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mercoledì 27 aprile 2016

Al Teatro Verdi di Milano, "NELLA STANZA DI MAX" spettacolo della Compagnia Bàbu teatro danza.


“NELLA STANZA DI MAX”
di
Bàbu teatro danza

Spettacolo di teatro del movimento per bambini dai 5 anni
Liberamente ispirato all'opera di Maurice Sendak
alla luce della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Mercoledì 4 maggio h 19.30 - Teatro Verdi, Milano
Nell’ambito di SEGNALI 2016 - Festival Teatro Ragazzi

Mercoledì 4 maggio, alle ore 19.30 al Teatro Verdi di Milano, andrà in scena “Nella stanza di Max” della Compagnia Bàbu teatro danza, spettacolo selezionato per la 27° edizione di SEGNALI 2016 - Festival Teatro Ragazzi.
“Nella stanza di Max” si ispira all’opera di Maurice Sendak, considerato uno dei più grandi illustratori di storie per ragazzi del '900, e affronta temi riconducibili ai diritti dei bambini e dell’adolescente così come declinati nella Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.


Max è simile ai giovani spettatori seduti in platea: è un bambino del nord del mondo, ha cibo, istruzione, un tetto, cure quando è malato e, in questo spettacolo, farà un viaggio nel suo inconscio, alla scoperta della sua identità che si costruisce nello scoprire, desiderare, rivendicare, i suoi diritti.
Dopo avere lungamente ‘navigato’ nella sua mente, Max raggiunge un’isola abitata da strane creature selvagge e affronta quei “mostri” fissandoli dritto nei loro occhi gialli. Usando la dialettica del corpo e delle parole, riesce a convincere quelle creature a non mangiarlo, a non tagliarlo un pezzettino per volta e, una volta confermato il suo diritto ad esistere e alla sua integrità, riesce a farsi proclamare Re della Terra delle creature selvagge.
Dopo avere giocato, danzato e aver domato le creature selvagge, Max sentirà una grande nostalgia di casa. Un buon profumino lo guida a ritroso fino alla sua stanzetta dove troverà ad attenderlo un buon piatto di minestra calda.

Nota degli autori - Troviamo estremamente attuale l'opera di Sendak, e in particolare Nel paese dei mostri selvaggi, perché abbraccia l'immaginario del bambino entrando nella complessità del suo inconscio, senza celarne la surrealtà, nè i legami tra personaggi onirici e persone della vita reale. Crediamo possa incontrare, con sfumature differenti, la fantasia dei bambini e quella degli adulti.
Perché uno spettacolo sui diritti dell’infanzia | “Art.8 Hai diritto ad avere una tua identità.” (Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza). Pensiamo che in un momento storico come quello in cui i bambini stanno crescendo, affrontare le proprie creature selvagge, con coraggio e non con violenza, per conquistare se stessi e i propri diritti, invece che un castello-telefonino sia un messaggio necessario. Per questo abbiamo sentito la necessità di affrontare queste tematiche attraverso uno spettacolo che è rivolto ai bambini ma accompagna anche il pensiero degli adulti.

CREDITI - Autori Elisabetta di Terlizzi, Francesco Manenti, Daina Pignatti e Laura Tondelli. Interpreti Elisabetta di Terlizzi, Francesco Manenti, Daina Pignatti, Emanuel Rosenberg. Costumi Laura Pennisi e Oro-Nero Creazioni Modena. Oggetti di scena Francesco Manenti. Le voci dei mostri Olgaproduzioni. Produzione Bàbu teatro danza, Associazione Sosta Palmizi, Associazione Cà Rossa. Con il sostegno di Unicef Bologna  e con il contributo del Comune di Bologna.



Info e prenotazioni:
Teatro del Buratto tel. 02 27002476
Elsinor Teatro Sala Fontana tel. 02 69015733
Associazione Sosta Palmizi tel. 0575 630678 email info@sostapalmizi.it | www.sostapalmizi.it

ICS - L'ANTIMOSTRA. Terry May Home Gallery, l'insolita galleria d'arte a Ferrara.


