 6' piano  15€.
www.teatrobellini.it


venerdì 8 gennaio 2016

Pantapais (‘O Patapata ‘e ll’acqua). A Napoli inaugura la collettiva di oltre settanta artisti provenienti da tutta Italia, a cura di Antonio Conte, Ciro D’Alessio, Daniela De Simone e Valeria Polly Ferretti.

Sabato 16 Gennaio 2016 alle ore 16 inaugura Pantapais (‘O Patapata ‘e ll’acqua), terzo Incontro Artisti Contemporanei a cura di Antonio Conte, Ciro D’Alessio, Daniela De Simone e Valeria Polly Ferretti.

Oltre settanta artisti, provenienti da tutta Italia, prenderanno parte all’evento con dipinti, sculture, fotografie, installazioni. La collettiva si terrà nel Teatro Sala Capasso in via Abate Minichini 22 a Napoli.

L’incontro nasce da un’idea di Enzo Correnti e Antonio De Rose che ben undici anni fa hanno dato vita al primo Incontro Artisti Contemporanei in Toscana, da allora è stato riproposto in Sardegna a cura di Massimiliano Vacca e Andrea Lai e successivamente a Napoli, dove è oramai giunto alla sua terza edizione.

Per questo evento gli artisti sono stati chiamati ad interpretare il tema dell’acqua e molte saranno le performance artistiche, poetiche e musicali che si avvicenderanno nel corso dei due giorni di apertura al pubblico. L’incontro si prospetta come uno scambio intellettuale, emotivo e personale tra gli artisti presenti e i visitatori, allo scopo di favorire la conoscenza dell’arte.

Vernissage 16 Gennaio 2016 ore 16:00INGRESSO LIBERO Orario Mostra: Sabato 16 Gennaio ore 16.00 -22.00 Domenica 17 Gennaio ore 10.30 -19.00 Info e Contatti: Antonio Conte 3490550376 Valeria Polly Ferronetti 3316029838
Ciro D'Alessio 3381149308 Daniela De Simone 3477309498





venerdì 4 dicembre 2015

A Napoli apre “Hart”, cinema con letti e divani al posto delle poltrone.

Un volta era il “semplice” cinema Ambasciatori di via Crispi a Napoli. Lunedì riaprirà senza più i suoi 340 posti che sono stati sostituiti da 110 sedute ultracomode, letti a tre piazze nella prima fila e divani a due posti e poltrone molto ampie nelle file successive.
Cambia in questo modo a Napoli l’idea di sala cinematografica con il nuovo cinema Ambasciatori che si chiamerà HART e che, vicino a ogni poltrona, avrà una specie di poggiapiedi che potrà contenere giacche e borse. Ma non basta perché sempre vicino alla poltrona ci sarà anche un tavolino con un lume su cui potremo poggiare il panino gourmet mentre si guarda il film.
La nuova proprietà del cinema Hart ha costruito anche un grande palco sotto allo schermo per ospitare gruppi musicali e c’è anche un pianoforte a coda. Un nuovo modo di fare intrattenimento tra comodi divani, panini e poltrone “di casa” , dove vedere indifferentemente novità cinematografiche o musica live e intrattenimento di qualità. L’Hart di via Crispi 33 sarà un grande luogo innovativo con musica dal vivo, sala per film e bistrot, un luogo nuovo, completamente ristrutturato, che lancerà un nuovo modo di fare intrattenimento in città alla stregua delle grandi capitali internazionali. La bellezza dell’Hart inizia dall’ingresso dove c’è un bistrot con tavolini per il pranzo e una cucina. Nella grande sala delle proiezioni e dei concerti è invece ospitato il bar.
Un grande, bello e eccezionale locaIe: questo è l’Hart un locale innovativo che pone Napoli all’avanguardia nel variegato mondo dell’intrattenimento.

