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mercoledì 30 agosto 2017

Alla Deodato Arte di Milano, dal 28 settembre al 4 novembre 2017, la mostra "JOAN MIRÓ Capolavori grafici", con un’accurata selezione di incisioni e litografie.


DEODATO ARTE
Milano, via Santa Marta 6

JOAN MIRÓ
Capolavori grafici

28 settembre - 4 novembre 2017
inaugurazione mercoledì 27 settembre, ore 18,30


Apre la stagione autunnale della Galleria Deodato Arte di Milano l’esclusiva mostra “Joan Miró. Capolavori grafici”, esposta dal 28 settembre al 4 novembre, con un’accurata selezione di incisioni e litografie, appartenenti al ricco patrimonio di creazioni grafiche, cui il grande maestro catalano si rivolge costantemente durante tutto il suo percorso artistico.

Accanto ad alcune opere degli anni ‘30, i lavori esposti sono stati realizzati soprattutto nel periodo compreso fra gli anni ‘50 e ‘80, arco di tempo in cui Miró si dedica più assiduamente  all’arte incisoria; infatti dalla fine degli anni Cinquanta si stabilisce in maniera definitiva a Palma de Maiorca, dove allestisce un laboratorio di incisione e litografia. Affascinato dalla tecnica, dalle molteplici possibilità espressive e comunicative offerte, vede in questo medium la capacità di  abbracciare perfettamente la sua arte, versatile, ricca di simboli e di colori accesi. L’utilizzo di strumenti inusuali come pettini, chiodi, dita e altro ancora, oltre al contatto diretto e fisico con i materiali, contribuisce a rendere ancora più personali le lastre incise, dalle quali emerge una forte connessione anche dal punto di vista emozionale.
Spesso destinate a volumi e riviste pubblicate in tiratura limitata, che si tratti di incisioni calcografiche a puntasecca, acqueforti o litografie a colori, le grafiche di Miró sono fedeli testimoni del suo linguaggio e al tempo stesso creano tra immagine e testo, reinterpretato secondo la propria sensibilità, un perfetto connubio. 


Nell’esaustiva panoramica dei lavori in mostra s’incontrano alcune opere degli anni ‘30 che attestano le prime sperimentazioni incisorie come Daphnis et Chloé e Fraternity dal carattere narrativo e perfettamente rappresentative delle tematiche trattate.
Di matrice più astratta, sebbene con chiari riferimenti ai titoli, sono le litografie della serie Haï-Ku degli anni ‘60 come Herbes d’été, La bouge du sanglier e Au portrait couvert de neige, dove dalla semplice forma geometrica, dai piccoli punti e dalle macchie di colore è possibile scorgere soli, stelle, lune, occhi, figure femminili e uccelli, soggetti prediletti dell’artista. Questa ampia galleria di figure stilizzate, filiformi, surreali nasconde - dietro ad un’apparente semplicità e leggerezza - un’essenza più complessa, espressione di riflessioni profonde e di uno stato d’animo inquieto.
Colori pieni, vivaci che si contrappongono a linee e contorni neri, figure che fluttuano e galleggiano insieme alle parole, caratterizzano le tavole del poemetto Le lézard aux plumes d'or (1971), uno fra gli esempi più evidenti della compenetrazione fra disegno e testo. L’argomento trattato nella favola fa riferimento a una lucertola con le piume d’oro ed è molto vicino alle tematiche legate al sogno e ai mondi fantastici indagati costantemente dall’artista catalano.
Più essenziali, per quanto concerne linee e colori, sono le litografie realizzate per la serie dedicata a L’enfance d’Ubu (1975). François Ubu, protagonista di tre opere teatrali di Alfred Jarry, impersona un uomo adulto dall’atteggiamento primitivo, vile e avido di potere, di cui Miró sceglie di inventare e rappresentare l’infanzia; la figura fittizia di questo soggetto si muove in un mondo irreale, popolato da animali e creature fantastiche, che si contrappongono alla reale natura di Ubu conosciuta nell’immaginario collettivo.