Dopo The End*, la prima, insolita Home Gallery a Ferrara e in Italia, a fare arte no stop, senza vernissage e finissage, senza l'appoggiarsi a tutti quegli effetti speciali che vengono cotanto accostati all'arte da occultarne il senso. 

Dal 28 aprile alle 11:00 al 29 aprile alle 22:00
Vendita diretta
Visite su appuntamento
Phone +39. 320.9019.341
 
 
 




 

Terry May Home Gallery | Via Porta San Pietro, 56 | 44121 Ferrara (Italy) 
Phone +39 320.9019.341

 


https://www.artfinder.com/terrymay

martedì 26 aprile 2016

EFFIMERA. Stanze per il contemporaneo a Palazzo Rau della Ferla di Noto.



È strano come l'ETERNITÀ si lasci captare piuttosto in un segmento effimero che in una continuità estesa.”
Elsa Morante, Aracoeli, 1982

Noto continua ad essere un eccellente punto di riferimento per l’arte contemporanea. Nell’ambito del sesto Congresso Internazionale delle Arti Effimere, si inaugura, infatti, sabato 30 aprile 2016 alle ore 19, presso le prestigiose sale del Palazzo Rau della Ferla, la mostra-evento d’arte contemporanea dal titolo “Effimera”, organizzata dal gruppo Arte al Movimento in collaborazione con lo Studio Barnum contemporary.
Come avvenuto per l’anno precedente, in occasione della Primavera Barocca, il mecenate milanese Giuseppe Zen, ha voluto aprire agli artisti le porte dell’ala destra del palazzo nobiliare, tra i più prestigiosi dell’Area Majoris Ecclesiae del centro storico di Noto, prospiciente la Cattedrale e la piazza del Municipio.

La mostra, patrocinata dal Comune di Noto, è dedicata alla memoria del Marchese Pepè Rau della Ferla, originario proprietario degli appartamenti, deceduto lo scorso mese.

EFFIMERA presenta una serie di opere ispirate al concetto di Arte Effimera, con questo termine, che deriva dal latino tardo ephemerus e che significa ciò "che dura un solo giorno", si intende sottolineare l'aspetto transitorio e fuggevole, realizzato con affascinanti installazioni e creazioni di luce, sorprendenti manifestazioni di espressioni estetiche personali, anche brevi, portatrici di segni, codici e valori.
I lavori proposti per EFFIMERA sono tutti inediti e non si riferiscono a nessun luogo geografico ben preciso, e manifestano chiaramente l’intenzione degli artisti di confrontarsi col proprio immaginario collettivo, col proprio vissuto, in un dialogo fatto di rimandi continui alla dimensione fantastica, a tratti surreale.

La mostra-evento si compone di quattro mostre personali degli artisti Claudio Cavallaro, Saverio Magistri, Salvatore Mauro e Vincenzo Medica, oltre ad una mostra collettiva che coinvolgerà alcuni talenti che gravitano intorno al collettivo di Arte al Movimento.
Gli artisti invitati sono: Eliana Adorno, Elisabeth Atkinson, Saverio Bertrand, Giuseppe Bombaci, Jacques Cesa, Luca del Guercio, Emanuele Di Quattro, Massimo Di Rocco, Paolo Greco, Alessandro Gurciullo, Ramzi Harrabi, Sebastiano Mortellaro, Matteo Peretti, Francesco Rinzivillo, Sandra Rizza, Piero Roccasalvo Rub, Mela Salemi, Scenapparente, Aldo Taranto, Danilo Torre.

