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sabato 24 gennaio 2015

Endurance | Alla galleria Davide Gallo di Milano l'opera filmica dell'artista israeliano Nir Evron.

Non è un caso che nella primavera del 2016, il prestigioso museo d’arte contemporanea di Tel Aviv, dedicherà all’artista Nir Evron una mostra personale, poiché senza dubbio la ricerca di Evron, nell’ambito della videoarte, rappresenta una delle punte più avanzate della scena artistica israeliana.

Mai come nel suo ultimo film, in 16mm, dal titolo "Endurance", la percezione del dato visivo non ha più nulla a che vedere con la stimolazione di processi sensoriali e la conseguente reazione emotiva che suscitano nell’osservatore. In quest’opera, le sollecitazioni appartengono ad una sfera oramai del tutto mentale. Pulsioni cerebrali, non più emotive, esprimono la relazione tra spazio e tempo, ed alludono ad una diversa modalità di percezione di tale binomio.
In "Endurance", l’artista, prendendo spunto da uno modulo abitativo della città di Rawabi, nord di Ramallah, affronta la questione della relazione tra geografia, spazio umano che la trasforma, necessità di misurarlo e il tempo necessario a percepirlo. Analizzando lo schema, il modello standard, di uno dei nuovi appartamenti, Nir Evron, senza usare alcuna telecamera, segna sulla pellicola lo spazio interno dell’abitazione attraverso figure geometriche convenzionali, rettangoli grigi e neri che sintetizzano lo spazio occupato da mobili, suppellettili, porte e finestre. Quindi, usando la formula, in scala, di 1metro = 5,4 secondi, trasforma il tempo in spazio dell’immagine, così ogni "shot" del film rappresenta la lunghezza di un muro dell’abitazione. In questo modo, la durata dell’intero film corrisponde al perimetro dell’appartamento, e potrebbe circondarne l’intero spazio abitativo.
Il ritorno di Evron all’uso della pellicola 16mm non ha nulla a che vedere con la fascinazione romantica di apparecchiature oramai in disuso, ma nasce dalla consapevolezza che solo il cinema e la celluloide hanno il potenziale per poter realmente esprimere la relazione tra spazio, tempo e facoltà percettive.

Ma "Endurance" non è un’opera a sé, o non solo, poiché è strettamente collegata ad altri due precedenti film, "A Few Moment" del 2011, e "Oriental Arch" del 2009, tanto da costituire una trilogia. Ambedue opere sono girate in luoghi simbolo del conflitto israelo-palestinese. In "Few Moment" la telecamera, montata sul braccio di un robot, sonda l’architettura trasformandola in conduttore di memoria storica, mentre in "Oriental Arch" evidenzia il rapporto tra territorio e "comportamento", umano e socio-culturale, capace di condizionare. "Orienatl Arch" narra le 24 ore del "Seven Arches Hotel", a Gerusalemme est, costruito dalla famiglia reale di Giordania. La telecamera, in lunghe riprese, per dare il senso quasi fisico del trascorrere del tempo, segue le ombre, alla scoperta di ambienti abitati da pochi lavoratori che si ostinano, con ritualità, come una liturgia, a mantenere in vita un luogo oramai quasi abbandonato e spettrale.

Nello scrivere queste righe sull’opera di Evron, desidero ricordare anche un altro suo film: "In Virgin Land" del 2006, dove l’artista affronta la questione della contraddizione, dietro l’apparente coerenza, tra immagine filmica, che appare in un modo, e sua descrizione, che rimanda a concetti e a contenuti mentali di altra natura.

In conclusione, tornando ad "Endurance" io credo che segni un ulteriore passo in avanti nella ricerca dell’artista, poiché mai come in quest’opera, oltre ai temi a lui cari, affronta la questione della percezione, dello stimolo mentale, che sostituisce e sublima la percezione sensoriale e visiva, con cui di solito si è abituati a fruire l’opera d’arte.

La biografia di Nir Evron include prestigiose partecipazioni, come, tra le altre, 6° Biennale d’arte contemporanea di Berlino, 19° Biennale di Sydney, The Israeli Museum di Gerusalemme, Martin GropiusBau Berlin, LAX-Art Los Angeles, ICP New York.

"Endurance" è stato prodotto con il generoso support di "New Fund for Cinema and Television, Israel".


Nir Evron

Endurance


Opening February 5 - 18:00/20:30


Daily: from Tuesday to Saturday / 3.30-7.00 pm
Until March 5

davide gallo - via Farini 6, Milan
+39 339 158 61 17 | www.davidegallo.net | info@davidegallo.net

"Gente di Agata" | Alla galleria Kōart di Catania la mostra fotografica Alessandro Romeo, realizzata in collaborazione con l’Associazione FUND4ART, ed inserita all’interno del circuito di Centrocontemporaneo.