Particolarmente significativi sono inoltre i lavori incisori accompagnati da poesie di Jacques Prévert tratti dal libro in tiratura limitata Adonides (1975), le cui pagine originali esposte mettono in evidenza sulla stessa lastra l’incisione di versi e il disegno a simboleggiare la totale unione delle due arti e dei due artisti.
Di grande impatto sono l’incisione e acquatinta Sans titre III del 1981 su carta guarro capace di fornire uno spiccato effetto tridimensionale, evocativo del bassorilievo e il manifesto realizzato in occasione dei mondiali di calcio del 1982, un’opera d’arte colorata, fresca che andò a sostituire la vecchia classica iconografia del torero e delle corride, ottenendo uno strepitoso successo.

Deodato Arte
Deodato Arte è una dinamica galleria d'arte contemporanea con sedi a Milano, a Hong Kong e in Svizzera a Brusino Arsizio. Fondata nel 2010, ha già ospitato mostre di artisti di fama internazionale quali Chagall, Picasso e Warhol e vanta inoltre una grande collezione di opere di artisti storicizzati e contemporanei. Dal 2013 la galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei e partecipa a fiere nazionali e internazionali, soprattutto in Asia.

Coordinate mostra
Titolo JOAN MIRÓ. Capolavori grafici
Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 - Milano   
Date 28 settembre - 4 novembre 2017
Inaugurazione mercoledì 27 settembre, ore 18:30
Orari martedì - sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Info pubblico Tel. 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

martedì 13 giugno 2017

INTERVYOU. Nel privé con Monica Marioni, intervistata da Marla Lombardo.


 Una personalità straripante e multanime, di onnivora curiosità intellettuale.
Uno spirito mistico e appassionato di operosità innovatrice e leggerezza.

Davanti a me ho una donna coraggiosa che ama mettersi in gioco, che sa prendere posizioni estreme ed anticonformiste, quando rispondono a dei valori che lei sente profondamente.

La sua arte è tagliente, le sue opere cariche di tutta la crudeltà e l'ambigua bellezza della natura umana. 

Lei è un'Alice moderna, disincantata, ed il Paese delle sue Meraviglie sono le umane paure.


Monica Marioni è l'ospite di INTERVYOU, il privé di Untitled Magazine  



Monica artisti si nasce o si diventa?

Lo si nasce nei contenuti, lo si diventa nella forma.



Quando hai cominciato ad approcciarti all'Arte, qual è stata la spinta per cominciare?

Il bisogno di dare forma e porre al di fuori da me i demoni che mi abitano. C’è chi fa arte per scelta, per me è una necessità. Se non avessi avuto l’opportunità di fare arte vivrei molto peggio oggi, proprio a livello mentale.          



Se io dico “Contemporaneità”, tu dici…

Spaesamento. Mi pare la matrice del vivere odierno, troppi punti di riferimento sono scomparsi troppo in fretta e ora si va in ordine sparso, non come respirando la libertà bensì come sperduti in un mondo troppo vasto.  







Ci sono alcuni artisti che hanno influito o influiscono sul tuo lavoro? A cosa ti ispiri?

Moltissimi sono gli input che attivano il mio output, non tutti coscientemente peraltro. Certamente grandi creatori di visioni come Hitchcock e David Lynch, Stanley Kubrick, David Lynch e Quentin Tarantino per stare sul cinema. E poi Kafka ed Edgar Allan Poe sul versante letterario, li sono molto classica. In arte, dall’uso della luce caravaggesco al decorativismo di Klimt, credo di essere sotto l’influenza praticamente di tutta la storia dell’arte; ma di più, di tutto ciò che vedo.   



Secondo te, cosa ci definisce? Ciò che siamo o ciò che facciamo?

Dipende dal punto di vista: dal nostro, facciamo secondo ciò che siamo, a guardare da fuori è più vero il contrario. L’importante è che si riesca a mantenere molto vicine le due cose, perchè il fare cose lontane dal nostro essere non può che crearci nevrosi e insoddisfazioni.



Chi riconosci come tuoi simili?