Altri artisti invitati da Studio Barnum, per la sezione Transiti, sono Francisco Benìtez, Salvatore Castellino, Glenda Costa e Paolo Golino


Claudio Cavallaro - Tree/Resurrection

Saverio Magistri - Afterglow

Salvatore Mauro - I have a Dream 


 Vincenzo Medica - Bagno Barocco


EFFIMERA                  
Stanze per il contemporaneo

30 aprile / 29 maggio 2016
Pallazzo Rau della Ferla
Via Silvio Spaventa, Noto
Opening: sabato 30 aprile 2016. Aperitivo con gli artisti alle ore 19.00

Ingresso libero / chiuso il lunedi / orario 10.00/13.00 – 17.00/20.00

Direzione artistica: Vincenzo Medica per Studio Barnum contemporary, con il coordinamento di Frankie Terranova (responsabile grandi eventi del Comune di Noto), a cura di Arte al Movimento.
Ufficio stampa: Marla Lombardo/ Infinity Agency    +393381613713

Durante le giornate del Convegno Internazionale di Arti Effimere, sarà possibile prenotare al 347 6390763, una visita di gruppo al piano nobile del Palazzo Rau della Ferla.



- Arte al Movimento -

Il progetto Arte al Movimento è un incubatore di idee e servizi finalizzati alla valorizzazione dell'arte contemporanea a Siracusa.

Ideato dagli artisti Claudio Cavallaro e Salvatore Mauro, con la collaborazione di Chiara Pota e Alfonso Peralta (movimentocentrale) e del designer Emanuele Di Quattro, inizia svolgendo le sue attività culturali negli spazi di movimentocentrale per poi espandere la propria azione su tutta la provincia e oltre.









- Studio Barnum -
Studio Barnum, la galleria d'arte contemporanea di via Silvio Spaventa 4 nel cuore storico di Noto, è la “vetrina” più adeguata per le avanguardie creative dove trovato da sempre spazio e sostegno tante manifestazioni ed eventi culturali di notevole livello e prestigio.
Accanto all'attività espositiva della location, che vede arte e design in prima linea, cresce anche un'intensa attività culturale che Studio Barnum ospita, offrendo uno spazio unico ai giovani talenti delle arti della contemporaneità.
Studio Barnum ama da sempre proporre cose nuove e tracciare nuovi percorsi.
 

ANOTHER ME. Al Museo MARTA di Taranto, il progetto artistico a cura di Angelo Raffaele Villani | ROSSOCONTEMPORANEO.

ANOTHER ME è un progetto artistico di ROSSOCONTEMPORANEO, evento del cartellone RICONVERSIONI, anteprima culturale del 1° Maggio tarantino 2016, con il supporto tecnico-logistico del Museo Nazionale Archeologico di Taranto MARTA e della Direttrice Eva Degl’Innocenti.
Il progetto espositivo di ANOTHER ME si terrà nei giorni 26 aprile / 1 maggio 2016, presso le sale espositive del primo piano del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MARTA.
L’evento sarà momento di riflessione e confronto, concettualmente idoneo per poter esaltare i valori della Bellezza, in un percorso ideale di oltre 2000 anni di storia, tra tradizione ed innovazione, tra solidità dei valori di una Bellezza classica, materica e concreta e valori eterei della ricerca del Contemporaneo, presenze effimere mai uguali a se stesse.
Una sintesi sperimentale di sinergie del probabile, tra certezza del passato ed ansia di una conferma in divenire.
Tutto ciò nella sintesi espressiva di sette artisti, dalle ricerche formali, esperienze e vissuti molto diversi tra loro, ma complementari al tempo stesso. Come il racconto di una mano possa definirsi completo se solo si siano lette le vibrazioni emotive di ciascun dito, così diversità narrative racconteranno i mille volti di un territorio, portando proposte di contemporaneità all’interno di spazi unici, in un dialogo estetico e multisensoriale tra passato e presente. Tra padri e figli della stessa terra.
Una mostra che sarà legata al Genius Loci, perché “Nullus locus sine Genio” (nessun luogo è senza un Genio) affermava Servio Mario Onorato, antico grammatico romano. Il Genius Loci come entità naturale e soprannaturale legata ad uno specifico luogo, territorio. Il Genius Loci arriva a noi come simbolo, come memoria storica, e ci parla attraverso la rilettura di un mondo diverso, attraverso occhi diversi.
Artisti di spiccata e consolidata personalità, giovani e maestri, accomunati da una naturale ricerca sui valori dell'Identità, in relazione all'immaginario collettivo. Gli artisti invitati: Maria Grazia Carriero, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Giulio De Mitri, Raffaele Fiorella, Ezia Mitolo, Claudia Venuto.
Tra miti e leggende, l'alchimia del percorso espositivo sarà legata al Genius Loci di questa terra.
Un percorso espositivo ragionato che esalti il valore dei reperti archeologici esposti, rendendoli attori nuovi in un dialogo attivo col contemporaneo, imprevisto, destabilizzante, tra gradi diversi di unicità percettiva ed emozionale.
Il Genius Loci, come confronto tra storia e contemporaneità, celebrerà in ANOTHER ME la contemporaneità attraverso il supporto video, dell’arte proiettata. Non vera video art, ma arte dinamica, cangiante, effimera, come effimera e transitoria è la nostra quotidianità.
La staticità imperiosa dell’archeologia sarà supporto iniziale su cui costruire visioni di freschezza ed imprevedibilità.
Non siamo poi così distanti, non si tratta di mondi inconciliabili. Antico e contemporaneo, apparenti momenti di antitesi, si palesano quale manifesto di una stessa sapienza che è insita nelle peculiarità di questa terra.
Il Museo si trasformerà in un luogo fisico dinamico, concentrato di tensioni, ansie, speranze, racconti, figlie di una figurazione in movimento che trascenda verso dimensioni altre. Una dimensione spaziotemporale in cui l’identità rappresenti un IO possibilista, mutevole, di un altro me: l’Another Me che forse è in ciascuno di noi.

