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lunedì 12 ottobre 2015

Mario Vespasiani "SIC LUCEAT LUX" opere 1998 - 2015 | Mostra prorogata fino a ottobre 2015.


"Dall'immaginazione deriva il pensiero,
dalla meraviglia viene la conoscenza,
dalla sensibilità giunge la visione,
dall'ispirazione la luce."
 - Mario Vespasiani - 

Dopo l'interesse suscitato nel suo primo mese di apertura, la mostra di Mario Vespasiani in corso a Palazzo Sepe Monti di Santa Vittoria in Matenano nelle Marche, che presenta una selezione di opere realizzate nel corso dei suoi diciassette anni di lavoro e che si ripropone nella città dove, appena diplomato venne invitato a tenere una delle sue primissime esposizioni, sarà prorogata fino a domenica 4 ottobre. In tale periodo continueranno le visite guidate, arricchite da laboratori d'arte visiva con i ragazzi delle scuole alla presenza dell'autore.


Sic luceat lux è la mostra che per la prima volta attraversa e rilegge le principali tematiche, gli stili e i materiali adottati da Mario Vespasiani (1978) dall'esordio appena ventenne ad oggi. Un percorso articolato all'interno della pittura e della sua trasformazione, naturale quando dovuta dalla maturazione artistica e sperimentale quando, in questi diciassette anni, una stagione dopo l'altra, si è confrontata con i più vari supporti e con progetti site specific.
Il suo campo di indagine si muove tra le componenti materiali e spirituali dell'opera mediante domande fondamentali sull'esistenza: nell'ottica del mistero e della trasformazione Vespasiani ci mostra il legame tra interno ed esterno, microcosmo e macrocosmo grazie a quella che può considerarsi una luce propria che collega le cose alle opere e che "illuminandole" si manifesta nei volti figurativi come nelle immagini astratte, nelle profondità del pensiero e nell'infinito della volta celeste.




Sic luceat lux è il luogo dove si attraversano i saperi, in cui si raccolgono e purificano gli oggetti ordinari che arrivano a toccare i confini di un'arte che richiede non tanto la razionalità quanto l'abbandono.
L'autore fin dalle prime opere identifica la sua cifra espressiva nei colori che lo circondano e che lo spingono verso quel sentimento di unità universale, in cui il pennello diventa il mezzo da cui scaturisce un'energia fatta più che di perfezione formale di inarrestabili bagliori. La sua pittura si basa sulla percezione di una forza che attraversa le cose, dall'uomo, alle piante e alle galassie, in grado di esprimere il sentire umano nella sua totalità.

Nel corso degli anni, le sue opere hanno toccato la fotografia e la performance, la scrittura e l'installazione ed è significativo notare come alle differenti tecniche abbia sempre impresso la sua cifra pittorica di un'arte intesa come rivelazione, che mette in relazione la vastità di quello che ci circonda con ciò che non si è ancora riusciti a comprendere; per questo non ci propone il quotidiano secondo il principio di causa-effetto, ma la creazione dell'immagine imprevista, che (a differenza di quella fantastica) è frutto non della pura inventiva ma di una profonda percezione del reale.
L'opera di Vespasiani va colta dunque nel suo gesto che, per generare l'irripetibile è in grado di fondersi al presente, ove la pittura - in una sorta di danza che abbraccia millenni - si mostra in grado di evocare la sospensione del tempo e la dilatazione dello spazio: in questo suo "inventario" le immagini si allineano al battito cardiaco e per questo oscillano, sfocano e s'infuocano nell'atto di prendere parte, in un dono di luce, al ritmo del mondo.





Disponibile la pubblicazione generale con i testi dell'orientalista Brunilde Neroni, del cantante Giovanni Lindo Ferretti e di Mara.



Giorni e orari di apertura: sabato e domenica dalle 17,30 alle 21,30
fino al 4 ottobre 2015 e su appuntamento fino al 1° novembre chiamando il numero: 366.7345810 



Palazzo Gentilizio Sepe Monti

Corso Giacomo Matteotti 48

Santa Vittoria in Matenano (FM)


Info:
Responsabile Palazzo Monti: 366.7345810 

sabato 10 ottobre 2015

Undicesima Giornata del Contemporaneo | Allo Studio Barnum di Noto, le opere di Sergio Fiorentino, a cura di Vincenzo Medica.

Sergio Fiorentino / Dipinti / Painting

Undicesima Giornata del Contemporaneo
 
10/30 ottobre 2015
 
Studio Barnum contemporary
via Silvio Spaventa, 4
 
NOTO - Italia
 
Quattordici tele di grande formato, di Sergio Fiorentino, dipinte ad olio con Sognatori e Tuffatori, saranno esposte fino al 30 ottobre, presso lo Studio Barnum contemporary, galleria di Noto divenuta dal 1999 crocevia di artisti e intellettuali di tutto il mondo, anche grazie alla posizione strategica, nella via Spaventa, luogo cult della movida siciliana.