Gente di Agata è la mostra fotografica di Alessandro Romeo che s’inaugurerà giorno 1 febbraio 2015 presso la galleria Kōart di Catania. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Associazione FUND4ART, è inserita all’interno del circuito di Centrocontemporaneo, quartiere virtuoso della città, fortemente impegnato nelle azioni di riqualificazione del centro storico, i cui eventi godono già del patrocino del Comune. Gli sguardi, i gesti, le emozioni di un popolo devoto, che accompagna le celebrazioni agatine nei giorni cruciali della festa, dal 3 al 5 febbraio, sono raccontati dall’artista, di origine messinese, attraverso sedici immagini, forti e stranianti, punto d'arrivo di un lungo e intenso reportage per le vie catanesi. Una prospettiva originale, che indaga il Sacro e il Profano all’interno di riti comunitari, saldamente legati alla tradizione. 

Il lavoro, per l’occasione, sarà introdotto e commentato dalla studiosa Dora Marchese, dottore di ricerca in Filologia Moderna e in Italianistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, e da Aurelia Nicolosi, direttrice artistica dello spazio Kōart, volto alla promozione di creativi in grado di dialogare significativamente con il territorio e con i nuovi scenari dell’arte contemporanea. Alessandro Romeo è proprio uno di loro. Dal 2012 entra a far parte delle redazioni de «I Siciliani giovani» e «I cordai», pubblicando racconti per immagini e collaborando come photo editor e per l’organizzazione di corsi di fotografia giornalisticaNel 2013 vince: la prima edizione di Young FaCTory, premio per gli artisti emergenti all’interno della fiera di arte contemporanea Art FaCTory 03, il concorso fotografico nazionale ANCE|Catania Paesaggi Urbani, ed espone, per la prima volta, all’estero, a Budapest, all’interno della mostra La Grande Migration, curata dalla storica dell’arte Delia Vekony. Nel 2014 vince il  Primo Posto nella categoria Fine Art – Landscape e  Nature – Landscape al PX3Prix de la Photographie Paris 2014 e riceve la mensione d’onore dall’IpaInternational photography awards.


L’illuminazione di alto profilo tecnico, che contraddistingue la location, è curata da Marzia Paladino (LadyLed) e costituisce un valore aggiunto, indispensabile per rendere l’ambiente più accogliente e idoneo alla lettura delle opere.
L’esposizione sarà visitabile da lunedì a domenica, dal 1° al 15 febbraio 2015, presso la galleria Kōart, via San Michele 28, Catania.


Gente di Agata
Mostra fotografica di Alessandro Romeo
Dal 1° al 15 febbraio 2015

Inaugurazione 1 febbraio 2015 ore 18,30
via San Michele 28
95131 Catania
+39 3391190585 | +39 3397179005 | info@galleriakoart.com



"Se sei bello, mangi gratis" | La discussa promozione del ristorante Jeju Island di Zhengzhou, nella Cina centrale.

Jeju Island è un ristorante di Zhengzhou, in Cina, che ha ideato una promozione sicuramente innovativa, grazie soprattutto alla collaborazione con una clinica di chirurgia plastica nelle vicinanze, la Jimei: Se piaci al chirurgo, mangi gratis. All’esterno campeggia infatti la scritta: “Free meal for goodlooking”, ovvero “pasti gratis per persone attraenti”. Una trovata che sicuramente fa discutere ma che sembra divertire i clienti: prima di sedersi al tavolo ed ordinare, bisogna passare in una sorta di ‘area-valutazione’ dove vengono fotografati i volti e viene dato un giudizio sulla base della qualità complessiva, degli occhi, del naso e della bocca. 
Le immagini dei loro volti sono studiate con attenzione da un team di consulenti della clinica di chirurgia estetica. Ogni mezz’ora, il gruppo emette un verdetto che riguarda, però, solo i primi cinque classificati. Successivamente viene proiettato l’elenco dei punteggi. I clienti quindi cenano con l’ansia di sapere solo successivamente se pagheranno il conto oppure no.