[Angelo Raffaele Villani]

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INFO:

ANOTHER ME
A cura di Angelo Raffaele Villani

MarTa | Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Via Camillo Benso Conte di Cavour, 10

26 aprile | 1 maggio 2016 | orari: ogni giorno 9:00/19:00

Info:

MARTA | Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Tel. 099 4532112 | www.museotaranto.org
ROSSOCONTEMPORANEO
Cell. 347.0218772 | rossocontemporaneo@gmail.com

PROGRAMMA

Martedì 26 Aprile 2016

ore 10,00 | Sala conferenze

Conferenza stampa di presentazione a mezzi d’informazione della mostra ANOTHER ME e focus di approfondimento sulla ricerca artistica di Ezia Mitolo, dedicata alla città di Taranto.
Alla conferenza stampa prenderanno parte la Direttrice del Museo Dott.ssa Eva Degl’Innocenti, l’Arch. Angelo Raffaele Villani di ROSSOCONTEMPORANEO, curatore dell’evento. Saranno presenti gli artisti in mostra.
Presentazione e apertura mostra ANOTHER ME, collettiva di sette artisti del territorio pugliese, in particolar modo tarantini, sul Genius Loci e sul concetto di Identità. Gli artisti invitati: Maria Grazia Carriero, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Giulio De Mitri, Raffaele Fiorella, Ezia Mitolo, Claudia Venuto.
ore 11,00 | Sale Museo

Apertura ufficiale mostra ANOTHER ME.

Mecoledì 27 Aprile 2016

ore 17,30 | Sala Ingresso

“(tra) SBUFFI, TRAPPOLE E FONTANE”, Focus di approfondimento sulla ricerca artistica dell’artista tarantina Ezia Mitolo, particolrmente incentrata sulla città, inquietudini e quotidianità, tra produzione video ed intervista alla protagonista. Modera il focus Cristina Principale, storica del’arte.
Talk d’interazione con il pubblico.
Sarà presente un rappresentante del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZ DAY SIRACUSA 2016. All'Antico Mercato di Ortigia per tre giorni è di scena il Jazz.