"Dormivo e sognavo che non ero al mondo".
Alda Merini, aforismi e magie, Rizzoli, Milano, 1999, p.122

"...Il volto dettagliatamente zoomato diventa sua icona privilegiata: una sequenza di volti si squaderna nelle sue tele con un segno moderno, che evoca tuttavia stilemi classici per una predilezione plastica, per una volumetria carnosa, che echeggia la forma essenziale della scultura antica. I suoi volti sembrano manipolati dalla mano anzichè dal pennello, come fossero di terracotta, di marmo, vere sculture dipinte..." 
...<<La vita è sogno>> cantava Calderon de la Barca.
E non è un sogno notturno quello dei volti imbalsamati di Fiorentino, un sogno cupo, doloroso, ma un sogno solare, luminoso come il mondo che si vorrebbe. Vivono per ora in un'atmosfera senz'aria, come dentro una campana di vetro, uomini e donne, in scenari quasi senza scena, immersi in una meditazione silenziosa, ma non assente, che evoca i fluidi sotterranei dell'invisibile, volti ipnotici, misteriosi, ma sereni...>>
Anna Maria Ruta


10 ottobre 2015 ore 20:00
Aperitivo con l'artista
 Studio Barnum, Via Silvio Spaventa, 4 - NOTO
Ingresso libero




*Attività collaterali
Sabato 10 ottobre, Giornata del Contemporaneo, in collaborazione con A.M.A.C.I. Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.
Per tutti gli appuntamenti delle gallerie italiane aderenti all'iniziativa, collegarsi a www.amaci.org
 



 
*IN ESPOSIZIONE ANCHE I VASI IN MAIOLICA REALIZZATI DA ROMETTI PER SERGIO FIORENTINO 
(fino al 30 ottobre allo Studio Barnum, in esclusiva per la Sicilia)


 





 

mercoledì 7 ottobre 2015

START HupPY. L’ARTE CONTEMPORANEA é l’ENERGIA PER LA VITA. A Bologna le opere di 10 artisti.

Arte come energia che trasforma la materia in luce. In esposizione le opere di 10 artisti che testimoniano il cambiamento culturale dell’arte e si misurano con la luce e le nuove sfide della tecnologia. Un modo di vedere la materia della vita da nuove angolazioni si propone in modo personale in ogni opera.
Start H-up-PY é la mostra pensata da Raimonda Z. Bongiovanni e Luca Garai, sulla linea delle nuove tendenze nord europee ed americane dell'arte contemporanea di gallerie e musei, con la scelta e l'utilizzo di nuove tecnologie per la presentazione delle opere d'arte. Quindi una visione totalmente nuova e contemporaneamente un invito al cominciare di nuovo sia con il gioco di parte START HAPPY/START-UP. E dall'altro il formato stesso della mostra, cosiddetto "décontracté", ossia con un concerto di un coro gospel internazionale, la mostra ed un Vegan Party dove presentare tutto il nuovo. Questa mostra è l'inizio di un percorso che proseguirà il 24 ottobre con GIOVEGANS di Enrico Federico Rossi, partner curatoriale di Bongiovanni e MIA, ed il concerto al Teatro delle Celebrazioni il 14 e 15 febbraio 2016, con nomi di rilievo internazionale a livello musicale, a sostegno dell'Hospice Seragnoli.

START HupPY- L’ARTE CONTEMPORANEA è l’ENERGIA PER LA VITA

Artisti in mostra :  Gionatan Alpini, Lidia Bagnoli, Giovanni Bencivenni, Giacomo Maria Cavina, Luca Dalmazio, Marco Distefano, Grelo, Alessandro Merlanti, Luigi Petracchi e Michele Zironi
A cura di : Luca Garai e Raimondo Z. Bongiovanni
Luca Dalmazio, Brothers

Grelo, Kodama
Luca Dalmazio, Don't Cry For Us Mail

In collaborazione con : Fondazione Forense Bolognese, Corpo Consolare Emilia Romagna, The Praising Project, Mia - Musica in Arte Associazione musicale e culturale.

Partner : Giovegans

Vernice :  sabato 10 ottobre 2015 ore 18:00

Durata : fino al 25 Ottobre 2015

Dove: Bongiovanni GallerieVia Rizzoli 36 – Galleria Acquaderni 3c/3d – Bologna

Orariotutti i giorni 10.00 - 19.00; domenica esclusa

Info Galleria : 0039. 051 264681 – Fax: 0039. 051 264681 
Cell: 0039. 3351301077 - + 0041. 791331204

FLASHFORWARD 8 | A Milano il progetto di [.BOX] che presenta in anteprima la produzione di opere video degli artisti di VisualContainer e introduce le new entries che verranno promosse e distribuite dall’Associazione.