In primis chi fa; non importa cosa nello specifico, ma tanti sono i miei incontri con chi parla, e così spesso ho verificato l’assenza di sostanza e azione dietro narrazioni anche favolose, che ho capito con chiarezza anche qualcosa di me. Io ho davvero poco da spartire con chi trova mille ostacoli per non alzarsi e fare. 



Tra le tue opere, ce n’è una cui sei più legata, diciamo per “affinità elettive”?

Faccio figli e figliastri si, ed in genere sono le opere meno “estetiche” le mie preferite, quelle che alla fine entrano di rado tra le selezioni in mostra. Probabilmente è lo stesso principio con cui adotto i cani, mi porto a casa sempre il più sfigato della cucciolata.



Chi, o che cosa, alimenta la tua passione per l’arte?
Direi le persone. Nel senso che spesso creo a seguito di incontri, conversazioni con persone stimolanti. Quasi mai si tratta di personaggi noti, c’è tanta ricchezza nascosta tra la gente qualsiasi.


Come giudichi il Paese ITALIA in genere?
La terra del chi striscia non inciampa, soprattutto nel contemporaneo, che qui da noi è un settore molto piccolo e pesantemente relazionale. Ancora oggi incontro continui ostacoli nel mio lavorare con la nudità, per dire. E un certo fatalismo piagnucoloso che mi fa dire: c’è più tristezza che miseria in Italia. 

E a Milano, che scena vedi? Cosa sta succedendo in questa città?
Milano non è diversa in quanto detto prima, lo è nel consentire a tutti una nicchia: Qui puoi  seguire la tua strada e crearti una tua dimensione lavorativa. Naturalmente fuori dai radar, che in arte viene censito solo ciò che è in galleria o in accademia. 






Cosa accadrà in futuro? Cosa è scritto nell’agenda di Monica?

C’è scritto Napoli. Dall’anno prossimo sarò in una nuova città, splendida per cibo clima e attenzione alle proposte culturali. Vi ho esposto FAME! nel 2015 con grande successo, l’ho vissuta per un mese durante la realizzazione del corto LE UMANE PAURE, ora in scena al Teatro Parenti e che concluderà al MADRE proprio di Napoli la sua “tournee”. La facilità ed il trasporto con cui tante persone già collaborano con me mi conduce lì.  


Tre aggettivi che ti rappresentano, o ti definiscono.
Pigra determinata e megalomane.

Qual è il tuo motto?
La regola delle 3 C: alzare il Culo, farsi il Culo, avere Culo.


Ed il tuo vizio preferito? O hai solo virtù?
In realtà sono fatta per lo più di vizi, ma ho anche qualche virtù, tipo fumare e bere molto rum scuro.
 

Qual è, a tuo avviso, il compito dell’artista? Tu perché crei? Cosa ti spinge a dar forma ai tuoi pensieri ed alle tue emozioni?

Io creo per necessità psicologica, non lo facessi starei in clinica. Altri lo fanno per fama, testimonianza sociale, o perchè è sempre meglio che lavorare. Tutto valido al pari, siamo tutti semplici testimoni del nostro tempo, non insegnanti. La cultura non è l’educazione.



Che cosa ami di più?
I miei cani, la mia famiglia naturale e lavorativa e i maghi in TV.

Qual è la tua più grande paura?
L'abbandono. in assoluto! E' come si ti strappassero il cuore dal petto.


L’Uomo è ancora misura di tutte le cose?
Oh no, le cose sono a misura d’uomo, ma l’uomo è tale solo se in grado di misurarsi con le cose, in termini di produttività e funzionalità. No, c’è molta più teknè che humanitas oggi. 

Cos’è per te la Bellezza?
L’italia e la sua arte classica, Rinascimento in primis. Ho avuto la fortuna di vedere tutto il mondo fin da bambina ed il nostro paese continua a sembrarmi il più bello. All’arte di casa nostra poi io devo molto in termini formali e cromatici.

Cosa fa Monica quando non è un “Artista”? Come trascorri i tuoi giorni, e, soprattutto, le tue notti?
Sono artista soprattutto di notte, di giorno a metà tra un ghiro e uno studioso ricercatore, la sera una cacciatrice di stimoli e leggerezza.    



"Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. 
Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. 
Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò."