"Il locale nasce dalla volontà di rilanciare la missione principale dell’Ambasciatori in una chiave totalmente nuova e di multiprogrammazione, afferma Luciano Stella. Vogliamo regalare al nostro pubblico proposte stimolanti ricreando un’atmosfera più intima, quasi casalinga, con la possibilità di bere e mangiare in sala. L’offerta si muove fra tradizione e innovazione, basso e alto, leggero e impegnato. Il pubblico è trasversale, una generazione offbeat libera da schemi e costrizioni del mercato”.



Inaugurazione domenica 6 dicembre 2015

“Hart” aprirà al pubblico domenica 6 dicembre 2015 dalle 17.30 alle 21.30 e verrà proiettato sul nuovissimo schermo ad alta tecnologia il trailer della “Gatta Cenerentola il film d’animazione di Alessandro Rak . Giusto per “provare la novità” ci sarà chi guarderà il trailer sdraiato sul letto col le cuffie mentre da altrove ci sarà chi prende l’aperitivo.

La programmazione della prossima settimana 

Lunedì 7 dicembre alle 21.30 un concerto live dei “Portico” una rock band di Londra (biglietto 15 euro più prevendita) mentre da Martedì 8 dicembre proiezione in anteprima di “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jaco Van Dormael film campione europeo d’incassi.

martedì 1 dicembre 2015

SLIDELUCK NAPOLI STA ARRIVANDO. CALL FOR SUBMISSIONS: DEADLINE 30TH JANUARY 2016.

Siamo orgogliosi di annunciare che Slideluck Napoli sta per arrivare per la prima volta nella città del Vesuvio il giorno 18 marzo 2016.
SLIDELUCK è un’organizzazione artistica, internazionale e no-profit, che si dedica alla creazione e al rafforzamento del senso di aggregazione attraverso il cibo e la fotografia. Dal 2000 Slideluck ha organizzato in oltre 100 città in tutto il mondo, eventi che uniscono slideshow multimediali a cene creative dove ogni ospite porta una pietanza. L’organizzazione funge da vetrina per l’esposizione di progetti innovativi e si rivolge a fotografi, curatori, collezionisti ed editor, in un contesto creativo.
Il team di Slideluck Napoli è composto da Roberta Fuorvia e Teodora Malavenda, art and local directors; Irene Alison, guest curator; Francesca Bellino, Instagram curator; Maria Teresa Salvati, Slideluck Europe Director e Barbara Gemma La Malfa/6Glab, Ufficio Stampa.
La prima edizione di Slideluck Napoli sarà ospitata presso “QI – quartiere intelligente” (Scala Montesanto 3, Napoli), uno spazio nato per diventare un’officina comune, un hub aperto, una piattaforma urbana di cooperazione e di produzione di cultura e di infrastrutture tecnologiche e immateriali, un contenitore di idee e progetti di produzione di capitale cognitivo.

CALL PER I FOTOGRAFI
Per lo slideshow, Slideluck Napoli ha aperto una call for submission per inviare materiale fotografico e multimediale a tema libero. Si tratta di una scelta consapevole atta a poter ricevere il materiale artistico più disparato, così da lasciare i fotografi liberi di scatenare la propria creatività e favorire la propria più spontanea partecipazione.
“L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l'evoluzione.” ― Albert Einstein
I nomi dei giurati che selezioneranno 20 lavori sono Roberta Fuorvia e Teodora Malavenda (art and local director di Slideluck Napoli), Irene Alison (guest curator) e Mariateresa Salvati  (co-curator).