L’Ass. A.R.C.A., con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo e del Comune di Siracusa, allo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della cultura mediterranea musicale, artistica, quale libera espressione ed affermazione della creatività umana sul territorio di Siracusa, presenta il primo degli eventi inseriti nel contenitore culturale VENTI MEDITERRANEI 2016, pensato per la città di Siracusa, ideato da Stefania Altavilla con la direzione artistica di Giuseppe Mandalari.
Per volontà di Herbie Hancock (Ambasciatore UNESCO) il Jazz è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco ed il 30 aprile viene festeggiato in tutto il mondo l’INTERNATIONAL JAZZ DAY per tutelare la cultura e la libertà di espressione. Per il 2016 l’Ass. A.R.C.A. ha raccolto nuovamente l’invito del Thelonious Monk for Intercultural Dialogue Institute of Jazz e di Herbie Hancock organizzando la rassegna SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZ DAY SIRACUSA, confermando la presenza di Siracusa ed A.R.C.A per il III° anno consecutivo, nel novero dei 196 organizzatori al mondo dell’evento.
La rassegna si terrà all’Antico Mercato di Ortigia e andrà ad offrire una proposta culturale per tre giornate che oltre a valorizzare la cultura jazzistica attraverso la musica, sarà affiancata dall’esclusiva mostra artistica innovativa "Color in Jazz" dell'artista Giuseppe Piccione, costituendo anche un’occasione formativa per il coinvolgimento degli allievi delle scuole ad indirizzo musicale del territorio. L’attenzione al territorio viene esplicitata anche attraverso la partecipazione degli allievi dell’Istituto Federico II di Svevia, che con la realizzazione del servizio di accoglienza avranno l’occasione di effettuare uno stage formativo, valido per l’anno scolastico 2015/2016. 

Giuseppe Piccione - t-shirtdautore.com


L’evento si sviluppa su tre giornate, le prime due saranno denominate SICILIAN IN JAZZ - la Sicilia è la regione che negli ultimi anni ha visto crescere una comunità di jazzisti di alto livello, con importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali - e serviranno ad arricchire una proposta che nel resto del mondo generalmente è limitata al solo Jazz Day, il 30 aprile. Per ognuna delle giornate sono previsti due concerti con gruppi/band differenti e la presenza di una voce femminile del jazz. Per il 30 aprile, l'INTERNATIONAL JAZZ DAY, le attività avranno inizio nella mattinata sin dalle 10, con la SCHOOL JAZZ ENSEMBLE, esibizione di musica d’insieme degli allievi delle scuole ad indirizzo musicale, con il coordinamento del M° Raffaele Genovese. Parteciperanno l’Istituto Comprensivo Verga ed il liceo Corbino di Siracusa, unitamente all’AFAM di Floridia. 
Seguirà l’intervento del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco sul tema.
La novità di questa edizione sarà l’attenzione anche alle eccellenze enogastronomiche locali, raccolte in un “food corner” per coloro che non vorranno perdere neanche un minuto di questo esclusivo evento, durante le tre giornate. Ci saranno degli orari dedicati, nelle mattinate, al Jazz Gourmet, con momenti di show coking e il tradizionale Jazz Aperitivo, prima dell’inizio dei concerti previsto per le 20.30 e le 21.30.

PROGRAMMA ARTISTICO

28 APRILE
VALERIA TERRUSO (Voice) QUARTET (STANDARD IN JAZZ) Ft CARLA RESTIVO SAX con Giuseppe Preiti (Piano), Riccardo Lo Bue (Double Bass), Fabrizio Pezzino (Drums)
Apriranno loro il Sicilian In Jazz 2016, Valeria Terruso Quartet & Carla Restivo. VALERIA TERRUSO, vincitrice del premio d’apertura del festival all’Umbria Jazz Winter, ha iniziato la sua esperienza musicale al Brass Group di Palermo, per poi proseguire gli studi presso il conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, considerata una promessa del jazz siciliano al femminile; accompagnata per l’occasione da CARLA RESTIVO, sassofonista e compositrice - vincitrice di numerosi concorsi nazionali tra cui il Premio Pippo Ardini, Tuscia in Jazz e nel 2015 della borsa di studio di Umbria Jazz per la partecipazione ai corsi della Berkeley School di Boston. 