FLASHFORWARD 8
Dal 15– 23 Ottobre 2015
Vernissage 15 Ottobre 2015
H. 18.30 – 21.00

C/O
[.BOX] Videoart project Space
Via F. Confalonieri 11,
20124 Milano

FLASHFORWARD è il progetto di [.BOX] che presenta in anteprima la produzione di opere video degli artisti di VisualContainer e introduce le new entries che verranno promosse e distribuite dall’Associazione.
Questo è l’ottavo evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introdurranno alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale.

In questa selezione daremo il benvenuto alle new entries: Cristina Ohlmer, Eleonora Manca e Massimiliano Viel, e alle nuove opere video di Barbara Brugola + Trond Arne Vangen, Rita Casdia,Patrizia Bonardi, Lucia Veronesi, Angelina Voskopoulou e Lino Strangis.
Oltre allo screening video verrà presentata l’installazione audiovideo di Massimiliano Viel – Cluster (for Demetrio Stratos).
 Artisti presentati:
Barbara Brugola & Trond Arne Vangen, Rita Casdia, Patrizia Bonardi, Lucia Veronesi, Cristina Ohlmer, Eleonora Manca, Angelina Voskopoulou e Lino Strangis.
 
Selezione Video :
Barbara Brugola & Trond Arne Vangen – Pic nic , 8.00, 2015
Rita Casdia – I d , 4.50, 2015
Patrizia Bonardi – Run with the past, 4: 41 2014
Lucia Veronesi – Paesaggio senza titolo #7, 2′ 32”, 2014
Cristina Ohlmer – Pixel Motion, 13.00, 2013
Eleonora Manca – Reverse Metamorphosis, 1’14, 2015
Angelina Voskopoulou – The seed, 6.30, 2014
Lino Strangis – Pensiero volante non identificato, 4:30, 2014

 
Installazione video di:

Massimiliano Viel – Cluster (for Demetrio Stratos), 2014

Crazy Cat Café. Apre anche a Milano il primo locale a misura di gatto.

Aprirà a fine ottobre a Milano il "Crazy cat cafè", il primo bar dove tutto sarà a misura di gatto. Già, perché proprio sei mici (Freddie, Patti, Bowie, Nina, Elvis e Blondie) saranno in realtà i "padroni di casa".
L'idea del "Crazy Cat Caffè  è venuta a due giovani milanesi, Alba Galtieri e Marco Centonza. I due sono stati ispirati da locali simili visti in Giappone, a Osaka – anche se i "cat caffè  sono anche in altre parti del mondo e, in Italia, a Torino e Roma – e hanno deciso di importare anche a Milano la formula dei "neko caffè".
Si tratta di un posto dove i gatti sono liberi di scorrazzare tra i clienti, facendo le fusa, giocando e ricevendo le coccole. Fondamentale il rispetto di alcune regole: le persone non dovranno dar da mangiare ai mici, dovranno evitare di alzare la voce e rispettare gli spazi dei gatti. Sono loro, infatti, gli assoluti protagonisti del locale: a loro disposizione ci sono angoli per giocare e rilassarci, percorsi studiati e, naturalmente, anche lettiere (in una stanza separata).

Ecco dove e quando
L'inaugurazione ufficiale è fissata per i giorni 23, 24 e 25 ottobre 2015, dalle 9.30 alle 21.30 in via Napo Torrioni n. 5. 








Una particolarità dei mici che accoglieranno i clienti è che tutti hanno un passato fatto di abbandoni e vita da randagi. Uno di loro ha persino perso un occhio, ed è il simbolo di ciò che i titolari del "Crazy cat cafè" vogliono fare: dare una seconda chance a tutti i gatti abbandonati e favorire le adozioni dei mici più sfortunati. Per farlo, sono previsti anche incontri di sensibilizzazione e corsi per educare le persone a una corretta relazione con gli animali, in collaborazione con associazioni già esistenti che se ne occupano. 
Inoltre, per evitare stress agli animali, gli accessi al locale saranno limitati. Meglio informarsi bene dunque con i titolari del bar sugli orari migliori nei quali presentarsi nel locale.

Qui la loro pagina Facebook  Crazy Cat Café




martedì 6 ottobre 2015

INTERVYOU. Nel privé con Eve La Plume, intervistata da Marla Lombardo.

Una passione così grande che é diventata la mia vita, il mio scopo. È il mio grande amore e lo difendo con le unghie e con i denti.
Elegante, raffinata, ironica, Eve La Plume, al secolo Manuela Porta, è l'icona del burlesque Made in Italy.