E possibile inviare i propri lavori dal 30 novembre 2015 fino al 30 gennaio 2016


Siamo lieti di annunciare i benefit per quanti decideranno di partecipare alla call for submission:

       L’Aeroporto Internazionale di Napoli esporrà nei propri spazi le immagini dei 20 finalisti, nell’ambito del progetto “Slot – Creative Hub”. Ulteriori informazioni saranno presto disponibili sulla pagina Facebook di Slideluck Napoli e sul sito di Slideluck.
       Il team di NYPS - NEW YORK PHOTO STORIES sceglierà uno tra i 20 finalisti a cui assegnare una borsa di studio del valore di 400 euro: il vincitore potrà scegliere un workshop di suo interesse fino a dicembre 2017.
       Il team di Lo.FT - LOCALI FOTOGRAFICI ospiterà per una settimana la personale di un autore selezionato tra i 20 finalisti, che potrà inoltre usufruire di uno sconto del 15% sul servizio di stampa fine art presso i laboratori di Lo.FT.
        Maps Magazine pubblicherà sul secondo numero in uscita (primavera 2016) uno dei 20 progetti finalisti. Nella selezione si terrà conto dei contenuti che dovranno essere conformi alla linea editoriale del magazine, che si pone come obiettivo di indagare l'area del Mediterraneo.
       Il magazine GUP pubblicherà i migliori progetti correlati da intervista tra i 20 finalisti e metterà, inoltre, a disposizione due abbonamenti annuali alla rivista.
       I migliori lavori multimediali saranno pubblicati su Slideluck Editorial
       FUORIGAMUT - OFFICINA DI STAMPA FINE ART stamperà in formato 30x45 le immagini vincitrici del contest indetto da Slideluck Napoli su Instagram (per un totale di 6 immagini) e regalerà ad uno dei 20 finalisti una stampa fine art in formato 30x45.
       ViMAGAZINE Il magazine ha seguito l’andamento di Slideluck Napoli con articoli ed interviste agli autori protagonisti del contest di instagram appena terminato. ViMagazine redigerà inoltre un ultimo articolo sui futuri 20 finalisti che parteciperanno alla call ufficiale.

LINEE GUIDA PER L’INVIO DEI LAVORI:
Invia la tua opera, potresti essere tu l’artista che esporrà a Slideluck Napoli!
È previsto un contributo di iscrizione di € 10.00 per ogni progetto inviato.
L’evento è un’ottima opportunità per fotografi che desiderino esporre i propri lavori in un contesto unico. Accettiamo serie di immagini corredate da un file audio/musicale oppure invii di materiale multimediale.
Segui le istruzioni della pagina dedicata sul sito Slideluck e indica come città: Napoli!
Per maggiori informazioni sulle modalità di invio e partecipazione clicca qui.





Gli invii di file multimediali e video possono essere inoltrati con il modulo che trovate qui su Submittable.

Per ulteriori informazioni relative alle linee guida degli invii consultare il sito: http://slideluck.com/submissions/

Per richieste o problemi specifici inviare un’e-mail all’indirizzo: submissions@slideluck.com
Per ulteriori informazioni sull’evento inviare un’e-mail all’indirizzo: naples@slideluck.com 
Roberta Fuorvia 3313548243
Teodora Malavenda 3349362820

martedì 24 novembre 2015

Inaugura a Napoli la Home Gallery ETRA con una collettiva di giovani pittori e scultori dal titolo "Profeti In Patria", a cura di Valeria Polly Ferronetti,


Venerdì 27 novembre 2105, ETRA apre finalmente le porte della sua casa-galleria inaugurando la sua prima mostra, una collettiva di giovani pittori e scultori dal titolo "Profeti In Patria".
Il progetto nasce da un’idea di Valeria Polly Ferronetti, da sempre interessata all’arte come forma di comunicazione. 
Nel corso di questi ultimi anni infatti, ha già curato diverse esposizioni di artisti napoletani sia in spazi pubblici che in gallerie private, con l’obiettivo di aprire un giorno uno spazio tutto suo in cui dar voce ai giovani talenti della scena emergente.

Nel suo cammino ha incontrato Veronica Rastelli, artista poliedrica che spazia dalla pittura, alla scultura, con una vasta conoscenza della storia dell’arte che si è subito entusiasmata all’idea di prendere parte a questo nuovo progetto. 
Insieme hanno scelto i sette artisti che daranno il via alla prima kermesse e le cui opere resteranno in esposizione fino all’undici dicembre. 