FRANCESCO BRANCIAMORE E ELIO AMATO (TWO FOR THREE) (Piano, Drums, Trumpet)
La serata d'apertura di Sicilian In Jazz proseguirà con l’attesissimo duo Elio Amato e
"Il ruolo del Comitato Giovani della CNI UNESCO nella diffusione e nella comunicazione dei
valori Unesco e del patrimonio siciliano: idee, progetti e proposte innovative".
Francesco Branciamore che presenteranno "Two For Three" inedito progetto di due veterani del jazz siracusano che hanno collaborato negli anni passati in diverse formazioni e noti anche a livello internazionale. Ambedue citati con le rispettive formazioni nell'ultima edizione del "Dizionario del jazz italiano" edito dalla Feltrinelli a cura di Flavio Caprera. Oggi si ritrovano a condividere una prospettiva musicale molto innovativa dal punto di vista della proposta strumentale. Infatti oltre ai rispettivi strumenti, Elio Amato al trombone e Francesco Branciamore alla batteria, il duo condividerà anche il pianoforte con cui si alterneranno i due musicisti variando la formula del duo sia dal punto di vista timbrico che compositivo.


Entrambi i musicisti hanno lavorato da molti anni alla composizione per le rispettive formazioni, ma oggi si ritrovano a dialogare in forme e dinamiche sonore totalmente diverse ma sempre legati alla radice del jazz di tradizione e alla cultura europea. Citazioni a ficgure iconoclaste del jazz quali Monk e Coleman saranno riproposti in duo alternando brani originali dei due musicisti.








29 APRILE
CHIARA MINALDI (Voice) QUARTET (INTIMATE)
"Intimate", disco d'esordio della jazzista siciliana Chiara Minaldi. Affiancata dai migliori interpreti della musica jazz e pop palermitani ha dato vita, insieme al pianista ed arrangiatore Mauro Schiavone, ad un album dal suono dolce ed intimo come il titolo stesso suggerisce, un viaggio interiore ricco di sfumature e suggestioni jazzistiche fra rivisitazioni di brani cult della musica pop e quattro inediti composti dalla stessa Chiara Minaldi. Per l’occasione Chiara Minaldi (voce), sarà accompagnata da Fabrizio Francoforte alla batteria, Davide Inguaggiato al contrabbasso e Roberto Brusca al piano. “Intimate è il mio paesaggio vissuto immaginato e, quindi, creato. Ogni brano è stato un luogo visitato e vissuto, lo specchio in cui mi sono riflessa. "Intimate" è il diario di bordo di un sogno condiviso con alcuni compagni importanti in una dimensione essenziale e acustica. "Intimate" è la colonna sonora del viaggio che io sono.” (cit. Minaldi)
Scorrendo la tracklist si incontrano brani come “River” di Joni Mitchell (che è anche il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album), “Teardrop” dei Massive Attack, “BlackBird” dei Beatless, “Until” di Sting, “All i need”, brani degli anni ’90 degli Air e “On the 4th of july” di James Taylor. Tutti i brani sono rivisitati e reinterpretati da Mauro Schiavone e dalla voce elegante di Chiara Minaldi. Da diversi anni porta nei suoi concerti un repertorio jazzistico raffinato, ma oltre ai brani “standard” ha sempre avuto una grande attenzione alle “donne del jazz”, ovvero a tutte le grandi interpreti che hanno rivoluzionato per sempre una musica che nasce tutta al maschile, ma che grazie a donne del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Dianne Reeves e tante altre, ha preso una direzione che ha influenzato tutta la musica e la vocalità del ‘900.

RAFFAELE GENOVESE TRIO (MUSAICO) con Emanuele Primavera (Drums) e Carmelo Venuto (Double Bass). Il suo talento è un dono da musicista di razza e di cultura e “Freeway” ed “Anamnesi” lo dimostrano appieno. Da un sogno quieto e rarefatto Raffaelemanipola elementi di provenienza diversa, attraverso forme espressive e matrici d’ispirazioni molto distanti tra di loro, coniugati con passione e rigore etico. Spuntano melodie rotonde fluide esatte che nelle mani sapienti di Raffaele toccano profondità intimamente poetiche, che potremo cogliere in alcune anteprime di Musaico, nuovo progetto musicale del pianista siracusano.