Se volete sapere di più su Monica Marioni, seguitela nei suoi canali social...





giovedì 12 gennaio 2017

A Palazzo Corvaja di Taormina una mostra sulla vita e la produzione artistica di Van Gogh in un percorso multimediale.

In concomitanza con gli eventi del G7, che quest’anno si svolgeranno a Taormina, la mostra "VAN GOGH. Multimedia Experience" sarà aperta al pubblico dall’11 giugno al 17 settembre 2017 nel prestigioso Palazzo Corvaja. Si tratta di una mostra multimediale che racconterà la vita e la produzione dell’artista olandese nel periodo compreso fra il 1880 e il 1890 consentendo un’immersione virtuale nei luoghi dove Van Gogh creò molti dei suoi lavori senza tempo. Sincronizzate con una potente colonna sonora, sarà creato un allestimento multimediale con più di duemila immagini di grande dimensioni distribuiti in un percorso su dei totem espositivi di grande impatto.

Conosciuto come uno degli artisti più appassionati e allo stesso tempo tormentati, Van Gogh nelle sue opere trasmette tutta la propria personalità, gli stati d’animo altalenanti e le sue visioni. La vita è segnata fortemente dai soggiorni francesi e, soprattutto, dalla presenza dal fratello Theo, che lo affiancherà fino alla morte.

Proprio in Francia scopre la pittura impressionista e approfondisce l’interesse per l’arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione piuttosto turbolenta, con esiti anche drammatici. Una delle testimonianze che sottolinea il rapporto di odi et amo tra i due è il famoso episodio del taglio dell’orecchio: si suppone, infatti, che Vincent si sia tagliato il lobo dell’orecchio sinistro dopo una crisi di nervi, avvenuta in seguito a una lite con Gauguin, aggredito con un rasoio.

Con il trasferimento in Provenza, inizia a dipingere i paesaggi primaverili in fiore. Fu un momento in cui si dedicò alle sue opere migliori e proprio dopo una serie di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, produsse con grandissima energia una serie di capolavori senza tempo. Alle prime luci dell’alba, il 29 luglio del 1890, Van Gogh muore, sparandosi in un campo. La sua bara fu ricoperta da tantissimi girasoli, i fiori che amava tanto.



mercoledì 28 settembre 2016

NOTO. L’attesa è finita. Domani Mostratì chiude i battenti ma lo fa in grande stile, tra moda e glamour.

Venerdì 30 settembre, giorno del finissage della mostra d'arte contemporanea "Mostratì ", avrà luogo la sfilata del fashion designer palermitano Sergio Daricello, entrato ormai di diritto con il suo proprio Brand nel gotha della moda internazionale.
Nel suo curriculum si annoverano collaborazioni e nomi come Dolce&Gabbana, Etro, Versace, Giuliano Fujiwara e la regina del pop Madonna.

E’ stato un mese ricco di appuntamenti importanti con personalità di un certo spessore - afferma la curatrice Marla Lombardo - e non potevamo non finire in bellezza portando anche un tocco di glamour a Noto. Mostratì ha ampiamente soddisfatto le aspettative con un più di 2.000 visitatori e complimenti da tutte le parti del mondo, a dimostrazione del fatto - conclude la curatrice - che le cose di qualità, realizzate con professionalità e passione, ripagano sempre.

L’appuntamento è per domani alle ore 20 presso Palazzo Trigona con “Palermo ConneXion”, la prima sfilata Haute Couture a Noto firmata Sergio Daricello ed i suoi inconfondibili accenni di classe ad un mondo retrò dal sapore squisitamente Made in Sicily.




"Palermo ConneXion"
Sergio Daricello Fashion Show
Palazzo Trigona, Noto

Agency: Eye On Model
Mua: Barbara Coletti
Hair Stylist: Antonio Gionfriddo
Photographer: Marcello Scrofani
Media Partner: Modella TV
_____________________________________
 
After the Show...

Exclusive Party targato IL Libertyno 

 

domenica 4 settembre 2016

Inaugurata a Noto "Mostratì": l'esposizione di arte contemporanea sul ritratto curata da Marla Lombardo.