Quattro pittori Antonio Conte, Ciro D’Alessio, Gioacchino D’Amore e Paco Falco, ognuno con il proprio linguaggio pittorico, con la propria cifra stilistica, con il proprio bagaglio emotivo. A questi si affiancheranno tre giovani scultori Manuela Belfiore, Annibale di Muro e Gennaro Patrone per una esposizione che segnerà l’inizio della rivendicazione dell’arte: ETRA è e vuole essere un punto fermo per gli artisti che sono alla ricerca di un luogo in cui i loro interessi siano tutelati e in cui sia riconosciuto e sostenuto il valore dell’ arte.



Veronica Rastelli & Valeria Polly Ferronetti 


ETRA HOME GALLERY

via Antonio Valentino, Napoli
"Profeti In Patria"

27 novembre - 11 dicembre 2015
Vernissage 27 Novembre 2015 ore 19:00
INGRESSO LIBERO

Orario Mostra: tutti i giorni su appuntamento

ETRA 
mail: etra_arte@hotmail.it - 
Valeria Polly Ferronetti 
Ph. 331 6029838
Veronica Rastelli
Ph. 333 8706954

Si ringrazia per la sponsorizzazione: 
Gino Ramaglia

Per le foto: 
Paolo Vitale Fotografia



sabato 17 ottobre 2015

Antonio Conte "ArtePop-ola-re" per Human Portraits. Rassegna arte contemporanea, a cura di Gianni Nappa.

La Fonoteca e ResetArt

presentano

Antonio Conte
ArtePop-ola-re

per

Human Portraits

Rassegna arte contemporanea


A cura di Gianni Nappa

Vernissage Martedì 20 ottobre ore 19.00
Via Raffaele Morgane, 31 - NAPOLI

Una rassegna per sondare la funzione del ritratto attuale, la capacità di giovani artisti di rappresentare le novità contaminanti del digitale e dei Writers, della visione di una umanità in cammino verso una nuova dimensione di pollutions, dove uomo e segni del consumo interagiscono fino a diventare nuova entità.

Il suo linguaggio pittorico mostra tangenze con i padri della Pop Art, il segno espressionista e lo spirito Dada, che lo porta spesso a elaborare giochi di parole ed a cercare contaminazioni con altre discipline artistiche (per esempio molti titoli delle sue opere richiamano testi di canzoni, libri o da film)          
I supporti delle sue opere pittoriche variano da quelli più tradizionali, come tela e tavola, ai meno usuali, come giornali, carta da pacchi e, negli ultimi anni, materiale pubblicitario, come locandine, poster, manifesti recuperati dalla strada. In questi ultimi lavori, in particolare, lartista denuncia unattenzione per la natura squisitamente espressiva del materiale, costituito da una superficie già dotata di una carica estetica e comunicativa, su cui lintervento pittorico si sovrappone solo parzialmente lasciando intravedere degli elementi di partenza. Inoltre nella scelta del singolo manifesto e nella difficoltà del suo recupero entra in gioco una componente dadaista legata al caso ed allimmanenza dell’opera, nonché allhic et nunc della sua realizzazione. 


Come ha più volte dichiarato l’artista "In questa mia ricerca spazio tempo ( hic et nunc ) tutto quello che “produco” nasce da una serie di coincidenze ( anche fortuite se vogliamo: passare per quella strada o entrare in quel locale ) e come una spugna assorbo tutto ciò che ci circonda, dai manifesti pubblicitari , alle locandine dei concerti, ai volantini che trovo per strada e le cartoline nei pub che diventano loro malgrado superficie di partenza per la mia pittura.
Opere realizzate qui e ora, perché su quei manifesti , su quelle locandine e su quei poster locchio dellartista si è posato. Qui e ora, altrove non sarebbe possibile o sarebbe stato possibile ma in maniera del tutto diversa , legato mai come questa volta al luogo in cui lartista opera. 
(Susanna Crispino)