30 APRILE
ANTONIO BONASERA SAX (Folk&Jazz)
Iniziando lo studio del flauto traverso presso l’Istituto Musicale G. Privitera di Siracusa e quello del “friscalettu” suonando nel gruppo folk “Cori di Val d’Anapo” guidato dal padre, Antonio Bonasera si è esibito in Italia e all’estero, riscuotendo sempre un caloroso consenso di critica e di pubblico. Presenterà per l’occasione un progetto Folk Jazz di prossima registrazione con il quale ripercorre con il proprio sax, le musicalità e la tradizione popolare siciliana in chiave jazz, accompagnato al piano dal M° Raffaele Genovese.
HJO JAZZ ORCHESTRA Composta da 18 elementi Sax: Andrea Iurianello, Mattia Mazzola, Francesco Di Bennardo, Alberto Guzzardi, Simone Nicotra, Trombe: Giovanni Nicosia,Daniele Zappalà ,Matteo Frisenna, Dario Scimone, Salvo Musumeci Tromboni: Alfredo Vitale,Antonio Caldarella, Mario Basile, Salvo Ranno Ritmica: Andrea Ferraguto, Roberto Fiore, Gabriele Agosta, Marina Borgo, Direttore : Sebastiano Benvenuto Ramaci. Special Guest dell’International Jazz Day, sarà la cantante TESS AMODEO-VICKERY, voce cristallina e un sorriso cui non si può dire di no, è una cantautrice statunitense cresciuta tra i boschi del New Hampshire e i grattacieli di Manhattan, ma residente da sei anni a Roma (“La città che mi ha conquistata, e dove posso vivere ogni giorno in mezzo all’arte che amo”). Figlia d’arte, il padre è anche lui un cantautore e il grande Frank Sinatra era un cugino del nonno, a lui dedicherà un personale tributo.
La HJO, reduce dal terzo sold out consecutivo a Catania per un’iniziativa a sostegno della scuola musicale di San Cristoforo, presenterà per l’occasione un repertorio swing interpretando i grandi successi di Glenn Miller, facendo rivivere le atmosfere della Big Band degli anni ’40, per concludere la serata con le esecuzioni di bossa e mambo, tipiche della tradizione del latin jazz. 

SICILIAN IN JAZZ & INTERNATIONAL JAZZDAY SIRACUSA 2016



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venerdì 22 aprile 2016

Dal 30 aprile al 15 maggio le opere di Salvatore Fratantonio in mostra al Circolo Unione di Augusta.

Dal 30 aprile al 15 maggio 2016 il Circolo Unione promuove e organizza nei propri locali di Piazza Duomo 3/6 una mostra di pittura dal titolo “Salvatore Fratantonio - un viaggio nel suo tempo, opere 1980-2015” a cura di Elena La Ferla. L'inaugurazione, prevista per sabato 30 alle ore 18.00, sarà preceduta dal saluto dalla presidente del sodalizio Gaetana Bruno Ferraguto e dall'intervento del critico d'arte Paolo Giansiracusa. Sarà presente l'artista.

La mostra intende rendere omaggio al maestro modicano, proponendo un percorso che attraversa oltre trent'anni di ricerca artistica. Nelle tele di Fratantonio spiccano alberi solitari, frondosi carrubi che si stagliano nella campagna iblea, marine sorvolate da gabbiani, dune o isole affioranti in lontananza tra le onde, ma anche paesaggi urbani di cemento e grattacieli senz'anima. Si tratta di paesaggi interiori, neo-metafisici, che superano la rappresentazione del reale per evocare silenzi, solitudini, atmosfere, stati d’animo, emozioni e ricordi.