Da sinistra, Andrea Chisesi, Garjan Atwood, Giuseppe Piccione, il Sindaco di Noto Corrado Bonfanti, 
la curatrice Marla Lombardo, Corrado Roccaro


Inaugurata a Palazzo Trigona di Noto la mostra di arte contemporanea "Mostratì" che vede protagonisti eccellenti artisti del panorama d'arte contemporanea e riflette sul tema del ritratto.

"Sono orgogliosa dell'accoglienza ricevuta ieri - afferma la curatrice Marla Lombardo - per il folto pubblico intervenuto e per i commenti entusiastici raccolti. Palazzo Trigona è davvero una perla del territorio netino e vogliamo promuoverlo al meglio con una serie di iniziative culturali collaterali a "Mostratì", in programma durante tutto il mese di settembre".

Il Sindaco di Noto Corrado Bonfanti e la curatrice di "Mostratì" Marla Lombardo




Lo stilista palermitano Sergio Daricello ed il Sindaco di Noto Corrado Bonfanti

L'artista belga Garjan Atwood ed il Sindaco di Noto Corrado Bonfanti



Da sinistra, il giornalista del Giornale di Sicilia Vincenzo Rosana, la curatrice di "Mostratì" Marla Lombardo, 
Natale Mola di Tutto su Noto



Da sinistra, Pasquale Bianca di TRIS Siracusa e srlive.it, il Sindaco di Noto Corrado Bonfanti, la curatrice di "Mostratì



Inaugurazione "Mostratì"
su TRIS SIRACUSA



La mostra resterà in esposizione sino al 30 settembre.
Il programma completo degli "Incontri a palazzo" è disponibile sul sito ufficiale della mostra www.mostrati2016.com



Mostratì
a cura di Marla Lombardo
Palazzo Trigona,
Via C. Benso di Cavour, 91, Noto
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni, 10:30-14 / 18:30-22

venerdì 22 luglio 2016

Corciano Festival/Agosto Corcianese, dal 6 al 21 agosto 2016.


52° Agosto Corcianese | Dal 6 al 21 agosto 2016
16 giornate tra musica, arte, teatro, letteratura e rievocazioni storiche
in uno dei borghi più belli d’Italia


L’antico borgo di Corciano ospita anche quest’anno il Corciano Festival/Agosto Corcianese, dal 6 al 21 agosto 2016.
Giunto alla sua 52° edizione, il Corciano Festival, organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Corciano, è da sempre un’interessante, vivace e ricca alchimia di spettacoli e incontri dedicati all’arte visiva, al teatro, alla musica, alla letteratura e alla memoria delle proprie origini.
L’edizione 2016, in occasione dei 500 anni dalla nascita, ruoterà intorno alla figura e alla storia di Ascanio della Corgna.

Dal teatro di Maurizio Schmidt con le novelle del Decameron di Boccaccio, alla sezione musica che proporrà concerti di ogni genere tra musica contemporanea, classica e d’autore, tra i quali quelli di Tosca e degli Oblivion; dall’arte visiva interamente dedicata al condottiero Ascanio Della Corgna in tutte le sue sfumature, alla letteratura con interessanti presentazioni e dibattiti sul tema, fino alle affascinanti rievocazioni storiche in costume e divertenti serate enogastronomiche: l’Agosto Corcianese farà vivere al pubblico un’energia culturale offrendo occasioni di incontro, di riscoperta delle eccellenze italiane e del territorio, confermando il suo spirito eclettico e di ampio respiro.
Il Festival si svolgerà tra i palazzi, le opere d’arte e l’intatto tessuto medievale del centro storico di Corciano, un gioiello di storia sopravvissuto al tempo e uno dei Borghi più belli d’Italia, riconosciuto come Destinazione Europea d’Eccellenza