L’iniziativa ha sollevato non poche polemiche. La promozione non è piaciuta all’amministrazione del comune cinese che ha fatto rimuovere dall’esterno del locale l’insegna al neon che la pubblicizzava. Ma sui social network in molti l’hanno presa a ridere, chiedendosi se, vista la propria bruttezza, avessero dovuto pagare un conto doppio. Controversie che non hanno condizionato la politica di Jeju Island: i proprietari ci tengono a precisare che la promozione continuerà, magari adoperando forme pubblicitarie meno morbose.

giovedì 22 gennaio 2015

NYC | Alla Burning Giraffe Art Gallery di Torino la mostra fotografica di Ivan Cazzola, a cura di Giuseppe Savoca

Il ritratto di una delle città più affascinati del mondo che, tra bianchi e neri e luci accecanti, attrae come un magnete chiunque le orbiti attorno. Come nessun altro posto al mondo, New York City rappresenta, con il  suo stile unico, la metafora della società contemporanea e il fotografo Ivan  Cazzola ne cattura lo spirito attraverso il suo occhio puro, privo di mediazioni, registrandone gli umori contraddittori della "strada", dove splendore e terrore convivono insieme.

Negli scatti presentati in questa mostra da Burning Giraffe Art Gallery, dal 22 gennaio al 7 marzo 2015, rappresentativi di tutta la sua ricerca artistica, è evidente come  una certa dualità stilistica ed estetica rappresenti un vero e proprio marchio di fabbrica dell’artista. Sia che si tratti degli iconici ritratti a personaggi, quali: Orlando Bloom, Joan As Police Woman, Dave Timson, Mik Lennard, OK GO, Yohji Yamamoto, XX, These New Puritans, Juliette Lewis, Mark "The Gonz" Gonzales e Charlotte Free, o il lavoro maggiormente documentaristico sulla  contro-cultura giovanile, o, ancora, gli scatti per la moda,  possiamo ritrovare la stessa visione audace, a volte quasi impertinente, ma allo stesso tempo profonda ed evocativa.




Ivan Cazzola ha accumulato nel corso degli anni una grande esperienza, collaborando con magazine (Vogue, Dazed & Confused, i-D) e fashion labels, tra Milano, Londra, Parigi e New York, approdando anche al video come director di alcuni short movies. Con i suoi scatti ha esplorato mondi diversi tra loro, da una realtà vicina e autobiografica, agli scatti di modelle, artisti, rock bands, star del cinema,  gangster, borghesi decadenti, il tutto con una costante stilistica attraverso un occhio spesso intimo, a volte insolente, ma sempre iconico e provocativo. Nel 2010 è stato designato dalla rivista Dazed & Confused come uno dei fotografi più interessanti nel panorama internazionale.

Ivan Cazzola. NYC
A cura di Giuseppe Savoca
dal 22 gennaio al 7 marzo 2015

Inaugurazione: giovedì 22 gennaio, 18:30 - 21:30
Orario di apertura: dal martedì al venerdì, 15 - 19; sabato, 15:30 - 20

Burning Giraffe Art Gallery
Via Eusebio Bava 8/A, 10124, Torino
Twitter: @BUGArtGallery
t. +39 011 5832745

m. +39 347 7975704

martedì 20 gennaio 2015

NEWS DALLA REDAZIONE > IF YOU DON'T ASK, YOU DON'T GET.



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giovedì 15 gennaio 2015

Le cose da non dire a un fotografo @Luca Masini - #nondirloalfotografo


Il graphic e web designer Luca Masini, in collaborazione con il web magazine Picame Mag, ha creato un progetto chiamato “Le cose da non dire a un fotografo”: una raccolta delle frasi più irritanti che un fotografo si può sentir dire sul suo lavoro. Si può trovare il progetto sul sito di Masini e sul sito di Picame Mag. Dello stesso autore ci sono anche “Le cose da non dire a un grafico” e “Le 20 cose da non dire a un dj“.










mercoledì 14 gennaio 2015

MADRE TERRA > L'arte non ha senso di essere senza condivisione e partecipazione.

"L'arte non ha senso di essere senza condivisione e partecipazione."

L'incontro si prospetta come uno scambio intellettuale, emotivo e personale tra gli artisti presenti allo scopo di favorire la conoscenza dell’arte. 

L'evento si terrà Sabato 17 e Domenica 18 
Sabato dalle ore 16:00 alle ore 23:00
Domenica dalle ore 10:00 alle 18:00

Le porte del Teatro si apriranno alle ore 16:00 del Sabato 17 Gennaio.