Un viaggio attraverso l'opera di un artista che «ha percorso per intero le piste della cultura europea del Novecento - scriveva Giansiracusa nel 1988 - e ha sperimentato con coraggio e sentimento, le linee che conducono alle radici dell'arte contemporanea», stabilendo «un legame inscindibile tra [...] la luce calda del Mare Nostrum e i chiaro-scuri forti delle città del Nord, tra il mare cristallino di Antonello da Messina e le colline dolci del Giambellino».

Salvatore Fratantonio

Salvatore Fratantonio (Modica, 1938) si trasferì giovanissimo a Roma e poi a Milano, dove ha vissuto per quarant'anni, prima di ritornare nella sua terra natia. Allievo di Alberto Trevisan, formatosi attraverso la lezione dei grandi maestri del Novecento, ha raggiunto ben presto un'originalità espressiva che lo ha reso protagonista di numerose e qualificate personali in Italia e all'estero.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00 (ingresso libero).

Colbert, aperto al pubblico il bistrot di Villa Medici a Roma. Sabato 30 aprile 2016 l'inaugurazione ufficiale.

Nasce Colbert, il nuovo spazio cucina e caffetteria all'interno di Villa Medici, che dal 1803 è sede dell’Accademia di Francia a Roma, prestigiosa residenza per artisti e storici dell’arte oggi aperta a tutti i campi della creatività. Il bistrot, aperto a tutto il pubblico oltre che ai visitatori della Villa, offre dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, un servizio di bar, colazione, pranzo, sala da tè, pasticceria e aperitivo. Dopo un importante rinnovamento di arredi e strumenti, la nuova attività vuole riservare al pubblico un servizio d'eccellenza in una cornice raffinata e suggestiva.
Villa Medici è uno splendido palazzo cinquecentesco che domina la città dalla collina del Pincio, circondato da oltre sette ettari di giardini. Il nuovo ritrovo occupa la Galleria di Ferdinando de’ Medici, nata per ospitare i capolavori dell’antichità raccolti dal cardinale Ferdinando de’Medici nel ‘500. Le pareti delle sale sono decorate con la tecnica che il pittore Balthus, direttore dell’Accademia dal 1961 al 1977, ha ideato per tutto l’edificio, mentre il design dei tavoli e delle sedie è firmato da un altro direttore, lo scenografo Richard Peduzzi. Anche il nome scelto, “Colbert”, vuole richiamare la storia dell’istituzione: Jean-Baptiste Colbert fu infatti il ministro del Re Sole Luigi XIV che, insieme a Gian Lorenzo Bernini e Charles Le Brun, diede l’impulso decisivo per la creazione dell’Accademia di Francia a Roma.


Grazie allo sforzo di quattro giovani imprenditori romani: Camilla Porlezza, Maddalena Salerno, Marco Baroni e Marco Del Vescovo, Colbert potrà offrire un menù di altissimo livello firmato dallo chef Arcangelo Dandini, che valorizza ingredienti della tradizione italiana, ma non manca di conferire un tocco internazionale ai suoi piatti. Dai piatti della cucina romanesca alle omelette, dai burger alle selezioni di formaggi francesi e molto altro. Dessert e pasticceria sono a cura di Fonderia Dolci & Design, che in soli tre anni di vita si è imposta come una delle migliori pasticcerie della Capitale a giudizio del pubblico e degli addetti ai lavori. Una ricca carta dei vini completa poi la proposta di Colbert.
Colbert sarà aperto a tutti coloro che ne vogliono gustare le prelibatezza e l’ambiente, dal turista in cerca di uno scorcio mozzafiato su Roma, ai professionisti per un appuntamento di lavoro oppure semplicemente ai giovani che vogliono soffermarsi per una pausa, nei saloni tra statue e le decorazioni di Balthus. Da maggio sarà possibile accedere anche al Giardino dei Limoni, uno spazio esterno adiacente dove è possibile godere una spettacolare vista circondati da piante di limone.




Sabato 30 aprile 2016
Ore 17
Colbert - Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1- Roma
Ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti)
Infoline 3311230260 - colbertvillamedici@gmail.com