· ARTI VISIVE / Le Mostre
In occasione delle iniziative culturali per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Ascanio Della Corgna -che ha visto e vedrà diversi appuntamenti rievocativi tra 2016 e 2017 in 10 Comuni umbri- il Comune di Corciano, in collaborazione con la Società Bibliografica Toscana, presenta la grande mostra “Ascanio della Corgna, i turchi e la battaglia di Lepanto”, a cura di Tiziana Biganti e Giovanni Riganelli, che sarà inaugurata il primo giorno del Festival e che rimarrà in esposizione fino al 2 ottobre 2016.
L’esposizione approfondirà sia la storia del condottiero sia le fasi salienti di quel secolo, fino alla battaglia di Lepanto che, di fatto, si colloca come spartiacque nella storia del Mediterraneo di quei tempi. La struttura portante della mostra sarà costituita da alcuni volumi del secolo XVI alternati a documenti d’archivio, dipinti, stendardi, armi e altri cimeli che contribuiranno a delineare la figura di Ascanio che, oltre ad essere un Capitano di ventura, un condottiero e spadaccino imbattuto, fu una delle grandi personalità del Rinascimento un uomo poliedrico che si occupava di arte militare, ma anche di architettura e di letteratura.
A cura di Andrea Baffoni e Francesca Duranti, il Corciano Festival ospita un interessante appuntamento, riservato ai giovani artisti e designer e dedicato al primo marchese della Corgna, con la mostra “Fiero Condottiero: Allegorie tra arte e design su Ascanio della Corgna”.
La mostra, realizzata da giovani artisti e dislocata all’interno degli spazi del centro storico, affronterà il tema del “guerriero”, inteso metaforicamente come spunto per riflettere sulla condizione del ‘fare arte oggi’, o più opportunamente del ‘vivere oggi’.
Nel presentare a Corciano le espressioni contemporanee più attuali, i curatori hanno optato per una visione che abbracciasse la trasversalità dei linguaggi; la mostra Fiero Condottiero presenta dunque vari spunti di riflessione alternando pittura, scultura, installazione, moda e design, fotografia e video-art, nel solco dell’interdisciplinarietà sempre più richiesta nel panorama artistico nazionale e internazionale.
Gli artisti protagonisti: Giuliano Andreassi, Federica Braconi, Alessandra Baldoni, Cristiano Carotti, Filippo Fanini, Roberto Ghezzi, Pierre Moretti, Laura Patacchia, Jelena Panjkovic, Frikete Topalli e Skizzo.

ALTRE MOSTRE E INCONTRI CON L’ARTE - Prevista una sezione dedicata agli studenti di fotografia del NID (Nuovo Istituto di Design), che si sono voluti confrontare con questa singolare tematica. E ancora, tra i tanti incontri con l’arte: una visita guidata ai luoghi corgneschi di Corciano nell’età dei Della Corgna e, torna anche quest’anno “L’arte del Porre e del Levare”, la visita tematica ai luoghi d’arte di Corciano; nella Sala del Consiglio Comunale, il Centro Internazionale per la pace fra i popoli presenta 99 opere del maestro Aldo Canzi nella mostra “Orme. Eventi nel mondo del III millennio” e la professoressa Annie Regond dell’Università di Clermont-Ferrant (Overnie, Francia) presenterà la sua ricerca storica “La Battaglia di Lepanto, una rappresentazione impossibile”.

· MUSICA / I concerti
Tra i protagonisti, il Festival ospita la cantante e attrice Tosca che presenterà il 17 agosto il suo “Appunti Musicali dal Mondo”, un concerto elegante e raffinato che farà viaggiare il pubblico in terre lontane e meravigliose grazie alla musica. La serata si svolgerà nella splendida Piazza Coragino e vedrà l’artista accompagnata dalla Corciano Festival Orchestra con la direzione e gli arrangiamenti musicali a cura di Alessandro Celardi.

La cantante e attrice Tosca

Lunedì 8 agosto andranno in scena gli Oblivion, il gruppo musicale-teatrale, per una serata all’insegna del musical e del divertimento attraverso mash-up, parodie, duetti impossibili e canzoni strampalate. I cinque musicisti-attori saranno accompagnati dalla Corciano Festival Orchestra diretta dal Maestro Celardi.
Una ‘gloria corcianese’, Cristiano Arcelli, uno dei più interessanti sassofonisti del jazz mondiale, torna nella sua città natale insieme alla cantante di fama internazionale Cristina Zavalloni, affiancati dal contrabbasso di Daniele Mencarelli e dalla batteria di Alessandro Paternesi, con la loro ultima ‘fatica’ discografica “Special Dish”, giovedì 11 agosto. 