ELENCO ARTISTI PARTECIPANTI

ALE BARRET
ALESSANDRO PUCCI
ALESSIO DOVERI
ALFREDO TROISE
ANGELO CILIENTO
ANNA SERRATO
ANNAMARIA TERLATI
ANNIBALE DI MURO
ANTONELLA PEPE
ANTONELLA ESPOSITO
ANTONIO IACONE
ANTONIO CONTE
ANTONIO SGAMATO
ANTONIO SCARAMELLA ARTISAN
ANTONIO LUBRANO LAVADERA
ARCANGELO IOVINE
BARBARA FLUVI
BI MAUI
CECILIA QUINTANA
CIRO D'ALESSIO
CIRO DE COSTANZO
CLAUDIA CONTE
CLAUDIA DEL GIUDICE
CRISTINA MANZI
CRISTINA SODANO
DANIELA CIOCARLO
DANIELA DE SIMONE
DANIELA D’ORIA
DANIELA PENNINO
DANIELA PRATO
DANIELA VALENTINO
DARIO DI FRANCO
DONATELLA DONATELLI
ELEONORA DI CARLO
ERMELINDA PONTICIELLO
ENRICO VISCONTI
ENZA VOGLIO
ENZO CORRENTI
FABIO FINAMORE
FILIPPO ODORISIO
FLORA RUCCO
FRANCESCA CONFESSORE
FRANCESCO SAVERIO QUATRANO
GABRIELLA TERESI
GENNARO IPPOLITO
GIANNI GRASSO
GIORDANO MARTONE
GIOVANNA DONNARUMMA
GIOVANNI MANZO
GIUSEPPE TUZZI
GIUSEPPE LONGO
GIUSI GIUSTINO
GUROGA
HOMAR ROSSI
INA RIPARI
IRENE MALTEMPO
ISA DE PASQUALE
LUCA PI
LUCIANA LATTE
LUCIANA RUOPPOLO
LUCIANO ROMUALDO
LUCIA LONGO
LUCIA MUGNOLO
LUCIANO BASILE
LUIGI MONTEFOSCHI
LUMINITA IRIMIA
MAGDA KISMET
MANUELA VACCARO
MARIA GRAZIA VOTO
MARIA PIA DE SANTIS
MARIA ROSARIA COZZA
MARILISA BORSACCHI
MARIO CITRO
MASSIMO PACILIO
MAURIZIO BARRETTA
MAURO CACCAVALE
MICHELA ALFE’
MICHELA GIRASOLE
MILENA GALLO
MIMMA DE LUCA
MIMS MARINO
MONICA PALUMBO
MURAT ONOL
NADIA BASSO
NATASCIA GRAZIOLI
NELLO MARSILIO
NINO D’AMORE
OSCAR MONACO
PAOLA NASTASI
PAOLO MONACO
PASQUALE VOLPICELLI
PINELLA PALMISANO
RENATO IANNONE
ROSA PALATANO
SALVATORE CIRILLO
SIMONA MAIONE
STELVIO GAMBARDELLA
TITTI GAETA
TITTI SERRATO
VALE GUERRA
VALERIA POLLY FERRONETTI
VALERIO IERMANO
VANIA PAOLIERI
VERONICA RASTELLI
VERONICA VECCHIONE
YLENIA PILATO

video riprese a cura di DGPhotoArt di Davide Guida

dj set Homar Rossi ( domenica )


( se qualche artista vuole partecipare è invitato a contattarci in privato,grazie sempre )

stiamo lavorando ancora al programma


Le opere resteranno esposte per tutta la durata dell’evento e potranno essere ammirate da chiunque voglia onorare lo spazio con la sua presenza.
L’ accesso sarà consentito gratuitamente a chiunque voglia entrare nel Teatro per permettere così a tutti di assaporare l’arte anche al di fuori dei normali luoghi quali musei, gallerie ed esposizioni private.

Le immagini delle opere esposte potranno essere utilizzate dall'organizzazione nei modi e con i fini ritenuti opportuni senza nessuna pretesa economica da parte degli artisti invitati a partecipare. In particolare viene riconosciuto il diritto ad utilizzarle nel materiale di comunicazione e pubblicitario.


La partecipazione ad esporre è solo su invito del Comitato

COMITATO ARTISTICO IAC:
Antonio Conte -Ciro D’Alessio -Daniela De Simone - Valeria Polly Ferronetti
INFO-CONTATTI:
Antonio Conte 3490550376
Valeria Polly Ferronetti 3316029838
Ciro D'alessio 3381149308
Daniela De Simone 3477309498

Teatro - SS. Crocifisso e S. Rita - Sala Capasso
- Via Abate Minichini 22 - Napoli
SABATO 17 dalle 16:00 alle 23:00
DOMENICA 18 GENNAIO dalle 10:00 alle 18:00





Su Instagram #MadreTerra @artista_popolare