Eve ammicca, sorride, seduce. Assolutamente divina.

Eve La Plume, è l'ospite di INTERVYOU, il privé di Untitled Magazine.


1. Performer, costumista, show girl televisiva e principale fautrice del rilancio del Burlesque in Italia. Premesso che pretendo risposte che vanno in profondità, non in lunghezza, chi è, a parte tutto questo, Eve La Plume?
Una persona che lotta per costruirsi una vita meravigliosa.

2. Come è nata la tua passione per il Burlesque? Qual è stata la spinta per cominciare?
Nel 2004 non avevo mai sentito parlare di burleque, volevo che esistesse uno spettacolo che avesse le caratteristiche che oggi so appartenere a questa forma di spettacolo e invece di andarlo a cercare ho deciso di metterlo in scena.

3. Se dico “Burlesque”, tu dici…
Io dico: “Aspetta, quali spettacoli ti è capitato di vedere?”
A me è capitato di vedere spettacoli così brutti che oggi alla parola burlesque i miei occhi si fanno sospettosi.



4. Che rapporto hai con il tuo corpo?
All’età di quindici anni ho capito che sarebbe stato inutile rincorrere delle caratteristiche che non mi appartenevano o inseguire criteri di bellezza lontani dalla mia immagine.
Molto meglio imparare a conoscersi, valorizzarsi e amarsi.
Oggi sono in pace con il mio aspetto undici mesi all’anno, il dodicesimo mese riprendo a imparare a conoscermi, valorizzarmi e amarmi.

5. Eve la sensualità è importante? E l’ironia?
La sensualità è facilmente sacrificabile in favore dell’eleganza.
L’ironia non è mai sacrificabile perché è l’arma delle persone intelligenti.



6. Ci sono alcuni artisti, o performer, che influiscono sul tuo lavoro? A cosa ti ispiri?
Adoro vedere la determinazione degli artisti che hanno fatto la storia dello spettacolo, mi piace vedere che dietro alle grandi carriere c’è sempre un grande lavoro.
Mi ispiro alle persone anticonvenzionali, alle voci fuori dal coro, a chi ha osato e a chi ha inseguito la bellezza.


     7. Cosa consiglieresti ad una ragazza che volesse intraprendere la carriera di performer di 
     Burlesque?           
      Consiglierei di lasciare perdere!
E’ un lavoro precario, incerto, senza alcun tipo di garanzie, e quando hai raggiunto una certa sicurezza ti rendi conto che non potrai farlo per sempre.
Sono però costretta a dire (in quanto vero) che il mio lavoro è il mio grande amore, quell’amore che si insegue strenuamente perché gli attimi di gioia che ti regala ripagano delle fatiche e delle delusioni, quell’amore che non riesci a lasciare andare.
Quindi per essere più esaustiva nella risposta consiglierei di lasciar perdere, ma se proprio non si può farne a meno…Buona fortuna!

8. Come giudichi il Paese ITALIA in genere?
L’Italia è il paese della bellezza, delle meraviglie dell’arte, l’Italia è un museo a cielo aperto.
Sarebbe bello non dimenticarselo.

9. E a Milano, che scena vedi? Cosa sta succedendo in questa città?
Milano è una città quasi sempre detestata, ma non da me.
E’ multietnica e multiculturale e la diversità fa bene.




10. Pensi davvero che oggi sia più facile?
Più facile sotto quale aspetto?
Se parliamo delle donne, oggi è più facile anche solo esistere.
Se io fossi vissuta prima della la metà del secolo scorso ci sarebbe sempre stato qualcuno a decidere per me e di certo difficilmente avrei intrapreso la mia carriera, e se fossi vissuta secoli ancora prima sarei stata legata ad un palo circondata dalle fiamme insieme alla mia gatta nera.
Più facile oggi? Ohh sì!

11. Cosa accadrà in futuro? Hai qualche progetto o spettacolo in programma?
Il 12 e il 13 novembre sarò al Salone Margherita a Roma con lo spettacolo di cui sono protagonista: “Ultimo spettacolo”.
E’ uno spettacolo che amo molto e sono fiera di invitarvi a teatro a vederlo.


 
Photographer credits Claudio Paolinelli

Photographer credits Claudio Paolinelli

Photographer credits Claudio Paolinelli



12. Tre aggettivi che ti rappresentano.
Sincera, sensibile, determinata.

13. Cosa fa Manuela quando non è Eve La Plume?
Fortunatamente non vivo questo sdoppiamento che sempre mi viene attribuito, così, anche se molto più noioso per chi legge, posso prendermi il lusso di vivere con passione e onestà una vita sola.