Il gruppo musicale-teatrale Oblivion

Il sassofonista jazz Cristiano Arcelli

Nel novero delle celebrazioni dedicate ad Ascanio della Corgna, non mancheranno gli omaggi musicali: il 6 agosto si terrà il concerto/spettacolo inaugurale dedicato agli Intermedii per Musica a Casa Della Corgna, con un’anteprima della commedia “Honesta Schiava” di Girolamo Pico da Sansepolcro.
Domenica 7 agosto il Festival ospita il Quintetto Papagen, un ensemble di fiati che spazia in una letteratura musicale vastissima e dal dialogo stimolante tra musica colta e folklore popolare.
Il 12 agosto la Corciano Festival Orchestra sarà protagonista di un concerto con musiche dall’Archivio del Concorso di Composizione per Banda.
Lunedì 15, spazio ai giovani, sulla strada del successo: con il concerto “ISPIRAMORE” ospite del Festival Giovanni  Artegiani -il diciannovenne cantautore umbro vincitore del premio Lucio Dalla 2016- e la sua Band.
Il concerto a chiusura del Festival, domenica 21 agosto, vedrà un’esibizione della Corciano Festival Orchestra con le musiche dei brani vincitori della 30° edizione del Concorso Internazionale di Composizione per Banda: “Echoes of San Marco” del compositore olandese Johan De Meij e “Poirot” dello spagnolo Vicente Ortiz Cimeno.

· TEATRO / Lo spettacolo teatrale
Torna a Corciano Farneto Teatro con un progetto di Maurizio Schmidt e Elisabetta Vergani: DECAMERON di Giovanni Boccaccio, dieci novelle di fortuna, amore, ingegno e addirittura di virtù! Con la regia di  Maurizio Schmidt e la direzione musicale di Cristiano Arcelli.
Il Decameron fu la prima opera scritta in una lingua moderna a suscitare un immediato entusiasmo universale: si rivolgeva alle donne e la cultura che rappresentava era cosmopolita e pacifica e i protagonisti delle novelle non erano eroi idealizzati, ma uomini in carne ed ossa, indaffarati nella quotidiana commedia umana, dediti alle più alte virtù come alle più sfrenate passioni. Era scritta in volgare, nella lingua di tutti, e si è dimostrata "contemporanea" in tutte le epoche perchè capace di parlare agli uomini di tutti i tempi: da Shakespeare a Pasolini è un’opera generatrice di altre opere. Le cento novelle del Boccaccio, non sono opera di un uomo solo, ma di un intero popolo, il riaffioramento -sintetizzato da un genio- di un fiume di antichissima cultura diffusa per via orale e dal Decameron stesso rinvigorita, tanto da essere in parte viva ancora oggi.
Lo spettacolo andrà in scena giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 agosto alle ore 21.30 al Giardino dell’Asilo Comunale di Corciano.

· LETTERATURA / Le presentazione di libri
La sezione dedicata alla letteratura presenterà incontri con autori, letture e un’interessante discussione sulla nuova narrativa locale.
A cura del giornalista e scrittore Giovanni Dozzini, tre incontri letterari dal 17 al 19 agosto: il primo incontro ospita la presentazione del suo ultimo libro “La scelta” (Ed. Nutrimenti), un coinvolgente romanzo storico, dall'andamento epico dalla trama corale di umanità ed eroismo, ispirato a un fatto realmente accaduto, ma sconosciuto fuori dai confini locali.
Giovedì 18 un importante dibattito sullo stato della nuova narrativa umbra dal titolo Qui non c'è il mare: negli ultimi anni numerosi scrittori nati in Umbria dopo il 1970 si stanno affermando sul mercato editoriale nazionale, segnalandosi all'attenzione della critica e il Corciano Festival metterà a confronto alcuni dei più significativi di loro, nel tentativo di indagare ragioni e implicazioni della loro fortuna. A dibattito: Gianni Agostinelli (Ed. Del Vecchio), Giovanni Dozzini (Ed. Nutrimenti), Matteo Pascoletti (Ed. effequ), Sergio Rossi (Ed. Feltrinelli) e Caterina Venturini (Ed. Rizzoli).
Il terzo incontro vedrà la presentazione del romanzo "I pesci devono nuotare" (Ed. Rizzoli) dello scrittore e giornalista del Corriere della Sera Paolo Di Stefano. Il libro racconta la storia vera di Selim, un ragazzino egiziano che scappa dalla miseria e attraversa il deserto, la Libia e il Mar Mediterraneo per sbarcare in Italia; il suo sogno è riscattare la propria infanzia, parlare l’italiano meglio degli italiani, costruirsi un futuro... Di Stefano, con questa storia ci trasporta lontano, in un viaggio sorprendente, raccontando i sentimenti, le scoperte e le emozioni di chi sta dall’altra parte di quel muro.
Ma non solo… Tra i tanti incontri, il Festival ospita la presentazione de libro “L’amore ritrovato”, tratto dal carteggio tra Isabella de’ Medici e Paolo Giordano Orsini, a cura del Festival delle Corrispondenze di Monte del Lago; un incontro per presentare l’opera prima del perugino Mirco Bonucci “One man band” (Ed. Futura); il libro di Luciano Taborchi “Marco Antonio Bonciari e il suo tempo. Il figlio dell’umile ciabattino di Antria nei fasti del tardo Rinascimento” (Ed. della Soprintendenza Archivistica Dell’Umbria e delle Marche).

· RIEVOCAZIONI STORICHE / La memoria delle origini
Il Festival come ogni anno proporrà le rievocazioni storiche tra Medioevo e Rinascimento, manifestazioni in costume del ‘400 che, oltre a un valore folkloristico, hanno lo scopo di ripresentare la vita di un castello medievale e di alcune sue manifestazioni religiose.
13 agosto - Serenate dei Menestrelli. I Menestrelli di Corciano con dolci serenate per le vie del centro storico sotto finestre e balconi per poi ritrovarsi tutti in piazza a festeggiare  al suono di cornamuse e tamburelli danzando e cantando in una suggestiva atmosfera rinascimentale. Direttore, Giovanni Brugnami.
14 agosto - Processione del lume. Dalle sedi delle Arti e Mestieri a piazza Coragino dono del cero da parte della Magistratura corcianese alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta secondo quanto stabilito dall’antico Statuto di Corciano.
Clero, valletti, magistrati, corporazioni delle arti e dei Mestieri, tamburini e popolani sfilano per le vie dell’antico borgo al canto di laudi medievali e orazioni latine Lettura di antiche preghiere tratte dal “Conto di Corciano e di Perugia”. Direzione del coro Antonietta Battistoni.
15 agosto - Corteo storico del Gonfalone. Questa iniziativa deriva dalla tradizione popolare di portare in processione il Gonfalone della città in particolari occasioni e per dimostrare riconoscenza, fede e per impetrare la protezione divina.  Il 15 agosto oltre 300 figuranti sfilano dal convento di Sant’Agostino alla Piazza Coragino portando in processione solenne la riproduzione del Gonfalone di Benedetto Bonfigli (1472). Tutta la comunità partecipa a questa processione che ogni anno, dal 1969, viene riproposta con sempre migliori costumi ed arredi e che, come le altre iniziative storiche, mantiene viva la tradizione.

Infine la Taverna”, spettacolo fra gli spettacoli, anche quest’anno accoglierà gli ospiti con qualche novità, offrendo le eccellenze del territorio, i presidi Slow Food dell’Umbria e preparazioni tradizionali in sintonia con l’evento in calendario per la serata.


     
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Umbria ed è sostenuta dal BCC Umbria - Credito Cooperativo.

Informazioni al pubblico
Comune di Corciano Tel. 075/518854 – 301
cultura@comune.corciano.pg.it
www.comune.corciano.pg.it
Associazione Turistica Pro Loco Corciano Tel. 075.697910
info@prolococorciano.it / segreteria@prolococorciano.it
www.prolococorciano.it
www.corcianofestival.it